Da Fisterra a Gerusalemme, il cammino della pace partito dalla fine del mondo

Faro di Finisterre e cippo Km 0 Cammino di Santiago, fine Costa da Morte Capo Finisterre con faro storico e monumento Km 0, punto finale del Cammino dei Fari

Parte da Fisterra il cammino della pace verso Gerusalemme

Il Cammino della Pace da Fisterra (in italiano Finisterre) a Gerusalemme è una delle notizie più interessanti di questo 2026 per chi segue i cammini, il pellegrinaggio e il viaggio lento. La Peacewalk è partita dalla costa atlantica della Galizia il 31 gennaio, con l’obiettivo di arrivare a Gerusalemme nel 2027, lungo un percorso che gli organizzatori collegano al Jerusalem Way. L’idea è camminare attraverso l’Europa trasformando il tragitto in uno spazio di incontro, ascolto e costruzione di pace.

La scelta di partire da Fisterra non è casuale. Per secoli questo lembo di Galizia è stato percepito come la fine del mondo conosciuto, il punto in cui la terra sembrava terminare davanti all’oceano. Ancora oggi, per molti pellegrini, il Cammino di Santiago non si chiude davvero davanti alla cattedrale di Compostela. Prosegue verso la costa, fino al faro di Fisterra e a Muxía, lungo uno dei tratti più affascinanti di tutta l’esperienza jacobea.

Faro di Finisterre e cippo Km 0 Cammino di Santiago, fine Costa da Morte Capo Finisterre con faro storico e monumento Km 0, punto finale del Cammino dei Fari

Perchè partire da Finisterra?

Il valore simbolico di Fisterra è enorme anche per chi non cammina per motivi religiosi. Qui il viaggio assume una forma diversa: dopo l’arrivo a Santiago, la strada continua e diventa più aperta, più silenziosa, più esposta al vento e all’orizzonte. Il tratto verso Fisterra e Muxía è infatti l’unico percorso ufficiale del Cammino di Santiago che parte da Santiago, cioè dal luogo in cui gli altri cammini terminano. Questo rovesciamento ha sempre colpito chi ama i percorsi lenti: arrivare non basta, a volte serve ancora un ultimo pezzo di strada per capire davvero dove si è stati.

In questo senso la Peacewalk si inserisce bene nel paesaggio culturale della Galizia. Parte dal chilometro zero di Fisterra, attraversa le località del cammino galiziano e poi continua verso est. Il gesto di partire dalla “fine” dell’Europa per puntare a Gerusalemme dà alla notizia una forza immediata anche per chi legge da lontano. Non si tratta soltanto di una lunga marcia. È un percorso pensato come pratica pubblica di convivenza, dialogo e rifiuto della violenza.

Una data da ricordare

La partenza da Fisterra è stata fissata al 31 gennaio 2026. La prima tappa ufficiale verso Cee è stata annunciata per il 1° febbraio 2026. L’arrivo viene indicato dagli organizzatori tra maggio e giugno 2027.

Che cos’è la Peacewalk ❓

La Peacewalk viene presentata dagli organizzatori come una peregrinazione collettiva aperta a tutti. Non è pensata soltanto per chi vuole coprire l’intero tragitto. Sul sito ufficiale si legge che si può partecipare anche per un’ora, per un giorno, per una settimana o per periodi più lunghi. Questo dettaglio la rende interessante anche per chi segue i cammini da viaggiatore, da volontario, da ospitante o da semplice curioso. Il progetto prova a creare una rete fatta di passi, ospitalità, incontri locali e momenti pubblici distribuiti lungo il percorso.

Il Jerusalem Way, a cui la marcia si collega, è un itinerario internazionale di circa 8.500 chilometri attraverso 19 Paesi. Una scala enorme, quasi difficile da immaginare tutta insieme. Per questo il punto più utile, per chi legge oggi, è che la Peacewalk rende visibile il cammino come gesto condiviso, non come prestazione individuale. La strada viene usata per mettere in relazione luoghi, lingue, memorie e persone che in condizioni normali forse non si incontrerebbero.

Il Cammino della Pace da Fisterra a Gerusalemme riporta l’attenzione su una domanda di fondo: cosa succede quando il camminare torna ad avere anche una dimensione civile, pubblica e relazionale, una pratica quotidiana fatta di chilometri, accoglienza, fatica e continuità?

Pietra miliare del Cammino di Santiago con la conchiglia gialla simbolo dei pellegrini e l’indicazione 0,00 km a Finisterre, Spagna.

Per ViaggiareConLentezza questa è un’iniziativa che merita attenzione perché parte da una delle estremità più evocative d’Europa, attraversa territori già conosciuti dai pellegrini e apre una riflessione attuale sul senso del cammino nel presente. Fisterra, in fondo, continua a essere un luogo che obbliga a guardare oltre il traguardo.

Da lì si arriva all’oceano, ma si può anche ripartire.

Per chi vive in Italia c’è un dettaglio ulteriore da seguire nei prossimi mesi.

La Peacewalk ha già una sezione dedicata al tratto italiano e, sul sito ufficiale, viene indicata una partenza da Venezia nel mese di agosto. Vale la pena tenerla d’occhio, perché potrebbe diventare uno dei fili più interessanti tra il mondo dei cammini europei e quello del viaggio lento italiano nel corso del 2026.

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