Cammino di Assisi: a piedi da Dovadola alla città di San Francesco

Vista panoramica sulla Basilica di San Francesco e sulla campagna di Assisi
La Basilica di San Francesco affacciata sulla campagna umbra – foto di evondue/Pixabay

Il Cammino di Assisi unisce Dovadola, nell’Appennino romagnolo, alla città di San Francesco. Il percorso attraversa l’Emilia-Romagna, la Toscana e l’Umbria per circa 290 chilometri, seguendo sentieri, strade bianche e antiche vie tra foreste, eremi e borghi medievali. Le tredici tappe richiedono quasi due settimane e una buona preparazione fisica, soprattutto nella prima parte montana.

Il Cammino di Assisi in breve

  • Partenza: Dovadola, provincia di Forlì-Cesena
  • Arrivo: Assisi
  • Lunghezza: circa 289 km
  • Durata indicativa: 13 giorni, con possibilità di dividere le tappe più lunghe
  • Regioni attraversate: Emilia-Romagna, Toscana e Umbria
  • Difficoltà: media o impegnativa, secondo allenamento e suddivisione delle tappe
  • Periodo consigliato: tarda primavera e inizio autunno

Che cos’è il Cammino di Assisi

Il Cammino di Assisi nasce dall’unione di diversi itinerari locali e antiche vie di pellegrinaggio. Al centro del percorso si trovano le figure di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova, insieme agli eremi, ai monasteri e ai piccoli centri religiosi sorti nel corso dei secoli sull’Appennino.

Il punto di partenza è Dovadola, piccolo comune della valle del Montone. Nei dintorni si trova l’Eremo di Montepaolo, dove Sant’Antonio soggiornò tra il 1221 e il 1222. Da qui il sentiero sale verso le Foreste Casentinesi, raggiunge Camaldoli e La Verna e prosegue attraverso l’Alta Valle del Tevere fino a Gubbio, Valfabbrica e Assisi.

La dimensione religiosa convive con una forte esperienza paesaggistica e culturale. Lungo il percorso si incontrano aree montane poco abitate, boschi estesi, pievi, torrenti e città d’arte. Il cammino può quindi interessare pellegrini, escursionisti e viaggiatori alla ricerca di un itinerario lento nell’Italia centrale.

Cammino di Assisi e Via di Francesco: quali sono le differenze?

Il nome può creare confusione con la Via di Francesco. I due itinerari condividono diversi luoghi francescani e alcuni tratti, ma hanno punti di partenza e organizzazioni differenti.

Il Cammino di Assisi parte da Dovadola e dedica la prima parte del viaggio anche alla figura di Sant’Antonio. La Via di Francesco comprende invece diversi percorsi diretti verso Assisi: da nord, partendo da Firenze, Rimini o La Verna, e da sud, partendo da Roma.

Dopo La Verna, il Cammino di Assisi attraversa molte località presenti anche negli itinerari francescani più conosciuti, tra cui Sansepolcro, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio e Valfabbrica. Prima di scaricare tracce o prenotare gli alloggi è quindi importante controllare a quale percorso appartengano le informazioni trovate online.

Da Sant’Antonio a San Francesco

La partenza da Dovadola richiama la permanenza di Sant’Antonio all’Eremo di Montepaolo, considerato la sua prima dimora italiana. Il percorso entra poi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e raggiunge Camaldoli, importante centro della tradizione monastica benedettina.

La tappa successiva conduce al Santuario della Verna, costruito sul monte dove, secondo la tradizione francescana, Francesco ricevette le stigmate nel 1224. Nei giorni seguenti si incontrano l’Eremo della Casella, nei pressi di Caprese Michelangelo, e l’Eremo di Montecasale, vicino a Sansepolcro.

La parte umbra attraversa Città di Castello e Pietralunga prima di arrivare a Gubbio, città legata al celebre racconto dell’incontro tra Francesco e il lupo. Da Gubbio il cammino prosegue verso Valfabbrica e affronta l’ultima tappa fino alla Basilica di San Francesco ad Assisi.

Paesaggio collinare e architettura rurale nei dintorni di Assisi

Le 13 tappe del Cammino di Assisi

Il sito ufficiale indica attualmente un percorso di circa 289 chilometri. Alcune guide e pagine meno recenti riportano ancora la vecchia suddivisione con la tappa di Capannina. Il tracciato aggiornato passa invece da Monte Busca.

Tappa Percorso Distanza
1 Dovadola – Monte Busca 24,5 km
2 Monte Busca – Premilcuore 18 km
3 Premilcuore – Corniolo 18 km
4 Corniolo – Camaldoli, rifugio Serravalle 23 km
5 Camaldoli – Biforco 18 km
6 Biforco – La Verna 8 km
7 La Verna – Caprese Michelangelo 19 km
8 Caprese Michelangelo – Sansepolcro 26 km
9 Sansepolcro – Città di Castello 29 km
10 Città di Castello – Pietralunga 30 km
11 Pietralunga – Gubbio 27 km
12 Gubbio – Valfabbrica 34 km
13 Valfabbrica – Assisi 14 km

Le distanze possono cambiare leggermente secondo il rifugio utilizzato, le deviazioni e gli aggiornamenti del sentiero. Le tappe più lunghe possono essere suddivise. Il sito ufficiale propone, per esempio, una sosta intermedia tra Gubbio e Valfabbrica e una ripartizione più graduale del tratto compreso tra Sansepolcro e Pietralunga.


Tracce GPS e percorso ufficiale

Scarica i file GPS delle tappe del Cammino di Assisi oppure consulta descrizioni, distanze e varianti pubblicate dall’associazione.

Le tracce e le varianti possono essere aggiornate. Prima della partenza controlla sempre le indicazioni pubblicate sul sito ufficiale.

Quanto è difficile il Cammino di Assisi?

Il Cammino di Assisi richiede più impegno rispetto a molti percorsi prevalentemente collinari. Nei primi giorni si cammina sull’Appennino tosco-romagnolo, con salite, discese e tratti boschivi. Nella seconda parte diminuiscono gradualmente le quote, ma aumentano le distanze giornaliere: alcune tappe raggiungono o superano i 30 chilometri.

Una preparazione con escursioni consecutive aiuta ad abituare gambe, piedi e schiena. Chi affronta il primo cammino di più giorni può prevedere qualche giornata aggiuntiva e dividere le frazioni più lunghe.

La segnaletica presente sul terreno va affiancata alle tracce GPX aggiornate. Nelle aree montane la copertura telefonica può essere debole, perciò è utile scaricare mappe e tracce sul telefono prima della partenza e portare con sé una batteria esterna.

Quando percorrere il Cammino di Assisi

I periodi generalmente più favorevoli sono la tarda primavera, tra maggio e giugno, e l’inizio dell’autunno, tra settembre e la prima metà di ottobre. Le temperature sono solitamente più adatte alle lunghe giornate a piedi e i boschi offrono paesaggi particolarmente piacevoli.

A luglio e agosto le tappe umbre e i tratti esposti possono diventare molto caldi. Occorre partire presto, controllare i punti di rifornimento e portare una quantità d’acqua adeguata.

Durante l’inverno, neve, ghiaccio, fango e poche ore di luce possono rendere più delicata la parte appenninica. Alcune accoglienze possono inoltre essere chiuse. Prima di scegliere la data conviene contattare l’associazione, verificare l’apertura dei rifugi e consultare le previsioni lungo l’intero itinerario.

Credenziale, iscrizione e Assisiana

Per utilizzare la rete dei rifugi del Cammino di Assisi occorre richiedere la credenziale e attendere la conferma della data di partenza da parte dell’associazione.

Secondo le informazioni pubblicate sul sito ufficiale, l’iscrizione come “socio pellegrino” costa attualmente 15 euro. A Dovadola vengono consegnati la credenziale, una guida tascabile, le tracce e l’elenco aggiornato delle accoglienze. Date, contributi e modalità possono cambiare, quindi è opportuno verificarli direttamente prima del viaggio.

La credenziale va timbrata nelle località attraversate. Una volta arrivati ad Assisi permette di richiedere l’Assisiana, la pergamena che certifica il compimento del pellegrinaggio. L’attestato viene rilasciato, su richiesta, presentando la credenziale timbrata presso la portineria del Sacro Convento.

Dove dormire lungo il percorso

La rete di accoglienza comprende rifugi gestiti dall’associazione, strutture autogestite, conventi e sistemazioni private convenzionate. Nei rifugi associati il sito indica attualmente un contributo di 12 euro per il pernottamento; le strutture convenzionate possono avere tariffe differenti.

L’iscrizione consente all’associazione di comunicare in anticipo il passaggio dei pellegrini. Rimane necessario contattare personalmente la struttura almeno il giorno precedente per confermare l’arrivo.

Molte accoglienze sono semplici e possono prevedere camerate, bagni condivisi e uso della cucina. Sacco lenzuolo, asciugamano leggero e tappi per le orecchie occupano poco spazio e risultano utili durante tutto il viaggio.

Come raggiungere Dovadola e rientrare da Assisi

La stazione ferroviaria di riferimento per raggiungere Dovadola è Forlì. Da qui la linea extraurbana 127 di Start Romagna serve il paese. Frequenze e orari cambiano durante l’anno, quindi è consigliabile consultarli sul sito dell’azienda di trasporto prima di acquistare i biglietti ferroviari.

Ad Assisi la stazione si trova a Santa Maria degli Angeli, nella parte bassa della città. È raggiungibile dal centro storico con gli autobus urbani oppure a piedi, aggiungendo alcuni chilometri alla conclusione del cammino.

Chi arriva in automobile a Dovadola deve considerare anche il recupero del veicolo. Treno e autobus rendono generalmente più semplice l’organizzazione di un itinerario lineare.

Cosa mettere nello zaino

Il peso dello zaino incide molto durante tredici giornate consecutive. L’equipaggiamento essenziale comprende:

  • scarpe da trekking già utilizzate e adatte ai sentieri appenninici;
  • calze tecniche e un piccolo kit per la cura delle vesciche;
  • abbigliamento leggero da indossare a strati;
  • giacca impermeabile e copertura per lo zaino;
  • borraccia o sacca idrica con capacità adeguata alla stagione;
  • bastoncini da trekking, utili sulle discese;
  • sacco lenzuolo e asciugamano in microfibra;
  • credenziale, guida, tracce GPX e mappe offline;
  • lampada frontale e batteria esterna;
  • protezione solare e un kit essenziale di primo soccorso.

Prima della partenza conviene provare lo zaino durante escursioni lunghe e ridurre ciò che non verrà realmente utilizzato.

Un cammino da percorrere con tempo

Le giornate più significative del Cammino di Assisi spesso si svolgono lontano dalle città più conosciute. Un rifugio condiviso, un sentiero vuoto nelle Foreste Casentinesi o una sosta in un piccolo paese possono restare nella memoria quanto l’arrivo davanti alla Basilica di San Francesco.

Tredici tappe sono sufficienti per completare il percorso classico, ma qualche giorno in più consente di visitare gli eremi, riposare e adattare il viaggio alle condizioni meteorologiche. La lentezza, su questo itinerario, nasce soprattutto dalla disponibilità a osservare i luoghi attraversati e a rispettare il proprio passo.

Fonti e approfondimenti

Tracce, distanze, disponibilità dei rifugi, contributi e trasporti possono subire variazioni. Prima della partenza è consigliabile verificare sempre le informazioni presso gli enti e i gestori indicati.

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