Natale a Torino. La città del fantastico: quando la città diventa un racconto

Copertina del libro “Natale a Torino. La città del fantastico” (Neos Edizioni): un drago verde con cappello di Babbo Natale arrampicato su un muro di pietra accanto a un portone decorato con addobbi natalizi.
Copertina del libro “Natale a Torino. La città del fantastico” (Neos Edizioni)

A Natale Torino cambia luce. Le vie del centro si riempiono di lucine e vetrine addobbate, il freddo punge le mani e il Po scorre silenzioso ai margini della città. In questa atmosfera sospesa, dove la realtà sembra già un po’ più morbida, Neos Edizioni propone un libro che è anche un invito a viaggiare lentamente tra le sue strade, lasciandosi sorprendere da ciò che non si vede a prima vista.

“Natale a Torino. La città del fantastico”, antologia curata da Teodora Trevisan con prefazione di Loredana Cella, raccoglie diciassette racconti che trasformano il capoluogo piemontese in un vero laboratorio dell’immaginario. Non una guida turistica, dunque, ma una mappa poetica e fantastica che si legge con calma, magari sorseggiando un Bicerin in un caffè storico mentre fuori cade la neve.

Torino, città dai due volti

Chi conosce Torino sa che è una città riservata, dalle facciate ordinate e dall’aria un po’ severa. Eppure, sotto questa superficie composta, vive una vena sotterranea di mistero. I racconti dell’antologia partono proprio da qui: dietro una porta socchiusa, sul bordo di una piazza, in un portone seicentesco che nessuno guarda più.

Nelle pagine del libro si incontrano un angelo custode dal profumo inconfondibile che veglia su una donna smarrita in mezzo alla folla di piazza Castello, un commissario che il giorno di Natale cammina in borghese tra le vie del centro e si trova a fare i conti con i propri fantasmi, una libreria esoterica dove compare un volume capace di dare vita a un amore disegnato a matita. Le statue equestre scendono dai piedistalli, la notte, per mescolarsi ai passanti, mentre in un bar appartato di via San Domenico ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel, luogo di incontri improbabili e confessioni sussurrate.

Torino diventa così una città-ponte tra mondi.

Nelle sue vie compaiono quadri che si animano, mostri mitologici che sfiorano i portici, antichi palazzi che crollano rivelando storie dimenticate, messaggi misteriosi che cambiano il destino di chi li riceve. In un angolo di Vanchiglia studenti e pensionati discutono di filosofia quantistica e vino molecolare. Altrove piovono meteoriti, si sperimentano società tutte al femminile o si approda a mercatini che sembrano scivolati fuori dal tempo, dove qualcuno vende oggetti capaci di custodire memorie perdute.

Un viaggio lento tra incanto e inquietudine

Leggendo questa raccolta si attraversa Torino come un paese straniero, con lo sguardo di chi non ha fretta e si concede il lusso di perdersi. Ogni racconto è una piccola deviazione dal percorso abituale che fa emergere la città in controluce.

C’è spazio per l’ironia, per il brivido, per la tenerezza. Persino Babbo Natale si ritrova alle prese con il colpo della strega e con imprevisti molto umani. In un altro racconto, un incontro al Bicerin con un Gesù Bambino curioso di tecnologia trasforma un semplice pomeriggio d’inverno in una riflessione leggera e profonda sul nostro modo di stare al mondo.

La forza del libro sta proprio nello sguardo plurale. Diciassette autrici e autori, tra cui Rinaldo Ambrosia, Loredana Cella, Monica Ippoliti, Riccardo Marchina, Teodora Trevisan e molti altri, compongono un coro di voci diverse che però condividono lo stesso desiderio: raccontare Torino come un luogo dove i confini tra passato e futuro, reale e possibile, ogni dicembre si assottigliano.

Per chi ama viaggiare con lentezza, questa antologia è una forma di turismo immaginario. Permette di esplorare una città camminando con gli occhi della fantasia, riconoscendo angoli conosciuti e allo stesso tempo scoprendoli nuovi. Il libro perfetto da mettere nello zaino prima di un weekend in città o da leggere a casa, lasciando che la mente segua i personaggi di racconto in racconto.

Un Natale che fa bene anche agli altri

C’è un ultimo dettaglio che rende questo volume ancora più in sintonia con lo spirito di Viaggiare con Lentezza. I diritti d’autore di “Natale a Torino. La città del fantastico” sono destinati a sostenere le attività umanitarie di International Help Onlus. Ogni copia diventa così un piccolo gesto di solidarietà, un modo concreto per trasformare la magia del Natale in cura per chi ha più bisogno.

Se amate Torino, le atmosfere natalizie, i racconti fantastici e le storie che permettono di rallentare, questo è il libro giusto per voi: potete leggerlo tutto d’un fiato oppure a piccoli sorsi, un racconto ogni sera, come si fa con un calendario dell’Avvento letterario.

copertina di Natale a Torino La città del fantastico libro a cura di Teodora Trevisan NEOS EDIZIONI RACCONTI


Natale a Torino. La città del fantastico

  • A cura di Teodora Trevisan
  • Prefazione di Loredana Cella
  • Racconti di Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.

Pagine: 136
Prezzo: 15,00 euro
Editore: Neos Edizioni, Torino
Sito: www.neosedizioni.it

Un libro da tenere sul comodino nelle sere d’inverno, per ricordarsi che ogni città, quando rallentiamo lo sguardo, può diventare la città del fantastico.


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