Amore e Psiche di Antonio Canova (prima versione al Louvre di Parigi in Francia) 🖼️❤️👼

Amore e Psiche di Antonio Canova (prima versione al Louvre di Parigi in Francia)  🖼️❤️👼

foto crediti Lais P (via pexels)

  • Artista: Antonio Canova
  • Luogo: Museo del Louvre
  • Anno: 1793
  • Materiale: Marmo
  • Soggetto: Cupido
  • Dimensioni: 1,55 m x 1,68 m

“Psiche risvegliata dal bacio di Amore” è una scultura creata dall’artista italiano Antonio Canova tra il 1787 e il 1793.

La scultura è celebrata come un capolavoro dell’arte Neoclassica, ma incorpora anche elementi del movimento Romantico, illustrando la storia di Amore e Psiche dal romanzo romano antico “L’Asino d’oro” di Lucio Apuleio. Questo racconto narra di Psiche, una donna mortale che si intreccia con Amore, il dio dell’amore. La scena specifica raffigurata nella scultura cattura il momento in cui Amore risveglia Psiche con un bacio dopo che lei cede a un sonno magico, un momento che fonde drammaticità e delicatezza attraverso la sua squisita forma in marmo.

Antonio Canova, nato nel 1757 a Possagno, Italia, fu una figura di spicco nella scultura Neoclassica. Le sue opere sono note per la rifinitura raffinata e l’attenzione alla precisione anatomica, che è vividamente evidente in “Psiche risvegliata dal bacio di Amore”. La morbidezza della pelle delle figure contro il panneggio testurizzato e lo sfondo accentua la presenza realistica della scultura.

Perché esistono due versioni di Amore e Psiche?

Oggi, ci sono alcune versioni di questa scultura; una è ospitata al Museo del Louvre di Parigi, e un’altra all’Ermitage di San Pietroburgo. Queste versioni furono inizialmente commissionate da notabili mecenati durante il tempo di Canova e sono diventate da allora rappresentazioni iconiche dell’arte Neoclassica nelle collezioni di scultura di tutto il mondo.

Antonio Canova creò più versioni di “Amore e Psiche” soprattutto a causa della sua popolarità e della sua richiesta da parte dei committenti. Era prassi comune per artisti di successo produrre più versioni delle loro opere più ammirate per diversi committenti in tutta Europa.

La prima versione fu originariamente commissionata dal colonnello John Campbell nel 1787, ma finì per essere acquistata da Gioacchino Murat nel 1800 e, dopo la sua morte, entrò nel Museo del Louvre di Parigi nel 1824. La seconda versione fu commissionata dal principe Yusupov nel 1796, in visita allo studio di Canova a Roma. Questa versione finì per arrivare al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Questa pratica oltre a soddisfare la richiesta di vari mecenati di alto profilo, permise a Canova di affinare le sue tecniche e le sue espressioni artistiche attraverso ripetute esplorazioni dello stesso soggetto.

Fonti e approfondimenti


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