I guerrieri di terracotta in Cina non erano grigi. All’inizio erano colorati, dipinti con grande cura. La foto mostra alcune statue ancora nel terreno: si vedono tracce di colore e di lacca, lo strato usato come base prima dei pigmenti. Il problema è che, dopo più di duemila anni sottoterra, appena vengono scavati cambiano umidità e temperatura. In molti casi la lacca si solleva e il colore si stacca molto in fretta, anche in pochi minuti, se non si interviene subito.
Oggi i restauratori lavorano sul posto per rallentare questo processo, con ambienti controllati e prodotti di consolidamento. Pensarli a colori cambia tutto: non erano semplici statue, ma un esercito “vivo”, fatto per impressionare e accompagnare l’imperatore nell’aldilà.

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