La falsa email “Indagine in corso” della Polizia Postale: come riconoscerla e difendersi

Screenshot in Gmail di una falsa email della Polizia Postale con oggetto “Indagine in corso, N.8 PP-SIC-2026-IT-01926”, mittente charad20@sch.gr , minacce legali e richiesta di risposta entro 48 ore.

“Indagine in corso – N.8 PP-SIC-2026-IT-01926”: una mail che spaventa, ma non è della Polizia Postale

Negli ultimi giorni diverse persone stanno ricevendo una email con oggetto “Indagine in corso – N.8 PP-SIC-2026-IT-01926” (o varianti simili) che si presenta come una comunicazione urgente della Polizia Postale. Il testo parla di presunte “violazioni”, di contenuti proibiti e di un termine di 48 ore per rispondere, con minacce pesanti come mandati e procedimenti.

Nello screenshot che abbiamo ricevuto si vede un dettaglio molto utile: il mittente risulta charad20@sch.gr e, nei dettagli di Gmail, compare “proveniente da: sch.gr” e “firmato da: sch.gr”. In altre parole, il messaggio arriva da un dominio che non ha nulla a che vedere con le comunicazioni istituzionali italiane.

Se una email “istituzionale” arriva da un dominio casuale (come sch.gr) e vi mette fretta con minacce e scadenze, trattatela come phishing: non rispondete, non cliccate, segnalatela.

Screenshot in Gmail di una falsa email della Polizia Postale con oggetto “Indagine in corso, N.8 PP-SIC-2026-IT-01926”, mittente charad20@sch.gr , minacce legali e richiesta di risposta entro 48 ore.

Perché questa email è sospetta

Il primo campanello d’allarme è l’indirizzo del mittente. Un messaggio davvero inviato da un ufficio della Polizia Postale non arriva da caselle con domini scolastici esteri o domini generici. I truffatori spesso imitano nomi e firme (“Polizia Postale”, “Divisione investigazioni”, numeri di protocollo) per rendere credibile la minaccia, ma l’indirizzo reale tradisce la truffa.

Il secondo segnale è lo stile del testo. In molte copie di questa email compaiono parti senza senso, caratteri strani e pezzi in lingue diverse. Non è un dettaglio “buffo”: serve a superare filtri antispam e a confondere chi legge, riducendo la possibilità che qualcuno si accorga subito dell’inganno.

Il terzo segnale è la richiesta implicita di azione rapida: “rispondete entro 48 ore”, “comunicazioni solo via email”, “conseguenze penali”. È una tecnica di pressione psicologica: paura e fretta sono la combinazione che porta a cliccare o a rispondere senza ragionare.

“Crittografia standard (TLS)” non significa “email autentica”

Nel vostro screenshot Gmail mostra “Crittografia standard (TLS)”. Questo dato indica soltanto che il messaggio è stato trasmesso con una connessione cifrata tra server. È una protezione del trasporto, utile, ma non prova l’identità di chi scrive.

Anche la voce “firmato da” può trarre in inganno: spesso significa che il dominio del mittente ha una firma tecnica (ad esempio DKIM). In pratica, conferma che la mail è partita da quel dominio, non che quel dominio rappresenti davvero un ente italiano. Un truffatore può usare domini propri, domini poco controllati o, in alcuni casi, domini compromessi.

Dettagli del messaggio in Gmail che mostrano mittente “POLIZIA POSTALE | Gianantonio Giuliani” con indirizzo charad20@sch.gr
 e dominio sch.gr, oggetto “Indagine in corso – N.8 PP-SIC-2026-IT-01926” e nota “Crittografia standard (TLS)”.

Ma non c’è nemmeno un allegato: qual è lo scopo?

Il phishing non passa sempre da allegati. A volte lo scopo è farvi rispondere, così il truffatore capisce che l’indirizzo è attivo e può alzare il livello con una seconda email più mirata (per esempio con un finto “verbale” in PDF o con un link a una pagina che chiede dati e documenti).

In altre campagne simili, l’obiettivo è portarvi su un sito clone per rubare credenziali, oppure farvi scaricare un file “di prova” in un passaggio successivo. La prima email serve a mettere ansia e a farvi entrare nel gioco.

Cosa fare subito se ricevete questa email

La cosa migliore è non rispondere e non interagire con il contenuto.

In Gmail potete usare la funzione di segnalazione per aiutare i filtri a bloccare messaggi simili in futuro.

Se volete fare un controllo in più, aprite l’email da browser e usate Altro (i tre puntini) > Mostra originale: vedrete informazioni tecniche utili e potrete anche inoltrare i dettagli a chi si occupa di sicurezza informatica. (Su alcune app mobili la voce può non essere presente.)

Infine, eliminate il messaggio dopo averlo segnalato come phishing/spam.

Se avete cliccato o avete risposto: piccoli passi che riducono i danni

Se avete cliccato un link, aperto un file o risposto, non fatevi prendere dal panico: agite con ordine. Chiudete eventuali pagine aperte, avviate una scansione antivirus, cambiate la password dell’account email e attivate l’autenticazione a due fattori. Controllate anche le impostazioni dell’account: filtri, inoltri automatici e indirizzi “di recupero” aggiunti di recente sono segnali tipici di compromissione.

Se avete inserito credenziali su un sito raggiunto dal link, cambiate subito quella password anche negli altri servizi dove l’avete riutilizzata.

Un controllo rapido che vale oro
Verificate in Gmail: Impostazioni > Inoltro e POP/IMAP, e Impostazioni > Filtri e indirizzi bloccati. Se trovate regole che non avete creato voi, rimuovetele e cambiate password.

Come riconoscere una vera comunicazione ufficiale

Le comunicazioni ufficiali seguono canali formali e tracciabili. In caso di dubbi, non usate mai numeri di telefono o link presenti nel messaggio sospetto. Cercate invece i riferimenti ufficiali dell’ente e, se ritenete opportuno, fate una segnalazione tramite i canali corretti indicati dalle istituzioni.

La Polizia Postale pubblica periodicamente avvisi su campagne di truffe che sfruttano nomi e loghi delle forze dell’ordine. Tenerli d’occhio aiuta a riconoscere più in fretta questi tentativi.

Fonti utili

Attenzione alle truffe di lavoro sui Social Media: come riconoscerle e difendersi ⛔🤬👨‍💻💳

Ragazzi, occhio a questa truffa: il “Pig Butchering Scam”

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About Davide Fiore 59 Articles
Mi chiamo Davide. Sin da sempre ho coltivato uno spirito indipendentista e ribelle che mi ha spinto a lavorare come programmatore in modalità remota. Oltre alla mia passione per il coding, mi dedico alla fotografia nel mio tempo libero e naturalmente adoro il cinema. Amo immergermi nell'atmosfera dei concerti (adoro la musica dal vivo e l'energia che si sprigiona da essi). Faccio migliaia di altre cose, ma sarebbe impossibile scriverle tutte qui!

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