giovedì 6 ottobre 2016

Vivere e viaggiare su una casa galleggiante

C’ERA UNA VOLTA UN COLLETTIVO DI ARTISTI CHE NAVIGAVA PER IL MARE D’EUROPA SU UNA CASA GALLEGGIANTE DIVERSA DALLE ALTRE…


Pirati moderni


I film di avventura non inventano nulla. E la realtà è spesso più straordinaria. È così che è nato il progetto artistico di questo collettivo, che unisce creatività ed esplorazione. Vagando per fiumi e mari d’Europa, sfidano le acqua a bordo delle loro case galleggianti realizzate partendo da…rifiuti!(buona cosa il riciclaggio!).


Swimming Cities of Serenissima


La giovane Swoon, che ha ideato il progetto. 
E’ così che questa piccola flotta composta da 3 piramidi di rifiuti e vecchi mobili, esplora le onde. Swimming Cities of Serenissima, questo progetto è iniziativa dell’artista di strada americana Swoon (il cui vero nome Caledonia Dance Curry – fa immediatamente sognare). Ma questo non è il suo primo colpo di genio. Esiste già la Swimming Cities of Switchback Sea (2006) e la Miss Rockaway Armada (2008), che hanno attraversato le acque del fiume Hudson e del Mississippi. Forse abbiamo trovato la reincarnazione di Tom Sawyer, chi lo sa…

città galleggiante

Per la cronaca, è nel 2009 che i nostri cari marinai hippies della Swimming Ciries of Serenissima decidono di partire per esplorare altri orizzonti, come l’Europa, e più precisamente i fiumi ed i canali della Slovenia fino al mare Adriatico e Venezia.
Composte da detriti, rifiuti, pezzi di mobili, di automobili ed altro, raccolti per terra o in acqua, queste zattere conducono i nostri avventurieri alla fine del mondo.
La crociera è stata concepita soprattutto come un’esperienza e un progetto artistico piuttosto che un atto di presa di coscienza politica ed ecologica da parte del suo equipaggio, una ventina di persone raccolte da Swoon. Questo gruppo di artisti ha dunque costituito l’equipaggio della Serenissima.






<Direi che il principale interesse di questi viaggi è l’ispirazione>, spiega Tod Seelie, uno dei membri fondatori della terza flotta, la Miss Rockaway armada, che ha inoltre realizzato queste belle fotografie.
Oltre il lato sorprendente di questa peripezia, i partecipanti al progetto hanno vissuto allo stesso tempo un’avventura umana. Una volta che la Serenissima ha toccato il bordo di un pontile vicino a un villaggio, le zattere si trasformano in palcoscenici all'aperto: concerti di musica, piccole rappresentazioni teatrali, etc. I viaggiatori incitano gli abitanti dei villaggi locali ad incontrarli e parlare con loro.







Un progetto che fa sognare e che tutti vorrebbero vivere almeno una volta nella vita. Se Swoon non sembra ancora pronta a dare seguito a questo progetto, non dubitiamo che ne inventerà presto un altro altrettanto straordinario.











Tratto da:http://www.la-banane-qui-parle.com/actualite/il-etait-une-fois-un-collectif-dartistes-naviguant-sur-les-mers-deurope-dans-des-maisons-flottantes-pas-comme-les-autres.html

Tradotto da: Sara Capurro