I menhir di Cavaglià

I menhir di Cavaglià

Area dei dolmen di Cavaglià con le sue grandi pietre megalitiche

A Cavaglià si parla spesso di “dolmen”, ma il nome più corretto è menhir di Cavaglià, oggi disposti in forma di cromlech, cioè un raggruppamento circolare di pietre. Un dolmen, in senso stretto, è invece una struttura megalitica con una lastra orizzontale sostenuta da pietre verticali. Il sito si trova all’ingresso del paese, lungo la statale per Biella, ed è presentato dal Comune come probabilmente il più grande sito archeologico di menhir del Piemonte. La valorizzazione attuale risale ai primi anni Duemila: il Comune indica il 2005 come momento di identificazione e recupero del sito, mentre la disposizione circolare visibile oggi viene descritta come una ricostruzione che probabilmente richiama l’impianto originario. Le fonti concordano sul fatto che i monoliti non siano arrivati fino a noi nella loro posizione intatta: nel Novecento diversi massi furono spostati, accatastati e in parte distrutti durante lavori edilizi e trasformazioni del territorio. Per questo la sistemazione attuale è suggestiva e utile per capire il complesso, ma non va presentata come una fotografia perfetta dell’assetto originario. Anche sulla datazione conviene restare prudenti. Il Comune scrive che è accertata almeno una cronologia risalente all’Età del Ferro, mentre altre fonti divulgative piemontesi riportano ipotesi molto più antiche, fino al 4.000-5.000 a.C.. Una scheda archeologica di sintesi segnala però che gli studi non sono ancora esaustivi e che su interpretazione, cronologia e posizione originaria restano opinioni discordanti.


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