Risaie tra Nicorvo e Mortara con ibis sacri sulla Via Francigena

Risaie tra Nicorvo e Mortara con ibis sacri sulla Via Francigena

Risaie allagate con ibis sacri lungo la Via Francigena tra Nicorvo e Mortara.

Foto scattata lungo la tappa della Via Francigena tra Nicorvo e Mortara che mostra molto bene uno degli aspetti più suggestivi di questo tratto: le risaie allagate della Lomellina, che in certi momenti sembrano quasi un piccolo mare interno. Non a caso viene spontaneo pensare a un “mare di Pavia”, fatto non di onde ma di acqua bassa, argini, riflessi e orizzonti larghi.

Nella foto si vedono anche alcuni ibis sacri, uccelli ormai abbastanza caratteristici di queste campagne. La loro presenza aggiunge qualcosa di insolito al paesaggio. Tratto iniziale verso Mortara, uno dei più evocativi della giornata, tra campi, acqua e la sensazione di attraversare una pianura che ha quasi il respiro di una laguna.

Perché l’ibis sacro si trova in Lomellina?

L’ibis sacro, uccello elegante dal piumaggio bianco e dal capo scuro, non è originario della Lomellina né dell’Italia. La sua presenza deriva da esemplari fuggiti da parchi faunistici e collezioni private, che nel tempo si sono adattati molto bene all’ambiente della Pianura Padana.

Le risaie, i canali e le zone umide della Lomellina offrono tutto ciò di cui ha bisogno: acqua, cibo abbondante e spazi aperti dove muoversi facilmente. Qui trova insetti, piccoli anfibi, pesci e altri organismi di cui si nutre.

Con il passare degli anni, questa specie si è diffusa sempre di più, diventando una presenza ormai familiare nei campi e vicino alle risaie, soprattutto nelle stagioni più miti. Vederlo camminare tra l’acqua bassa e il verde dei campi crea un contrasto curioso, quasi esotico, nel cuore della campagna lombarda.


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