La rinascita di Christiania: addio a Pusher street e nuovo inizio

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foto crediti: viaggiareconlentezza.it

Fine di Pusher Street

Aprile 2024 – Gli abitanti di Christiania, una comunità di Copenaghen famosa per essere un rifugio hippie fin dagli anni ’70, hanno preso una decisione radicale riguardo la famigerata Pusher Street, conosciuta per il commercio aperto di cannabis. Segnata da una serie di episodi violenti legati al traffico di droga, l’ultima delle quali un’aggressione a mano armata che è costata la vita ad un uomo di 30 anni e altri quattro feriti, la comunità ha chiesto l’intervento delle autorità per la chiusura di questa strada. Il crescente controllo delle gang sul commercio di droga ha trasformato un’area un tempo pacifica in un luogo di tensione e pericolo, inducendo i residenti e le autorità a cercare una soluzione.

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Una casa con finestre in riva al mare, a Christiania – foto crediti: degners

Il progetto di rinnovamento

La decisione di chiudere Pusher Street e reinventarla è stata presa in seguito ad una serie di omicidi legati al traffico di droga dal 2020, con l’obiettivo di liberare Christiania dall’influenza delle gang e ridare spazio agli ideali originali di arte, cultura e convivenza pacifica che hanno caratterizzato questa enclave dalla sua fondazione nel 1971. La mossa ha segnato l’inizio di un ambizioso progetto di rinnovamento che vedrà la trasformazione di Pusher Street in un’area dedicata a cultura e commercio creativo, finanziata con un contributo del governo danese di 14,3 milioni di corone danesi (circa 1,94 milioni di euro).

I lavori di scavo e demolizione di Pusher Street, avvenuti alla presenza di turisti, residenti e media nazionali e internazionali, rappresentano un cambiamento simbolico, oltre che pratico, perché sottolinea la volontà della comunità di Christiania di rompere con il passato e avviare un nuovo capitolo della sua storia. Questo processo di rinnovamento si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra i residenti di Christiania, le autorità locali e il governo, finalizzato a ristabilire la sicurezza e promuovere un modello di vita alternativo basato sui principi di solidarietà, creatività e rispetto reciproco.

In questa nuova fase, l’addio a Pusher Street lancia un messaggio importante e chiaro a tutto il mondo, in particolare a tutti gli appassionati di comunità e realtà alternative: attraverso l’impegno collettivo e la collaborazione tra comunità e istituzioni si possono superare le sfide della corruzione che spesso colpisce simili iniziative. La trasformazione di questa via in uno spazio dedicato alla creatività segna il passaggio da un luogo di illegalità a un centro di attività costruttive, artistiche e culturali che contribuiranno a rafforzare la reputazione, lo spirito comunitario e l’identità di Christiania come luogo di libera espressione e innovazione sociale​.

Fonti: Euronews, The Copenhagen Post, DW


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