Condividere una casa, coltivare insieme, organizzare spazi comuni, dividere alcune spese oppure mettere in comune il proprio reddito: vivere in comunità può assumere forme molto diverse. Gli ecovillaggiUn ecovillaggio è una comunità intenzionale o tradizionale che cerca di integrare nella vita quotidiana principi di sostenibilità ecologica, sociale, culturale ed economica. e le comunità intenzionaliUna comunità intenzionale è un gruppo di persone che sceglie consapevolmente di vivere o organizzarsi insieme attorno a valori, obiettivi o pratiche condivise. Non necessariamente è un ecovillaggio. presenti in Italia raccontano questa varietà, attraverso esperienze rurali, cohousingIl cohousing è una forma di abitare collaborativo in cui più persone o famiglie vivono in abitazioni private all’interno di una comunità che condivide alcuni spazi, servizi e attività comuni, favorendo la socialità, la collaborazione e la condivisione delle risorse., comuni, insediamenti spirituali e gruppi che stanno ancora cercando il proprio luogo.
Questa guida raccoglie le realtà rintracciate nei repertori delle reti comunitarie e nelle pagine dei singoli progetti, organizzandole per regione. I vecchi libretti RIVE sono il punto di partenza storico: alcuni nomi hanno cambiato sede, altri hanno trasformato la propria attività, mentre nuove esperienze si sono aggiunte nel tempo.
Come leggere questa guida
Apri ogni scheda cliccando sulla frecciolina accanto al nome. La descrizione chiarisce se si tratta di una comunità, di un cohousing, di un progetto in formazione o di un’esperienza di cui occorre riconfermare la situazione attuale.
I pulsanti conducono alle pagine dei progetti oppure alle relative schede RIVE, GEN e istituzionali. L’inserimento nell’elenco non implica disponibilità di alloggi, accoglienza turistica o apertura a nuovi residenti.
Ultimo controllo delle fonti: 27 ottobre 2026. La data riguarda la consultazione delle informazioni pubbliche. Alcune schede originarie sono precedenti: quando questo limita la verifica, viene indicato.
Ecovillaggi e comunità in Piemonte
Damanhur — Vidracco, Valchiusella e Canavese (TO)
Federazione di comunità intenzionali. Damanhur riunisce diversi nuclei abitativi e attività artistiche, formative e produttive. La ricerca spirituale ed esoterica occupa un posto centrale nella sua identità, insieme alla sperimentazione sociale. I Templi dell’Umanità fanno parte di questo percorso: una visita ai templi e la conoscenza della vita comunitaria seguono modalità differenti.
Villaggio Verde — Cavallirio (NO)
Cohousing con una storia comunitaria. Nato dall’esperienza promossa da Bernardino del Boca, il Villaggio Verde combina abitazioni autonome e spazi condivisi all’interno di una cooperativa a proprietà indivisa. La convivenza lascia spazio alla dimensione personale e familiare. Il sito precisa che non vengono organizzate visite pubbliche regolari.
Orosia — Bollengo (TO)
Progetto di abitare condiviso e attività agricole. Sulla Serra d’Ivrea, Orosia collega il cohousing di Casa Magnolia, la coltivazione della vite e iniziative culturali. La dimensione comunitaria si costruisce attraverso l’uso degli spazi e le relazioni fra le persone coinvolte. Il sito distingue le diverse attività del progetto.
La Casa Rotta — Cherasco (CN)
Esperienza comunitaria rurale. La Casa Rotta nasce intorno a cascine e terreni in cui intrecciare vita quotidiana, agricoltura, educazione e attività artistiche. Il progetto è collegato alla rete di iniziative Nuove Rotte. Per orientarsi nella sua storia e nei riferimenti disponibili, il collegamento conduce alla scheda RIVE.
TerraAmica — Issiglio (TO)
Piccola comunità rurale. La presentazione pubblicata su RIVE descrive un’esperienza nelle Prealpi piemontesi con spazi abitativi distinti, cucina condivisa e terreni da curare insieme. Il rapporto con il bosco e la collaborazione quotidiana sono elementi centrali. Composizione del gruppo e modalità di accoglienza richiedono un contatto aggiornato.
Comunità Rigenerative — Calasca Castiglione (VB)
Comunità diffusa in sviluppo. Il progetto lavora al recupero e al ripopolamento di insediamenti montani, collegando abitazioni, attività agricole e relazioni di vicinato. La prospettiva comprende più luoghi e differenti forme di partecipazione. Alcune persone si sono già insediate, mentre la costruzione della rete comunitaria continua.
Germogli Cuneo — Boves (CN) · in formazione
Progetto di ecovillaggio. Germogli viene presentato su RIVE come un percorso comunitario costruito intorno a una casa e ai terreni circostanti. Fra i suoi riferimenti figurano manualità, espressione artistica, ascolto e collaborazione. La scheda documenta un gruppo in formazione; l’avanzamento concreto va verificato con i referenti.
L’Altrove — Narzole (CN) · cantiere di comunità
Comunità in sviluppo. L’Altrove comprende un nucleo residente e una rete di persone coinvolte nelle attività. Educazione, orto condiviso, materiali naturali e cura delle relazioni accompagnano il percorso. Il progetto educativo Nunatak è uno dei suoi riferimenti. La definizione di “cantiere” esprime il carattere ancora aperto dell’esperienza.
Cohousing Montesole — Montaldo Torinese (TO)
Abitare collaborativo. Montesole propone una convivenza che conserva l’autonomia delle abitazioni e affianca spazi comuni, collaborazione e solidarietà fra generazioni. La scheda RIVE racconta l’impostazione del cohousing. Per conoscere l’attuale composizione del gruppo o eventuali possibilità abitative occorre verificare direttamente con il progetto.
Thabarwa Nature Centre — Serravalle Scrivia (AL)
Comunità residenziale di meditazione e solidarietà. Il centro di Crenna Superiore appartiene alla rete Thabarwa, di ispirazione buddhista. La vita condivisa comprende meditazione, volontariato e attività quotidiane svolte insieme. È un’esperienza comunitaria con una specifica vocazione spirituale e sociale; la rete possiede anche una sede a Cinquefrondi, in Calabria.
Amiglia — Spigno Monferrato (AL)
Piccola comunità intenzionale in sviluppo. Avviata nel 2024, Amiglia collega vita condivisa, creatività e rapporto con la natura. Pasti, attività e responsabilità quotidiane si affiancano agli spazi personali. Il sito presenta anche ritiri ed esperienze temporanee: la partecipazione a un’attività e l’ingresso nella comunità sono percorsi da concordare separatamente.
Ecovillaggi e comunità in Liguria
Torri Superiore — Ventimiglia (IM)
Ecovillaggio e comunità residente. Il recupero di un borgo medievale della Val Bevera ha dato forma a un’esperienza di convivenza, gestione degli spazi e attività culturali. Alla comunità si affiancano ospitalità e corsi. Il blog ufficiale permette di seguire le iniziative e comprendere come si intrecciano vita del borgo e attività aperte all’esterno.
Go Wild Families — Taggia (IM) · in formazione
Progetto comunitario. Go Wild Families collega vita nella natura, biodiversità e percorsi educativi rivolti alle famiglie. La presentazione RIVE descrive un’esperienza in costruzione, nella quale la crescita del gruppo accompagna quella del luogo. Stato delle strutture, presenza residente e possibilità di partecipazione richiedono una verifica diretta.
Roseto dei Papi — Savona
Cohousing urbano e intergenerazionale. Il Roseto dei Papi nasce intorno a una casa con giardino e a un progetto di abitare solidale collegato all’associazione doMani. Particolare attenzione viene riservata alle persone anziane, alla reciprocità e alla relazione fra generazioni. La scheda RIVE ne presenta finalità e riferimenti.
Ecovillaggi e comunità in Lombardia
Alpe Pianello — Dumenza (VA)
Comunità di montagna. Sopra il Lago Maggiore, Alpe Pianello sviluppa un’esperienza di vita condivisa legata alla cura del luogo, all’orto, alla cucina e alla manutenzione degli spazi. La quotidianità richiede collaborazione e adattamento al contesto montano. Nel 2026 il progetto ha ospitato il raduno estivo della RIVE.
Monti di Madri — Plesio (CO) · in formazione
Progetto comunitario montano. Monti di Madri lavora al recupero di edifici e alla costruzione di una comunità in un contesto raggiungibile a piedi. La presenza delle persone coinvolte comprende periodi e modalità differenti. Le fonti descrivono un percorso in sviluppo, senza attestare una comunità stabilmente residente durante tutto l’anno.
Progetti comunitari in Trentino-Alto Adige
Ledropia / Ecovillaggio in Val di Ledro — Ledro (TN) · progetto
Proposta di ecovillaggio. Il progetto presentato dal Gruppo Italiano Amici della Natura e da Ledro Inselberg immagina abitazioni in bioediliziaLa bioedilizia è un approccio alla progettazione e alla costruzione degli edifici che privilegia materiali naturali, sostenibili e a basso impatto ambientale, con particolare attenzione al risparmio energetico, alla salubrità degli ambienti e al rapporto armonioso con il territorio., spazi comuni e relazioni fondate sulla collaborazione. La documentazione disponibile descrive soprattutto la proposta e i suoi obiettivi: la realizzazione dell’insediamento e la presenza di residenti devono essere confermate.
Ecovillaggi e comunità in Veneto
Biofattoria Rio Selva — Preganziol (TV)
Esperienza di cohousing e agricoltura sociale. Rio Selva intreccia abitare condiviso, coltivazione e attività educative in una fattoria della campagna trevigiana. È una delle realtà presenti nei repertori storici della rete. Il collegamento conduce alla scheda RIVE, da usare come riferimento per ricostruirne il percorso e verificare i contatti aggiornati.
Case Bacò — Crespano del Grappa (TV)
Progetto di coabitazione fra famiglie. Case Bacò nasce dal desiderio di recuperare abitazioni e condividere alcuni spazi, servizi e attività quotidiane. La scheda RIVE descrive un ecovillaggio in costruzione, con attenzione alla vita familiare e alla collaborazione. Essendo una presentazione risalente, l’attuale configurazione richiede conferma.
Fattoria Solidale Brugine — Brugine (PD)
Comunità familiare e agricola. L’esperienza descritta da RIVE unisce vita in fattoria, solidarietà e momenti comuni, conservando spazi di autonomia personale. Pasti condivisi e collaborazione nelle attività costituiscono parte del progetto. La scheda offre un primo riferimento per conoscere l’impostazione comunitaria e chiedere informazioni sulla situazione attuale.
Il Rosmarino — Marcon (VE) · progetto di ecovillaggio
Fattoria sociale con percorso comunitario. Il Rosmarino presenta un’evoluzione verso l’ecovillaggio attraverso agricoltura, educazione in natura e condivisione di competenze. Al momento del controllo, il sito riporta la fattoria come temporaneamente chiusa. L’avviso riguarda l’accesso e va chiarito direttamente prima di programmare una visita.
Nen — Vittorio Veneto (TV) · in formazione
Comunità diffusa. Nen nasce da un gruppo che costruisce relazioni di vicinato e una visione condivisa pur vivendo in abitazioni distinte. La scheda pubblicata nel 2025 descrive un percorso avviato l’anno precedente, centrato sulla facilitazione e sulla collaborazione. La comunità si sviluppa attraverso le persone e le attività messe in comune.
Ecovillaggi e comunità in Friuli Venezia Giulia
Gaia Terra — Flambruzzo, Rivignano Teor (UD)
Ecovillaggio con comunità residente. Gaia Terra lavora su agricoltura naturale, costruzioni con materiali naturali, autoproduzione e responsabilità condivise. La vita del gruppo comprende scelte alimentari vegetali e attività formative. Il sito ufficiale racconta l’evoluzione degli spazi e i percorsi attraverso cui conoscere il progetto.
Casa Lonjer — Longera, Trieste
Esperienza comunitaria urbana. Casa Lonjer collega sobrietà dei consumi, relazioni di vicinato, orto e attività educative. La sua collocazione triestina mostra come la vita comunitaria possa svilupparsi anche vicino alla città. Le informazioni pubbliche disponibili descrivono il progetto, mentre composizione residente e accoglienza attuale richiedono conferma.
Ecovillaggi e comunità in Emilia-Romagna
Tempo di Vivere — Bettola (PC)
Comunità intenzionale. Tempo di Vivere sperimenta convivenza, condivisione delle attività e cura delle relazioni in Val Perino. Rispetto ai vecchi libretti, la sede è cambiata: il progetto si è trasferito dal territorio modenese a Bettola nel 2017. Il sito racconta la vita comunitaria e presenta le iniziative aperte all’esterno.
LUMEN — San Pietro in Cerro (PC)
Ecovillaggio e comunità residente. Nato nel 1992, LUMEN collega abitare condiviso, attività economiche e formative, alimentazione e organizzazione della vita quotidiana. La comunità attribuisce rilievo al lavoro sulle relazioni e alla sostenibilità delle proprie scelte. Il sito distingue il nucleo piacentino dai progetti di ulteriori insediamenti.
Casa del Cuculo — Meldola (FC)
Esperienza comunitaria e cooperativa culturale. Casa del Cuculo intreccia la storia dell’abitare condiviso con progettazione sociale, cultura e attività sul territorio. Il sito attuale documenta soprattutto il lavoro della cooperativa. La continuità delle attività è visibile; l’attuale composizione della comunità residente va invece chiarita direttamente.
Alvador — San Giovanni di Querciola, Viano (RE)
Comune rurale. Alvador nasce da un percorso di condivisione avviato nel 2015 e lega vita comunitaria, cura della terra, manualità e attenzione alla giustizia sociale. I vecchi riferimenti a Roncadella compaiono ancora in alcuni indirizzi web; la localizzazione da considerare è quella nel territorio di Viano.
Comunità Nuovo Mondo Rimini — Santarcangelo di Romagna (RN) · in formazione
Progetto comunitario. Il gruppo riminese della rete Comunità Nuovo Mondo sviluppa un percorso fondato su cooperazione, permaculturaLa permacultura è un approccio progettuale che applica principi ecologici alla gestione del territorio, alla produzione alimentare e agli insediamenti umani, con l’obiettivo di creare sistemi resilienti ed efficienti nell’uso delle risorse. e condivisione. La documentazione RIVE lo colloca nell’area di Sant’Ermete e descrive anche la ricerca di un terreno. La realizzazione dell’insediamento deve quindi essere verificata nei suoi sviluppi più recenti.
Meraki — Monzuno (BO)
Comunità in sviluppo. Meraki riunisce un gruppo intorno a un casale dell’Appennino bolognese. Permacultura, educazione, espressione artistica e decisioni condivise fanno parte della sua presentazione. La scheda RIVE documenta un’esperienza residenziale in crescita, i cui equilibri e modalità di partecipazione possono cambiare nel tempo.
Granara — Valmozzola (PR)
Ecovillaggio. Granara prende forma dal recupero di un borgo dell’Appennino parmense e combina abitazioni private, spazi comuni, agricoltura biologica e attività culturali. Teatro ed educazione ambientale hanno un ruolo riconoscibile nel progetto. La gestione condivisa e la ricerca del consenso accompagnano l’organizzazione della vita del villaggio.
Mogliazze — Bobbio (PC)
Esperienza comunitaria e cooperativa agricola. Il recupero del borgo di Mogliazze è iniziato nel 1978, trasformando case abbandonate in abitazioni, laboratori e spazi di lavoro. La cooperativa sviluppa attività agricole e di trasformazione dei prodotti. La storia del luogo lega il ritorno alla terra alla costruzione di un’esperienza collettiva.
Ecosol — Fidenza (PR)
Cohousing abitato dal 2013. Ecosol affianca all’autonomia delle abitazioni la condivisione di spazi, servizi e alcune attività. La progettazione partecipata e l’attenzione ai consumi energetici accompagnano una dimensione di solidarietà che coinvolge anche il quartiere. Il sito racconta l’esperienza degli abitanti e i rapporti con le associazioni locali.
Nuovo Mondo Ecocollina — Appennino reggiano (RE)
Comunità diffusa in sviluppo. Ecocollina opera nell’area di Casina, Carpineti e Castelnovo ne’ Monti. Il percorso comprende case acquistate dal gruppo, persone trasferite nei paesi vicini e attività agricole ed educative. L’obiettivo dichiarato è una rete di vita comunitaria distribuita sul territorio, con forme di mutuo aiuto e gestione condivisa.
EtrA Ecovillaggio Cavalleresco — Appennino tosco-emiliano
Comunità diffusa di orientamento spirituale e culturale. EtrA, collegata all’esperienza dell’Eremo dei Cavalieri, si presenta attraverso una propria tradizione simbolica e comunitaria. Il rapporto con la natura, le attività manuali e i legami fra partecipanti ne caratterizzano il percorso. La sua struttura diffusa richiede di chiarire direttamente luoghi e forme di partecipazione.
Yana Casa Portale — Sasso Marconi (BO)
Comunità intenzionale con orientamento spirituale. Yana Casa Portale collega ricerca interiore, permacultura, attività artistiche e lavoro manuale in un contesto rurale dell’Appennino bolognese. La presentazione RIVE descrive il progetto e i suoi valori. Per conoscere la quotidianità del gruppo e le attività effettivamente disponibili occorre rivolgersi ai referenti.
Ecovillaggi e comunità in Toscana
Comune di Bagnaia — Ancaiano, Sovicille (SI)
Comune con condivisione economica. Nata nel 1979, Bagnaia mette in comune risorse e redditi e organizza le decisioni attraverso il consenso. Agricoltura biologica, allevamento e lavori svolti anche all’esterno contribuiscono alla vita collettiva. La dimensione comunitaria comprende un impegno sociale e politico e una gestione condivisa delle responsabilità quotidiane.
Campanara — Palazzuolo sul Senio (FI)
Esperienza comunitaria rurale. Campanara nasce dal recupero di un insediamento dell’Appennino e collega vita condivisa, cura della terra e saperi manuali. Agricoltura, lavorazione della lana e attività artigianali fanno parte della sua storia. È una delle esperienze presenti nei vecchi libretti RIVE e conserva una scheda dedicata nella rete.
Castagneta — Palazzuolo sul Senio (FI) · in sviluppo
Ecovillaggio in costruzione. Castagneta compare con una propria scheda RIVE pubblicata nel 2025. Il progetto intreccia vita fra generazioni, orto, frutteto e attività artigianali, fra cui feltro e ceramica. Pur trovandosi nello stesso territorio comunale di Campanara, è presentato dalla rete come una realtà distinta.
CiriceA — Tarole, Pistoia
Ecovillaggio nel bosco. CiriceA si presenta oggi nel borgo di Tarole, sulle colline pistoiesi. La comunità lavora sulla cura del bosco, l’autoproduzione, il pane e la condivisione delle attività quotidiane. Il sito attuale consente di seguire eventi e ospitalità e di superare i riferimenti geografici presenti in alcuni vecchi elenchi.
Corricelli / Basilico — Cantagallo (PO)
Ecovillaggio rurale. Corricelli nasce dal recupero di un borgo attraverso autocostruzione, materiali naturali e progettazione in permacultura. Cucina e altri spazi comuni accompagnano la vita del gruppo. Il nome Basilico, presente nei libretti storici, è legato allo stesso percorso: qui viene raccolto in un’unica scheda.
Popolo degli Elfi — Appennino pistoiese
Rete di nuclei comunitari. L’esperienza degli Elfi si sviluppa dagli anni Ottanta attraverso il recupero di case e terreni montani, l’autoproduzione e forme di scambio. Comprende insediamenti con caratteristiche differenti, talvolta collegati da percorsi a piedi. Per avvicinarsi a uno dei nuclei è necessario concordare il contatto con le persone che vi abitano.
Upacchi — Anghiari (AR)
Borgo recuperato e cohousing rurale. Upacchi è stato restaurato da famiglie che hanno affiancato abitazioni personali e spazi comuni. Nel tempo l’organizzazione è cambiata: la cooperativa originaria è stata sciolta e le case sono diventate private, mentre restano occasioni di condivisione. Questa trasformazione va distinta dalla scomparsa dell’esperienza abitativa.
Rays / Podere Cavi — Gerfalco, Montieri (GR) · in trasformazione
Esperienza rurale in riorganizzazione. Podere Cavi, legato all’associazione Rays, ha sviluppato attività di agricoltura naturale, permacultura e autoproduzione. Durante la ricerca, il sito del progetto segnalava una fase di ricostruzione e la sospensione dell’ospitalità. La scheda RIVE resta un riferimento per la sua storia; l’accoglienza deve essere riconfermata direttamente.
Ca’ dei Dodo — Campoli, Mulazzo (MS)
Ecovillaggio in sviluppo. Il progetto prende forma in Lunigiana attraverso il recupero delle abitazioni e la condivisione di terreni, attrezzi e attività. Orto, conserve e legna accompagnano la vita quotidiana. La presentazione RIVE descrive una comunità insediata dal 2020, con economie personali e responsabilità comuni.
Casa Viva La Scheggia — Anghiari (AR)
Piccola comunità intenzionale. Casa Viva La Scheggia pone al centro la qualità delle relazioni e la comunicazione empatica. La scheda RIVE descrive un’organizzazione che combina economie personali e spese condivise. Le informazioni disponibili permettono di comprenderne l’impostazione, mentre composizione del gruppo e possibilità di accoglienza richiedono un aggiornamento diretto.
Comunità Monte Forato — Trassilico, Gallicano (LU) · in formazione
Progetto di comunità diffusa. Monte Forato si sviluppa in un borgo montano della Garfagnana, attraverso il recupero di case, la permacultura e la relazione con il territorio. Il percorso mira a sostenere una presenza comunitaria distribuita nel paese. La localizzazione corretta è Gallicano, in provincia di Lucca.
Adocentyn — Pontremoli (MS) · in formazione
Progetto di ecovillaggio. Adocentyn nasce in Lunigiana da un percorso di avvicinamento all’agricoltura biologica, agli ecovillaggi e alla permacultura. Il sito presenta la costruzione di un’esperienza comunitaria attraverso la cura della terra. Le informazioni disponibili documentano un progetto in sviluppo, senza consentire di considerarlo un insediamento comunitario già consolidato.
Gello3000 — San Miniato (PI)
Progetto collettivo rurale. Gello3000 riunisce persone residenti e partecipanti presenti in periodi differenti, con legami fra Italia e Svizzera. Orto, olivi, alberi da frutto e bosco si intrecciano con permacultura, lavoro e attività artistiche. Il progetto si trova nel territorio di San Miniato, in provincia di Pisa.
Reggioli — Nusenna, Gaiole in Chianti (SI) · progetto comunitario
Progetto di ecovillaggio collegato a un’attività agricola. Reggioli affianca al bioagriturismo una prospettiva comunitaria di lungo periodo. Agricoltura, permacultura, artigianato e apprendimento pratico ne costituiscono i riferimenti. La pagina dedicata descrive il percorso e le intenzioni: l’esistenza dell’attività agricola non certifica il completamento dell’insediamento comunitario.
San Cresci / progetto LUMEN — Borgo San Lorenzo (FI)
Progetto documentato, avanzamento da confermare. A San Cresci, nel Mugello, LUMEN ha sviluppato la prospettiva di un secondo ecovillaggio all’interno di una tenuta rurale. Le pagine disponibili descrivono ancora un percorso da realizzare. L’avvio concreto dell’insediamento e l’eventuale presenza di una comunità residente richiedono conferma diretta.
Nomadelfia — Grosseto
Comunità intenzionale cattolica. Nomadelfia organizza la propria vita intorno alla fraternità evangelica, alla condivisione dei beni e del lavoro e a gruppi familiari. Agricoltura, artigianato, educazione e attività culturali fanno parte dell’esperienza. Il sito ufficiale permette di comprenderne l’identità religiosa e la specifica organizzazione della convivenza.
Loppiano — Figline e Incisa Valdarno (FI)
Cittadella comunitaria del Movimento dei Focolari. Loppiano comprende abitazioni, scuole, luoghi di lavoro e spazi di incontro. Vi partecipano persone stabilmente residenti e persone presenti per periodi di formazione. La fraternità cristiana e l’incontro fra provenienze diverse costituiscono riferimenti centrali di questa esperienza intenzionale.
Osho Miasto — Casole d’Elsa (SI)
Comunità e centro di meditazione. Osho Miasto si trova nella campagna senese e collega una presenza comunitaria stabile a ritiri, attività artistiche e percorsi di ricerca spirituale ispirati a Osho. La vita del centro comprende lavoro condiviso e organizzazione delle attività. Il sito presenta la comunità e il calendario delle iniziative.
Meredo / Il Borgo Rivive — Tresana (MS)
Progetto di rigenerazione e spazi collettivi. Nel borgo di Meredo, in Lunigiana, Il Borgo Rivive collega attività artistiche, laboratori, biblioteca e ospitalità. La fondatrice Cristina Pacinotti ne racconta il percorso sul proprio sito. La presenza di una comunità residente con un’organizzazione condivisa stabile resta un aspetto da verificare direttamente.
Ecovillaggi e comunità in Umbria
Comunità di Etica Vivente — Città della Pieve (PG)
Comunità spirituale articolata in più luoghi. Meditazione, vita di gruppo, attività culturali e servizio costituiscono parte del percorso della Comunità di Etica Vivente. Il sito descrive i diversi spazi e le possibilità di conoscenza. Dal 2026 le esperienze di volontariato e le visite vengono coordinate attraverso la Fondazione Etica Vivente.
Utopiaggia — Montegabbione (TR)
Comune rurale. Utopiaggia esiste in Umbria dal 1982 e collega convivenza, agricoltura, trasformazione dei prodotti, artigianato e lavori esterni. Le decisioni vengono costruite attraverso il confronto fra i membri. La comunità precisa di non ricevere visitatori di passaggio: eventuali periodi di conoscenza devono essere concordati in anticipo.
La Terra del Sorriso — Prodo, Orvieto (TR)
Comunità con un nucleo locale e una rete diffusa. La Terra del Sorriso collega approccio permaculturale al territorio, attività artistiche e percorsi di crescita personale. La scheda RIVE descrive una parte residenziale nel territorio orvietano. La composizione attuale e le modalità di ospitalità richiedono conferma attraverso i riferimenti del progetto.
Paradiso Integrale — Otricoli (TR) · in formazione
Progetto di cohousing sperimentale. Paradiso Integrale si presenta come un percorso di vita condivisa nel quale organizzazione degli spazi, ruoli e assetto della convivenza sono ancora in definizione. La scheda RIVE documenta questa fase di costruzione del progetto. È quindi opportuno chiarire direttamente quali parti siano già realizzate.
Ananda Assisi — area di Assisi e Nocera Umbra (PG)
Comunità spirituale. Ananda si ispira agli insegnamenti di Paramhansa Yogananda e Swami Kriyananda. La presenza residente si affianca a un centro di ritiri e a un insieme di attività lavorative, familiari e artistiche. Meditazione e vita quotidiana condivisa caratterizzano il progetto, presente nell’area di Assisi dal 1987.
Ecovillaggi e comunità nelle Marche
Ayni — Cese, Montemonaco (AP) · in sviluppo
Progetto comunitario nei Sibillini. Ayni collega il recupero di un borgo segnato dal terremoto alla costruzione di relazioni, attività educative, arte e permacultura. Il percorso comprende la cura del luogo e la crescita del gruppo. Le diverse fasi del recupero vanno verificate prima di considerare l’insediamento completamente realizzato.
La Città della Luce — Passo Ripe, Trecastelli (AN)
Comunità intenzionale con orientamento spirituale. La Città della Luce combina vita residente, attività formative, lavoro, arte e artigianato. Il Reiki e altri percorsi di ricerca interiore fanno parte della sua identità dichiarata. La pagina dedicata alla comunità descrive le relazioni fra convivenza, responsabilità e attività economiche.
Monterosso Paese — Sassoferrato (AN) · progetto
Ecovillaggio da realizzare. Monterosso Paese presenta una proposta di comunità legata alla natura, agli animali, alla permacultura e alla condivisione degli spazi. Il sito dichiara esplicitamente che il progetto deve ancora essere realizzato. Le strutture e le attività illustrate vanno quindi lette come obiettivi, verificandone l’effettivo avanzamento.
La Magione / Montefauno — Marche · progetto documentato
Proposta di ecovillaggio. La scheda GEN di La Magione descrive un progetto di abitazioni sostenibili, lavoro agricolo ed economia condivisa, conosciuto anche attraverso il nome Montefauno. La documentazione disponibile risale alla fase progettuale. La sua realizzazione e l’eventuale presenza di una comunità residente attuale non risultano confermate dalle fonti consultate.
La Tribù delle Noci Sonanti — Cupramontana (AN)
Esperienza comunitaria rurale. La Tribù delle Noci Sonanti è raccontata dal portale turistico comunale come un percorso di vita legato alla terra, alla semplicità e alla condivisione. La presenza delle persone comprende periodi differenti. In assenza di una pagina autonoma verificata della comunità, il pulsante conduce alla presentazione istituzionale locale.
Ecovillaggi e comunità nel Lazio
Pianeta Verde — Montenero Sabino (RI)
Progetto di ecovillaggio e cohousing. Pianeta Verde si sviluppa intorno a un’attività di ospitalità e a un luogo immerso nel bosco, con orticoltura, bioedilizia e attività di gruppo. La prospettiva comunitaria accompagna l’evoluzione del progetto. Per comprenderne la componente residenziale occorre distinguere i soggiorni temporanei dall’effettivo percorso di coabitazione.
Salte Trusche — Farnese (VT) · in formazione
Progetto comunitario nella Tuscia. Entrato nei repertori RIVE nel 2026, Salte Trusche sviluppa un percorso di vita condivisa vicino alla Selva del Lamone. Permacultura, artigianato e relazioni fra generazioni rientrano nella visione del gruppo. Acquisto collettivo e organizzazione dell’insediamento appartengono al processo di costruzione della comunità.
Esperienze comunitarie in Abruzzo
EVA Pescomaggiore — L’Aquila · esperienza storica
Autocostruzione e risposta comunitaria al terremoto. Il progetto EVA è nato dopo il sisma del 2009 per permettere agli abitanti di restare nel proprio territorio, attraverso abitazioni realizzate anche con legno e paglia. La storia è documentata dal sito del progetto; composizione residente e possibilità di visita attuali richiedono una conferma aggiornata.
Ecovillaggi e comunità in Puglia
Urupia — Francavilla Fontana (BR)
Comune libertaria. Urupia nasce nel 1995 e organizza la propria esperienza attraverso condivisione delle risorse, autogestione e attività agricole. Coltivazione, trasformazione dei prodotti e iniziative culturali si intrecciano alla vita collettiva. Il blog della comune pubblica aggiornamenti e informazioni utili per comprenderne la storia e le modalità di relazione con l’esterno.
Giardino della Gioia — Torre Mileto, San Nicandro Garganico (FG)
Esperienza di ecovillaggio. Il Giardino della Gioia collega permacultura, vita condivisa e ricerca spirituale nel territorio garganico. Nei repertori viene presentato come un progetto in costruzione, con forme abitative leggere e attenzione alla relazione con l’ambiente. La configurazione del gruppo e le condizioni di ospitalità devono essere verificate direttamente.
Bhole Baba Ashram — area Cisternino–Ostuni (BR)
Comunità spirituale. L’ashram Bhole Baba si trova in contrada Portarino, nel territorio di Ostuni, ed è legato agli insegnamenti di Babaji. Meditazione, pratiche devozionali, lavoro condiviso e cura degli spazi scandiscono l’esperienza comunitaria. Il sito della fondazione presenta il luogo e le attività attraverso cui conoscerlo.
Ecovillaggi e comunità in Basilicata
Masseria del Sonante — Rivello (PZ) · in sviluppo
Progetto agricolo e comunitario. In contrada Mascalcia, Masseria del Sonante collega coltivazione, biodiversità, attività artistiche ed educative. La visione comunitaria comprende spazi personali e ambienti condivisi. L’attività agricola è documentata, mentre parte dell’organizzazione abitativa e degli interventi previsti appartiene ancora al percorso di sviluppo del progetto.
Ecovillaggi e comunità in Calabria
Gaya – Mondo di Unione — Milanesi, Calanna (RC)
Progetto di ecoparco e comunità. Gaya sviluppa un percorso che intreccia agricoltura, educazione in natura, attività per famiglie e ricerca spirituale. La documentazione RIVE lo presenta come un’esperienza in costruzione. Il sito ufficiale permette di seguire le attività del luogo e di chiedere chiarimenti sull’attuale dimensione residenziale.
Terra Gi — Verbicaro (CS) · in sviluppo
Progetto comunitario rurale. Terra Gi si sviluppa in contrada Marino e collega orti, frutteti, manualità e attività educative a una prospettiva di vita condivisa. Il percorso nasce da una dimensione familiare e comprende obiettivi di ampliamento dell’abitare. Le strutture previste e la consistenza attuale del gruppo richiedono conferma diretta.
Thabarwa — Cinquefrondi (RC)
Centro comunitario di meditazione e solidarietà. La sede calabrese di Thabarwa si trova nel centro abitato di Cinquefrondi. Condivide con la rete internazionale l’orientamento buddhista, il volontariato e l’attenzione alla convivenza. La sua dimensione urbana e sociale amplia il panorama delle comunità intenzionali oltre gli insediamenti agricoli.
Arcipelago Sagarote — Diamante (CS) · situazione da riconfermare
Esperienza documentata di agricoltura sociale e condivisione. Arcipelago Sagarote compare nei vecchi elenchi e in un archivio dell’associazione, con attività legate all’inclusione, alla cultura e alla terra. Le tracce disponibili non consentono di confermare l’attuale esistenza di una comunità residente. La voce viene mantenuta come riferimento storico da aggiornare.
Ecovillaggi e comunità in Sicilia
Comune Ananke — Trabia (PA)
Comunità intenzionale. Ananke è presentata nei repertori RIVE come un’esperienza di convivenza in contrada Burgio, orientata all’autodeterminazione, alla trasmissione dei saperi e all’autoproduzione. La valorizzazione delle differenze personali fa parte della sua impostazione. La scheda offre un riferimento iniziale; le condizioni attuali di partecipazione vanno riconfermate.
Shangrilà Ecovillaggio AntropOlistico — Donnafugata, Ragusa · in formazione
Progetto di ecovillaggio. Shangrilà si sviluppa in contrada Stanislao e presenta obiettivi legati alla permacultura, alla gestione dell’acqua, alla creazione di una foresta alimentareUna food forest è un sistema di coltivazione stratificato ispirato agli ecosistemi boschivi, nel quale convivono alberi da frutto, arbusti, piante perenni e altre specie utili o commestibili. e alla vita comunitaria. La descrizione RIVE riguarda un percorso in costruzione. Le infrastrutture e le pratiche illustrate devono essere distinte dalle parti già effettivamente realizzate.
Bagol’Area — Santa Venera, Mascali (CT)
Progetto agricolo con una rete comunitaria. Sul versante orientale dell’Etna, Bagol’Area collega agricoltura biologica, biodiversità e ospitalità. Intorno al luogo si incontrano fondatori, collaboratori, volontari e persone coinvolte nelle attività. La dimensione comunitaria comprende questa rete più ampia; modalità di residenza e condivisione economica vanno chiarite direttamente.
Ciumara Ranni / Casa del Pero — Sortino (SR)
Esperienza comunitaria rurale. Ciumara Ranni collega il recupero della terra, la coltivazione e una quotidianità fatta di pasti e decisioni condivise. Il riferimento recente individuato è il profilo pubblicato dal progetto su Workaway, con attività documentata nel 2026. Il pulsante conduce a quella presentazione, attraverso cui verificare le condizioni aggiornate.
Porto di Terra — area di Polizzi Generosa (PA)
Comunità diffusa e luogo di aggregazione. Nelle Madonie, Porto di Terra ha sviluppato un’esperienza di vita condivisa, agricoltura e relazione con il territorio. Il percorso si è trasformato: la casa comunitaria è diventata anche uno spazio di incontro per una rete locale più ampia. La pagina del progetto permette di seguirne gli sviluppi.
Ecovillaggi e comunità in Sardegna
Bau Mela — Santu Lussurgiu (OR)
Esperienza comunitaria nel Montiferru. Bau Mela lega la condivisione della terra alla cura del bosco, alle attività agricole e pastorali e al rapporto con il territorio. La rigenerazione dopo gli incendi del 2021 fa parte del percorso recente. Il sito dell’associazione offre il riferimento aggiornato per conoscere il progetto.
Universalia Atlantidea / Coa Sa Mandara — Sorgono (NU)
Comunità intenzionale di orientamento spirituale. Il progetto collega vita condivisa, agricoltura, studio, attività artistiche e manuali. La presentazione RIVE ne descrive l’impostazione e i riferimenti nel territorio di Sorgono. Il collegamento conduce alla scheda della rete, utile per orientarsi fra le diverse denominazioni con cui l’esperienza è conosciuta.
Progetti senza una sede definitiva confermata
Alcuni gruppi hanno una visione comunitaria documentata, ma le informazioni pubbliche non permettono di associare il progetto a un insediamento già realizzato. Per questi casi è più utile indicare l’area cercata e la fase descritta dai promotori.
Urbeto — area mantovana
Progetto di cohousing solidale. Urbeto immagina il recupero di terreni o immobili per un insediamento rurale con abitazioni autonome, spazi comuni e attività aperte al territorio. La scheda RIVE, risalente al 2017, lo descrive alla ricerca di una sede vicino a Mantova. La successiva realizzazione non è confermata dalle fonti consultate.
Futuro Nuovo Paradigma — area fra Umbria meridionale e alto Lazio
Gruppo comunitario in formazione. Futuro Nuovo Paradigma presenta l’intenzione di costruire una comunità in Italia centrale, con attenzione alle relazioni, all’organizzazione condivisa e alla sostenibilità. Le fonti consultate descrivono la ricerca del luogo e la formazione del gruppo. Non è possibile indicare un insediamento stabilmente avviato.
Centri ecologici ed esperienze collegate alla vita comunitaria
Nei vecchi elenchi compaiono anche centri di educazione ambientale, fattorie e luoghi di sperimentazione. La loro storia merita spazio, mantenendo distinta l’attività del centro dall’esistenza di una comunità residente attuale.
Panta Rei — Passignano sul Trasimeno (PG)
Centro ecologico con storia comunitaria. Panta Rei collega educazione ambientale, recupero degli spazi e sperimentazione della vita condivisa. Il nuovo sito presenta laboratori di bioedilizia, campi scuola e attività dedicate a biodiversità e agricoltura sostenibile. La composizione dell’eventuale nucleo residente attuale richiede conferma: le pagine disponibili documentano soprattutto le attività del centro.
PeR – Parco dell’Energia Rinnovabile — Frattuccia, Guardea (TR)
Centro di sperimentazione e formazione ecologica. Il PeR propone esperienze e attività dedicate all’energia rinnovabile, all’uso delle risorse e all’autoproduzione. Ospitalità e corsi permettono di conoscere soluzioni applicate nella vita quotidiana. Le fonti attuali descrivono un centro ambientale e ricettivo; non consentono di attestare una comunità intenzionale residente.
Dulcamara — Ozzano dell’Emilia (BO)
Cooperativa agricola e luogo di educazione ambientale. Dulcamara unisce agricoltura biologica, attività sociali ed educative, ospitalità e attenzione agli animali. Il suo nome compare nella storia delle reti ecologiche e comunitarie. La documentazione attuale conferma le attività della cooperativa, mentre una comunità residente organizzata come ecovillaggio non risulta accertata.
L’Asino e la Luna — Cerveteri (RM)
Esperienza trasformata in centro di attività legate alla permacultura. Il percorso dell’Asino e la Luna comprende una precedente prospettiva di ecovillaggio e una successiva attività esperienziale. Al controllo, il sito mostra un avviso di pausa con un generico riferimento alla primavera, senza anno. Apertura e attività vanno pertanto riconfermate.
Che cosa è cambiato rispetto ai vecchi libretti
Una comunità può trasferirsi, cambiare nome, interrompere l’accoglienza oppure proseguire con un’organizzazione differente. Anche la permanenza di una pagina online va interpretata con attenzione: alcuni siti vengono aggiornati raramente, altri possono cambiare proprietario. Le voci seguenti aiutano a leggere gli elenchi storici senza trasformarli automaticamente in indicazioni di viaggio attuali.
Il Vignale — Blera (VT) · esperienza comunitaria conclusa
Il Vignale compare nei vecchi libretti fra gli ecovillaggi del Lazio. La pagina del progetto specifica però che il luogo non è più un ecovillaggio e che non offre ospitalità. Il nome viene quindi conservato come riferimento storico, con questa precisazione necessaria per chi lo incontra in pubblicazioni precedenti.
MeditAmare — Torrazza, Imperia · progetto interrotto
MeditAmare è uno dei nomi presenti negli elenchi storici dei progetti comunitari liguri. Le comunicazioni successive ne segnalano l’interruzione, già documentata nel 2021. La voce resta utile per ricostruire quella stagione progettuale; il collegamento rimanda all’aggiornamento pubblicato da Tempo di Vivere, che aveva ospitato una presentazione dell’esperienza.
Ca’ dei Venti / La Torre di Mezzo — Cantagallo (PO)
Il progetto inizialmente conosciuto come Ca’ dei Venti ha proseguito il proprio racconto con il nome La Torre di Mezzo. I due nomi vanno quindi collegati quando si confrontano vecchi elenchi. La storia è documentata, ma le fonti consultate non permettono di confermare l’attuale organizzazione residenziale e comunitaria.
Popolo Arcobaleno per l’Acquacheta — valle dell’Acquacheta
Il Popolo Arcobaleno per l’Acquacheta è legato a un’esperienza di vita rurale, cura del territorio e difesa dei beni comuni nell’Appennino tosco-romagnolo. Il blog disponibile conserva soprattutto materiali storici. La continuità dell’attuale nucleo residente e le eventuali modalità di accoglienza non possono essere dedotte da quell’archivio.
Altri nomi dei libretti: situazione ancora da ricostruire
Per alcune esperienze, le informazioni reperibili non consentono di ricostruire con sufficiente affidabilità lo stato attuale della comunità residente. I nomi restano utili per la ricerca storica; l’assenza di aggiornamenti non dimostra, da sola, che un progetto sia cessato.
- Italia settentrionale: Casa di Spino, Consolida, Corte del Vento, La Nuova Terra, Yurt Paradise / Isola del Lupo e l’esperienza comunitaria di Cascina Gervasoni.
- Toscana: Habitat di Gambassi Terme, Vallesanta / Cantieribelli, Tribù Universo, Hodos, Noceto, Pignano e L’Oliva.
- Altre realtà dell’Italia centrale: Villa Villa Vigna, Ecovillaggio a Pedali, Cerchio Sacro, Che Passo / Sogno delle Ginestre ed EP Molino Cingolano.
- Sud e isole: Nuraghes, Naturare e Modus Vivendi.
Per queste voci, un eventuale agriturismo, una nuova associazione o un sito con un nome simile richiedono una verifica specifica prima di essere considerati la continuazione del progetto originario.
Le regioni senza una scheda
Per Valle d’Aosta, Campania e Molise questa ricognizione non ha individuato documentazione sufficientemente specifica per aggiungere una scheda autonoma di comunità residente. È un limite della raccolta, che rimane aperta a integrazioni. Una segnalazione utile dovrebbe comprendere il nome del progetto, il comune, una pagina ufficiale aggiornata e una breve descrizione della vita condivisa.
Come avvicinarsi a una comunità
Il primo passo è leggere come il gruppo descrive la propria vita quotidiana: quali spazi vengono condivisi, come si prendono le decisioni, quali attività sostengono il progetto e quale ruolo hanno eventuali pratiche spirituali. Le differenze fra le comunità possono essere ampie, anche quando utilizzano tutte la parola “ecovillaggio”.
Prima di organizzare una visita, verifica se esistono giornate dedicate, periodi di conoscenza o modalità precise di contatto. Chiarisci durata, contributi richiesti, attività previste e condizioni dell’alloggio. Per chi immagina un trasferimento, il confronto riguarda anche economia personale, responsabilità comuni, tempi di inserimento e accordi di convivenza.
La partecipazione a un corso, a un soggiorno o a un periodo di volontariato permette di conoscere una parte dell’esperienza. L’ingresso stabile nella comunità richiede un percorso concordato con chi la abita.
Fonti e approfondimenti
Le descrizioni si basano sulle pagine dei progetti, sulle schede delle reti comunitarie e, dove indicato, su fonti istituzionali. I pulsanti presenti nelle schede permettono di risalire ai riferimenti utilizzati. I libretti precedenti sono stati consultati come documentazione storica.
- RIVE — Ecovillaggi e comunità
- RIVE — Progetti di comunità
- RIVE — Cohousing
- Global Ecovillage Network — Mappa delle comunità
- Libretto RIVE 2019 — riferimento storico
Controllo editoriale: 27 ottobre 2026. Questa guida è una raccolta aggiornabile, con livelli di documentazione differenti fra le voci. Ospitalità, disponibilità abitative, composizione dei gruppi e apertura a nuovi membri possono cambiare: le informazioni variabili devono essere riconfermate direttamente con ciascuna realtà.

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