Questo box appare perché in questa pagina compaiono riferimenti a un’area interessata da conflitti o tensioni gravi. La situazione può cambiare rapidamente, anche per trasporti, ingressi, controlli e servizi. Prima di organizzare un viaggio, verificate le fonti ufficiali (ViaggiareSicuri della Farnesina, ministeri competenti, ambasciate e consolati), valutate copertura assicurativa e possibili variazioni su voli e spostamenti. Se il viaggio non è indispensabile, considerate di rimandare finché il quadro non è più stabile.
Dal 23 al 25 ottobre 2026 torna a Milano IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile. La tappa milanese, organizzata da ViaggieMiraggi, concentrerà buona parte delle attività nell’area dei Navigli, con incontri, passeggiate urbane, fotografia, scrittura di viaggio e un itinerario in bicicletta verso il territorio a sud della città.
Il tema della XVIII edizione nazionale è “Geografie di Pace – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”. Nel 2026 la rete IT.A.CÀ coinvolge 8 regioni e 16 tappe distribuite tra giugno e ottobre. Il calendario comprende iniziative dedicate al turismo responsabile, alla mobilità lenta, alle comunità locali e al rapporto tra viaggio, confini e territori.
IT.A.CÀ Milano 2026 in breve
- Date: 23, 24 e 25 ottobre 2026
- Area principale: Navigli e territorio a sud di Milano
- Organizzazione della tappa: ViaggieMiraggi
- Attività anticipate: incontri, mostra fotografica, passeggiate urbane, laboratorio di scrittura e biciclettata
- Partecipazione: alcune attività saranno su iscrizione e a numero chiuso
- Stato del programma: in aggiornamento
📌 Aggiornamento redazionale del 19 agosto 2026. Il calendario descritto in questo articolo si basa sulle prime anticipazioni inviate alla redazione dall’ufficio stampa della Tappa Milano. Orari, punti di ritrovo, disponibilità, eventuali costi e modalità di iscrizione non sono ancora definiti per tutte le attività. Il programma della Tappa Milano è ancora in aggiornamento. Prima di partecipare è quindi necessario ricontrollare calendario, modalità di iscrizione e informazioni pratiche pubblicate dagli organizzatori.
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Approfondisci il tema 2026
Geografie di Pace: il tema di IT.A.CÀ 2026
L’edizione 2026 parte dal concetto di confine, osservato dal punto di vista geografico, sociale, culturale e ambientale. Nella presentazione nazionale del tema, IT.A.CÀ invita a considerare il viaggio e la mobilità come occasioni per entrare in relazione con persone, culture e territori, riconoscendo allo stesso tempo l’importanza dei limiti.
Il riferimento riguarda anche il turismo nella natura: esistono luoghi nei quali un sentiero viene chiuso o l’accesso limitato per proteggere fauna, habitat o altri equilibri fragili. Accettare queste restrizioni fa parte di un modo responsabile di attraversare un territorio.
Il sito nazionale pubblica il sottotitolo nella forma “Mobilità/rsi attraverso confini e culture”. Nel comunicato stampa inviato alla redazione compare anche la formulazione estesa “mobilità e responsabilità attraverso confini e culture”. In questo articolo manteniamo la grafia utilizzata dal festival nella pagina nazionale dedicata al tema 2026.
Chi vuole approfondire può leggere direttamente la pagina Geografie di Pace sul sito di IT.A.CÀ.
Un festival nato a Bologna nel 2009
IT.A.CÀ nasce a Bologna nel 2009 e nel tempo ha costruito una rete di tappe territoriali dedicate al turismo responsabile e alla sostenibilità. Il formato comprende incontri, laboratori, mostre, presentazioni, trekking, itinerari in bicicletta e altre attività costruite insieme alle realtà locali.
Nel 2018 il festival si è classificato al terzo posto agli UNWTO Awards, nella categoria dedicata all’innovazione delle organizzazioni non governative. Il riconoscimento riguardava il lavoro sviluppato attorno a turismo sostenibile, produzione culturale, interculturalità e valorizzazione del territorio.
Per la XVIII edizione, il calendario nazionale 2026 comprende 16 tappe in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Umbria, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Marche e Piemonte. La tappa di Milano è prevista dal 23 al 25 ottobre.
Perché la Tappa Milano guarda ai Navigli
Secondo il programma preliminare diffuso dagli organizzatori, la tappa milanese si svilupperà soprattutto nell’area dei Navigli e lungo l’asse che collega la città ai territori più a sud. Il filo conduttore sarà il rapporto tra mobilità dolce, migrazioni, multiculturalità, accoglienza e trasformazioni urbane.
Uno dei luoghi già indicati è la Ex Fornace, spazio pubblico del Municipio 6 in Alzaia Naviglio Pavese 16. Il Comune di Milano la utilizza per esposizioni, presentazioni, incontri pubblici, seminari e altre iniziative culturali.
Il programma preliminare di IT.A.CÀ Milano 2026
Il comunicato stampa del 19 agosto permette di ricostruire una prima struttura delle tre giornate. Mancano ancora diversi dati pratici, quindi il seguente schema va considerato come anticipazione e non come calendario definitivo.
| Data | Attività anticipate | Informazioni ancora da verificare |
|---|---|---|
| Venerdì 23 ottobre | Mostra fotografica alla Ex Fornace e incontro “Mappe di Pace” | Orari definitivi, modalità di accesso e durata |
| Sabato 24 ottobre | Cammino sui Navigli con Refugees Welcome Italia e passeggiata “Milano città aperta” | Punti di partenza, distanze, durata e numero di posti |
| Domenica 25 ottobre | Workshop di scrittura, biciclettata verso il Parco Agricolo Sud e itinerario dedicato ad Alda Merini | Orari, percorso ciclabile, difficoltà, iscrizioni e punti di ritrovo |
Venerdì 23 ottobre: fotografia e territori
L’apertura è prevista alla Ex Fornace con la mostra fotografica “Geografie di Pace. Storie e volti in viaggio con la Rete VeM”, dedicata ai sei progetti vincitori del Bando Rete VeM.
Secondo il comunicato, il percorso fotografico raccoglierà esperienze provenienti da Italia, Marocco, Messico, Perù, Tanzania e Zanzibar, raccontate attraverso immagini e testimonianze legate a turismo responsabile, comunità locali e sostenibilità.
Nella stessa serata è previsto “Mappe di Pace: narrare i territori oltre i conflitti”, incontro realizzato con Vento di Terra.
L’organizzazione celebra nel 2026 vent’anni di attività e ha avviato per l’occasione un programma itinerante di incontri dedicato alle esperienze maturate in territori come Palestina, Afghanistan, Giordania, Camerun, Albania e Italia.
Sabato 24 ottobre: migrazioni e confini urbani
Sabato il festival dovrebbe spostarsi soprattutto nelle strade e lungo i Navigli.
È annunciata una passeggiata realizzata insieme a Refugees Welcome Irifutalia, dedicata alle migrazioni, all’inclusione e al significato di comunità. Il percorso dovrebbe comprendere testimonianze di persone rifugiate e migranti e di chi partecipa alle attività associative sul territorio.
Refugees Welcome Italia porta avanti a Milano progetti di accoglienza, mentoring e partecipazione sociale. Il progetto cittadino Comunità Inclusive in Azione, per esempio, lavora sulla costruzione di relazioni tra persone rifugiate e migranti, attivisti e cittadinanza.
Nel pomeriggio è prevista anche “Milano città aperta: muri invisibili e muri disegnati”, passeggiata guidata da Valentina Paoletich. Il percorso utilizzerà spazi urbani e street art per affrontare temi legati a memoria, barriere sociali, cultura e accoglienza.
Distanza, durata, punto di ritrovo e numero massimo di partecipanti non sono ancora indicati nel materiale ricevuto. Per chi pensa di partecipare a piedi, questi dati andranno controllati nel programma definitivo.
Domenica 25 ottobre: scrittura e bicicletta verso sud
La giornata conclusiva dovrebbe comprendere un workshop di scrittura di viaggio con Claudio Visentin, ideatore e presidente della Scuola del Viaggio.
La Scuola del Viaggio lavora da anni sul modo in cui osserviamo e raccontiamo i luoghi attraverso scrittura, fotografia e altri linguaggi. Il laboratorio previsto per IT.A.CÀ Milano dovrebbe concentrarsi proprio sulla trasformazione dell’esperienza di viaggio in racconto.

Contemporaneamente è annunciata una biciclettata responsabile con FIAB Milano Ciclobby APS. Il percorso dovrebbe seguire il Naviglio Pavese in direzione del Parco Agricolo Sud Milano.

FIAB Milano Ciclobby è l’associazione milanese che si occupa di mobilità ciclistica e cicloturismo. Per questa specifica iniziativa, però, il comunicato non indica ancora lunghezza, fondo, livello di difficoltà, bicicletta consigliata, modalità di rientro o condizioni di partecipazione. Questi aspetti dovranno essere verificati quando verrà pubblicata la scheda dell’evento.
Tra gli appuntamenti conclusivi è previsto anche “Tra i versi di Alda Merini e la Milano alternativa”, itinerario dedicato alla poetessa e al suo legame con la zona dei Navigli. Anche in questo caso orario, percorso e modalità di partecipazione non sono ancora stati comunicati nel dettaglio.
Come partecipare
Il comunicato stampa specifica che gli eventi saranno generalmente su iscrizione, salvo diversa indicazione, e che alcune attività saranno a numero chiuso.
Al momento del controllo redazionale del 19 agosto 2026 non sono ancora disponibili per tutte le iniziative:
- orari definitivi;
- punti di ritrovo;
- durata e distanza delle passeggiate;
- dettagli tecnici della biciclettata;
- numero di posti disponibili;
- eventuali costi;
- moduli di iscrizione specifici.
È quindi consigliabile utilizzare la pagina della Tappa Milano come riferimento e ricontrollarla più vicino alle date del festival.
Consulta il programma aggiornato
Associazioni e gruppi possono proporre un’iniziativa
Il programma è ancora in costruzione anche perché gli organizzatori hanno aperto uno spazio alle realtà del territorio. Associazioni, organizzazioni e gruppi interessati a proporre un’iniziativa per la Tappa Milano possono contattare ViaggieMiraggi.
Nel comunicato del 19 agosto non è indicata una scadenza per l’invio delle proposte. È quindi opportuno chiedere direttamente agli organizzatori se vi siano ancora spazi disponibili e quali siano le modalità di inserimento nel programma.
La tappa del 2025 e la continuità del progetto a Milano
Viaggiare con Lentezza aveva seguito anche la tappa milanese del 2025, dedicata al tema “Custodire il futuro”. In quell’edizione il programma affrontava in particolare overtourism, periferie, turismo urbano e modalità alternative di esplorazione della città.
Chi vuole ricostruire il percorso delle due edizioni può leggere il nostro articolo “Custodire il futuro: Milano oltre l’overtourism con IT.A.CÀ, 24-26 ottobre 2025”.
Un altro progetto milanese organizzato da ViaggieMiraggi e già raccontato su queste pagine è il Festival del Social Walking, dedicato al camminare urbano, agli incontri e alla scoperta lenta dei quartieri.
La tappa IT.A.CÀ del 2026 sposta l’attenzione sui confini, sulle migrazioni e sulle relazioni tra persone e territori. I Navigli fanno da collegamento fisico tra città e paesaggio periurbano, mentre cammino, bicicletta, fotografia e scrittura diventano linguaggi diversi per osservare la stessa area.
Prima di partire o iscriversi
Programma, orari e disponibilità possono cambiare. Nei giorni precedenti all’evento è consigliabile verificare nuovamente le pagine degli organizzatori, soprattutto per passeggiate, laboratori e biciclettate a numero limitato. In caso di modifica del percorso o delle condizioni di partecipazione, fa fede l’informazione pubblicata dagli organizzatori della Tappa Milano.
Fonti e approfondimenti
Ultimo controllo redazionale: 19 agosto 2026. Il programma della Tappa Milano è ancora in aggiornamento. Le informazioni sugli appuntamenti del 23-25 ottobre derivano dal comunicato stampa inviato alla redazione da IT.A.CÀ / ViaggieMiraggi e sono state confrontate, dove possibile, con le pagine dei soggetti coinvolti.
- IT.A.CÀ – Tema nazionale 2026: Geografie di Pace
- IT.A.CÀ – Tappa Milano 2026
- IT.A.CÀ – Il Festival
- IT.A.CÀ – Premio UNWTO 2018
- ViaggieMiraggi – Chi siamo
- Comune di Milano, Municipio 6 – Ex Fornace
- Vento di Terra – Vent’anni di attività nel 2026
- Refugees Welcome Italia – Comunità Inclusive in Azione
- Scuola del Viaggio – Claudio Visentin e docenti
- FIAB Milano Ciclobby APS
Le informazioni variabili, comprese iscrizioni, costi, percorsi, orari, accessibilità delle singole attività e disponibilità dei posti, vanno ricontrollate sui canali degli organizzatori prima di partecipare.


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