domenica 5 febbraio 2017

Ecovillaggi nel mondo: la comunità di Beneficio

Una comunità intenzionale nel cuore dell'Andalucìa


"Benvenuti a Beneficio: aiutaci a prenderci cura di questo bosco magico"
 Mentre svolgevo il mio Erasmus a Barcellona, ho avuto l'occasione di realizzare un viaggio in autostop che mi conducesse fino alle terre dell'Andalucía e si concludesse a Siviglia. Nel tragitto, io e la mia compagna di viaggio siamo capitate casualmente nella vasta e grande vallata dove si situa Beneficio, un eco-villaggio ubicato nel parco naturale dell'Alpujarra in Orgiva, provincia di Granada.

ecovillaggi in spagna
Las Alpujarras
Visto che la meta in questione non era stata preventivata e nel villaggio non c'era nessuno che conoscessimo, abbiamo chiesto aiuto ad alcuni abitanti poiché non avevamo con noi il materiale sufficiente per ripararci dal freddo (il viaggio è stato intrapreso nel mese di gennaio) e tanto meno un posto dove alloggiare per pochi giorni di sosta.

ecovillaggi
Yurte al villaggio di Beneficio, in Spagna.
Trovare assistenza non è stato difficile poiché all'ingresso del parco naturale è allestito un bar dove ogni sera i gestori organizzano momenti di ritrovo. Lì abbiamo trovato grande accoglienza e abbiamo conosciuto alcuni padri fondatori di Beneficio, un olandese e un bulgaro di oltre sessant'anni che ci hanno accolto a braccia aperte ospitandoci in una casetta prefabbricata.

case prefabbricate

la comunità di beneficioAbbiamo riso e ballato tutta la notte sotto il cielo stellato e la luna piena attorno a un focolare, poi il gestore del bar ci ha coinvolte nella preparazione del formaggio delle sue capre. Per cui, spinte da una irrefrenabile curiosità, non abbiamo potuto fare a meno che ricavare quante più informazioni sul funzionamento e la gestione del luogo.
Beneficio è una comunità hippie fondata più di trent'anni fa ed è un vero e proprio esperimento sociale. È molto grande e ospita all'incirca 400 persone provenienti da diverse nazionalità, dalla Cina all'Australia, dal Sud America all'Olanda. In inverno il clima è temperato con frequenti precipitazioni, mentre in estate viverci diventa più difficile poiché può arrivare a raggiungere persino i cinquanta gradi.

viaggio lento

Oltre al bar, vi è anche allestita una panetteria, pannelli solari per ricaricare i telefonini e persino una zona wi-fi. Vi si trovano fonti naturali di acqua e, infine, una scuola. Ed è stata proprio la scuola che ha suscitato in me più entusiasmo.

scuola libertaria

Durante la nostra breve sosta, ho notato bambini di età e provenienze diverse giocare tutto il giorno insieme, vigilati da alcuni abitanti della comunità che si sono offerti come educatori. I bambini correvano, ridevano, giocavano insieme agli adulti e, cosa più importante, erano a stretto contatto con la natura, compresi gli animali selvatici, del tutto innocui.

ecovillaggi in spagna

scuola libertaria
All'interno della capanna-scuola abbiamo trovato dei libri sui minerali e dei giocattoli semplici, probabilmente donati da qualche visitatore. Abbiamo avuto l'occasione di parlare con una bambina danese di appena dieci anni, la quale ci ha spiegato che la lingua ufficiale parlata a scuola è l'inglese. Le ho chiesto se avesse mai frequentato una scuola “normale” e lei mi ha risposto con un “sì”, quasi seccata dalla domanda, come se prima di noi gliel'avessero già posta in molti. Ha aggiunto che preferiva restare dov'era poiché si annoiava molto di meno e inoltre non aveva l'obbligo di restare seduta dietro a un banco.

L'impressione che ci diede questa bambina fu quella di essere molto sveglia; oltre a questo non lasciava trapelare alcun sentimento di timore verso due estranee come noi. Anzi, si può dire che è accaduto esattamente il contrario. Ricordo che ci sentimmo quasi in soggezione a dialogare con lei, che sembrava al pari della nostra età. L'esperienza mi ha fatto capire che se si offre ai bambini un ambiente ricco di stimoli, un contatto continuo e diretto con il diverso e l'ignoto, con la natura e anche con il rischio di farsi male, se si offre quindi un'educazione di tipo libertario, questi avranno la possibilità di sperimentare sulla propria pelle la libertà di esprimere sé stessi.

ecovillaggi in spagna

Nonostante il clima armonioso che si respira all'interno della comunità, alcuni abitanti ci hanno confessato che non mancano conflitti e discrepanze, come del resto in ogni luogo in cui vi sia convivenza. Uno di questi conflitti, a mio parere il più paradossale, è che la comunità di Beneficio, nata per creare uno spazio di incontro in cui prevalesse una convivialità libera e armoniosa, deve fare i conti tutti i giorni con le persone che non aderiscono a questi principi e valori e portano la cultura del mercato anche al suo interno.

la comunità di beneficio

C'è infatti chi vende il tabacco o chi prodotti di prima necessità per ricavarne una fonte di guadagno. Mentre l'economia del villaggio dovrebbe basarsi essenzialmente su una politica del baratto e, al massimo, su dei lavori di artigianato. Infatti ogni giovedì alcuni abitanti della comunità si trasferiscono al mercato del paese per vendere i loro prodotti. Tuttavia, la tendenza alla mercificazione è limitata alle persone che si considerano solo di passaggio e che quindi sostano per brevi periodi: chi invece ha fatto di Beneficio il proprio stile di vita ne ha compreso appieno i valori e i principi.

ecovillaggi


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