Il conto arriva, il match sparisce: la truffa del finto appuntamento sulle dating app
Un match su una dating app. Qualche messaggio simpatico. La sensazione che dall’altra parte ci sia una persona vera, interessante, magari anche molto coinvolta. Poi arriva l’invito: “Vediamoci, conosco un posto carino”.
Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni di storie raccontate su social network, forum e piattaforme come Reddit o Quora, in cui viaggiatori e persone comuni finiscono nella rete di truffatori conosciuti tramite app di incontri.
Quella che segue è solo una delle possibili forme di “paid scam”: una truffa in cui la vittima viene portata a spendere denaro in modo indiretto, spesso senza rendersi subito conto del raggiro. In questo caso, il meccanismo colpisce soprattutto viaggiatori, turisti, expat e digital nomad che si trovano da soli all’estero e usano le dating app per conoscere qualcuno, attratti dalla facilità con cui queste piattaforme permettono di entrare in contatto con persone del posto.
Tutto comincia con un match apparentemente promettente. La conversazione parte bene e, dopo poco, viene organizzato un incontro dal vivo. “Dobbiamo assolutamente andare in questo posto”, propone la persona che ci interessa. Dice di essere del posto e proprio questo, all’inizio, ci spinge a fidarci. La serata sembra normale, a volte perfino perfetta. Nessun segnale evidente, nessuna grande red flag. Il problema arriva alla fine, quando compare un conto sproporzionato: drink molto costosi, bottiglie mai ordinate davvero, piatti “premium” dal prezzo gonfiato. Al momento di pagare, l’altra persona ha un problema improvviso: telefono scarico, carta bloccata, app bancaria che non funziona. A volte al tavolo ci sono anche amici o amiche, utili a rendere la scena più credibile, ma al momento decisivo spariscono.
E la vittima resta sola davanti al conto.
È una truffa che può colpire chiunque: uomini, donne, persone giovani o adulte, viaggiatori soli, expat, studenti, turisti in vacanza. Non riguarda un solo genere e non succede in un solo Paese particolare. Può capitare ovunque, ma il rischio aumenta quando il viaggiatore conosce poco il contesto, non parla bene la lingua, non sa quali locali siano affidabili e può sentirsi più vulnerabile o isolato. Secondo indicazioni OSAC sui rischi legati alle dating app all’estero, nessun sesso, fascia d’età o gruppo economico è escluso dal rischio.

Come funziona la truffa del finto appuntamento
A differenza di altre truffe online, qui non sempre il profilo è falso. La persona può essere reale, usare foto vere, chattare per giorni e sembrare credibile.
L’obiettivo è costruire fiducia.
Dopo una fase di conversazione, arriva la proposta di incontrarsi in un locale preciso. Il posto infatti non viene scelto a caso. Può essere un bar, un club o un ristorante che collabora con chi porta nuovi clienti da spennare. Una volta seduti, il conto sale in fretta. Drink economici vengono venduti come superalcolici di fascia alta. Vini frizzanti diventano champagne. Piatti normali vengono presentati come specialità costose. Alla fine, una serata che dovrebbe costare poche decine di euro può trasformarsi in un conto da 200, 300, 500 euro o più, a seconda della destinazione e del locale.
Poi arriva la parte psicologica. La vittima si sente in imbarazzo, non vuole sembrare tirchia, non vuole rovinare l’atmosfera o ha paura di protestare in un posto sconosciuto. Così paga.
Il giorno dopo, l’altra persona cambia tono. Risponde poco, rimanda, trova scuse. Poi blocca il numero.
A quel punto arriva anche il ghosting.
Ma cosa ci guadagna davvero chi organizza la truffa?
Il truffatore non ha semplicemente “scroccato” una cena. In molti casi il guadagno arriva da una commissione, spesso molto alta, riconosciuta per ogni nuova vittima portata nel locale. Il bar, il ristorante o alcune persone presenti potrebbero quindi essere parte dello stesso meccanismo.
Il finto appuntamento è solo una delle tante romance scam
Le truffe romantiche moderne cominciano sempre più spesso online, ma possono svilupparsi anche dal vivo. Il truffatore costruisce una relazione credibile, a volte ci mette perfino la faccia, poi trova un modo per ottenere denaro: un’emergenza, un viaggio, un problema familiare, una falsa opportunità di investimento. La FTC spiega che molti truffatori creano profili su dating app o social network, costruiscono fiducia e poi chiedono soldi.
Approfondimento
Romance scam: le principali varianti segnalate
La truffa del finto appuntamento al ristorante o al bar è solo una delle forme che possono assumere le romance scam. In molti casi il primo contatto nasce online, su dating app, social network o messaggi apparentemente casuali, ma il raggiro può poi continuare dal vivo, con pressioni economiche, ricatti, furti o situazioni costruite per mettere la vittima in difficoltà.
Tra le varianti più segnalate ci sono i profili falsi che costruiscono una relazione a distanza e poi chiedono soldi per emergenze, viaggi, cure mediche o documenti; i falsi militari, medici, imprenditori o lavoratori all’estero che rimandano sempre l’incontro; le richieste di denaro tramite bonifici, gift card, criptovalute o app di pagamento; i finti pacchi bloccati alla dogana; le false opportunità di investimento proposte da una persona conosciuta online; i ricatti con foto intime; gli inviti in locali compiacenti con prezzi gonfiati; i casi più gravi in cui la vittima viene drogata, derubata o minacciata dopo un incontro.
Il punto comune è quasi sempre lo stesso: prima viene creata fiducia, poi viene introdotta una richiesta economica, una pressione sociale o una situazione urgente che spinge la vittima ad agire in fretta.
La truffa del finto appuntamento funziona in modo diverso: il denaro non viene chiesto direttamente. Viene fatto spendere in un locale, attraverso pressione sociale, imbarazzo e prezzi gonfiati.
Esistono anche varianti più pericolose. In alcune destinazioni, autorità e consolati hanno segnalato casi in cui persone conosciute tramite app o nei locali vengono drogate, derubate o ricattate. Il consiglio è sempre lo stesso: incontrarsi in luoghi pubblici, informare qualcuno, non lasciare mai drink incustoditi e non spostarsi subito in luoghi privati con persone appena conosciute.
I segnali d’allarme, le red flag 🚩
Il primo campanello d’allarme è l’insistenza sul locale. Se una persona appena conosciuta rifiuta ogni alternativa e vuole andare solo in un posto preciso, meglio fermarsi un attimo.
Altri segnali da non ignorare
- Il locale ha poche recensioni, recensioni sospette o prezzi poco chiari.
- La persona ordina molto senza chiedere cosa vuoi davvero.
- Arrivano amici o amiche non previsti.
- Il menu non viene mostrato o i prezzi non sono trasparenti.
- Il conto contiene voci vaghe.
- Il personale mette fretta o pressione.
- Quando proponi un bar più semplice, l’altra persona insiste o sparisce.
Un appuntamento vero può essere spontaneo, ma non dovrebbe mai farti sentire obbligato a pagare, consumare o restare in un posto che non ti convince.
Come proteggersi 🙅🏻♂️
La prima regola è semplice: per un primo incontro scegli un luogo pubblico, conosciuto e facile da lasciare. Meglio un caffè, una passeggiata in centro, un aperitivo in un posto con recensioni chiare.
Prima di ordinare, guarda il menu e controlla i prezzi. Se qualcosa non torna, vai via. Non devi giustificarti.
Quando viaggi, condividi la posizione con una persona di fiducia, tieni il telefono carico e fai sapere dove stai andando. Evita di bere troppo con persone appena conosciute e non lasciare mai il drink incustodito. In caso di malessere improvviso, confusione o vuoti di memoria, cerca subito aiuto medico e contatta le autorità locali.
E soprattutto: non vergognarti.
Queste truffe funzionano proprio perché sfruttano emozioni normali: curiosità, attrazione, solitudine, desiderio di fidarsi, voglia di vivere il viaggio.
Se succede
Salva tutto: screenshot della chat, profilo della persona, nome del locale, ricevuta, posizione, orari, eventuali pagamenti con carta. Se hai pagato con carta, contatta subito la banca. Se ti sei sentito minacciato, trattenuto o costretto a pagare, segnala l’episodio alla polizia locale.
Puoi anche segnalare il profilo alla dating app e, al rientro, rivolgerti alla Polizia Postale o alle autorità competenti. Il portale del Commissariato di PS Online consente di inviare segnalazioni e ricorda che, per le urgenze, bisogna contattare il 112 o il 113.
Hai vissuto una situazione simile?
Se durante un viaggio ti sei trovato davanti a un conto gonfiato, pressioni per pagare, minacce, furti o sospetti di drink spiking (alterazione del drink con sostanze somministrate a tua insaputa), non tenerti tutto dentro.
Conserva screenshot, ricevute, nome del locale, posizione e dettagli del profilo usato per contattarti. Segnala l’episodio alle autorità locali e, se sei in Italia o sei rientrato, rivolgiti anche alla Polizia Postale o alle forze dell’ordine.
Puoi raccontare la tua esperienza anche alla nostra redazione: ci aiuterà a monitorare il fenomeno e a informare meglio altri viaggiatori.
Fonti utili per viaggiare più sicuri
Prima di partire, soprattutto se userai app di incontri o viaggerai da solo, consulta fonti ufficiali e tieni a portata di mano i contatti di emergenza.

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