Con lo zaino in spalla a tutte le età! 🏕️

Illustrazione dal film d'animazione “Up” della Pixar con i personaggi Carl Fredricksen, un anziano con occhiali e papillon, e il giovane esploratore Russell, che camminano nella giungla trascinando una casa volante legata a palloncini colorati.

Nonni alle prese con viaggi alternativi

Anche le persone più anziane possono essere protagoniste di straordinari viaggi non convenzionali.

Una nostra lettrice ci ha scritto con garbata ironia, facendoci notare una possibile dimenticanza:

Da come scrivete, sembra che a noi vecchi sia preclusa la possibilità di esplorare il mondo con lentezza…

E in effetti, leggendo la pagina dedicata ai nostri destinatari, si potrebbe pensare che l’avventura sia roba da giovani. Ma niente di più sbagliato! Il viaggio lento, profondo, autentico… è per tutti. Anche, e forse soprattutto, per chi ha qualche anno in più sulle spalle.

Innanzitutto, ci teniamo a chiarire un punto fondamentale: la filosofia del viaggio lento non appartiene a una sola categoria di persone, ma è davvero per tutti. Dai bambini agli anziani, dagli sportivi ai più sedentari, da chi ha mezzi limitati a chi può permettersi di più — il viaggio lento è un’esperienza universale.

Non abbiamo mai pensato, nemmeno per un istante, che questo modo di viaggiare fosse riservato a pochi. Se dalle nostre parole è trapelato qualcosa di diverso, si è trattato senz’altro di un limite nella comunicazione, e ce ne scusiamo.

Esistono tanti modi di viaggiare quante sono le personalità dei viaggiatori. Non c’è un solo modo giusto di esplorare il mondo con lentezza: c’è chi lo fa a piedi, chi in bicicletta, chi in camper o con i mezzi pubblici, chi anche solo attraverso brevi spostamenti dietro casa. I mezzi, i tempi, i luoghi e le età cambiano, ma una cosa resta imprescindibile:
la libertà di vivere ogni viaggio con la lentezza necessaria a renderlo profondo, autentico, personale.

Donna anziana fa paracadutismo in tandem con un istruttore, sorride e fa il gesto del pollice in su mentre vola sopra il paesaggio
Una donna anziana sorride mentre vive un’esperienza adrenalinica: il paracadutismo. Un esempio perfetto che dimostra come non sia mai troppo tardi per realizzare i propri sogni.

Tempo, esperienza e coraggio: i superpoteri dei viaggiatori maturi 🕰️

Quando si parla di viaggi avventurosi, è facile pensare che una persona anziana possa incontrare qualche difficoltà in più rispetto a un giovane (soprattutto se l’impresa coinvolge attività fisiche impegnative come camminate di lunga distanza, viaggi in bicicletta, percorsi in autostop o addirittura corse).
È vero: energie diverse, qualche acciacco in più, magari anche un po’ di timore possono far sembrare certi sogni riservati solo a chi ha uno spirito (o un fisico) più giovane.

Eppure, basta guardare alla storia,  anche a quella recente, per accorgersi che alcune delle imprese più spettacolari e sorprendenti sono state realizzate da viaggiatori maturi. Persone che, con il passare degli anni, hanno accumulato un bagaglio di esperienze, conoscenze e determinazione tali da trasformare ogni viaggio in qualcosa di unico e profondo.
Lo spirito, la forza, il coraggio e la passione non hanno età.

Non lasciamoci scoraggiare, dunque! Viaggiare dopo la pensione può essere un’opportunità straordinaria: più tempo libero, meno responsabilità quotidiane, una maggiore libertà decisionale.
È vero, le condizioni economiche non sono sempre favorevoli, le pensioni odierne non sono quelle del passato, ma non vogliamo misurare il valore di un viaggio solo con il denaro.
A contare davvero sono una mente curiosa, il desiderio di esplorare e quella scintilla interiore che spinge a partire.

Se il cuore chiama e la voglia di avventura bussa… non resta che preparare lo zaino e seguire il cammino.

A qualsiasi età.

Il viaggio di Ingrid, viaggiatrice over 60.

Consigli pratici per nonni viaggiatori

Appurato che TUTTI possono viaggiare con lentezza, viene spontaneo chiedersi: quali sono i suggerimenti utili per chi vuole mettersi in cammino anche in età matura?

Il primo spunto arriva da un progetto originale e inclusivo: Familink Travel, un social network dedicato alle famiglie che amano viaggiare o accogliere viaggiatori in casa propria. Un’idea semplice ma potente: creare una rete di ospitalità e scambio culturale, dove anche i viaggiatori più esperti, e magari con qualche capello bianco in più, possano sentirsi a casa in ogni angolo del mondo.

 Nota aggiornata su “Familink Travel” ⚠️
A seguito di una ricerca, risulta che il progetto originario “Familink Travel” (un social network per lo scambio di ospitalità familiare) non è più attivo dal 2013‑2015. Le fonti più recenti parlano infatti di un’app “Familink” del 2015 per eventi in Trentino, e oggi “Familink” è un marchio riconosciuto per una cornice digitale con rete familiare privata.

Insieme a Familink, vale la pena ricordare anche Couchsurfing, una piattaforma ormai consolidata per chi cerca esperienze autentiche e ospitalità gratuita.
In entrambi i casi, non si tratta solo di risparmiare, ma di entrare davvero in contatto con le persone, abbracciare la cultura locale e condividere storie.
(Ne abbiamo parlato più approfonditamente qui.)

L’esperienza di Couchsurfing. Ospiti a casa di Chiara.

Oltre a questo, esistono centinaia di blog in cui coppie over 50 raccontano le loro avventure di viaggio, così come molteplici siti web in cui famiglie con bambini piccoli condividono esperienze e consigli pratici (ad esempio il progetto Avventure di Famiglia, sito in lingua inglese).

Potremmo passare ore a narrare le storie dei numerosi viaggiatori anziani incontrati lungo il nostro cammino: persone che hanno scelto di esplorare il mondo in modo autentico e originale, ognuna con una vicenda unica da raccontare. Sono davvero tantissimi!

Però, preferiamo presentarvi un esempio emblematico, che speriamo possa ispirare molti di voi, come ha fatto con noi. È la storia di Heidemarie, una donna di sessant’anni che ha deciso di vivere il resto della sua vita viaggiando senza utilizzare denaro.

Heidemarie Schwermer, donna dai capelli bianchi con sciarpa rossa, osserva la natura in un bosco autunnale, simbolo di semplicità e vita essenziale.
La sua esperienza è stata raccontata in un libro e resa ancora più viva da un film documentario, disponibile per la visione su siti come Vimeo o YouTube, oppure in vendita sul sito dei registi che lo hanno prodotto.

Non vogliamo aggiungere altre parole a descrivere la bellezza e l’incredibile forza della sua vicenda: lasciamo a voi il piacere di emozionarvi, giudicare e trarre ispirazione.

Un’intervista ad Heidemarie:

Il video qui in basso, pur essendo uno spot commerciale, ci ha colpito per il suo messaggio semplice e profondo: “comincia qualcosa di nuovo”. Protagonista è un pensionato avventuroso che ci ricorda come sia sempre possibile iniziare un nuovo percorso, a qualsiasi età.


 Clicca qui per leggere un altro articolo per dimostrare che l’età non conta.

Baba Lena, la nonna russa di 89 anni che viaggia per il mondo 🧙🏻‍♀️🧳

Overland Italia Australia – l’iniziativa di Giorgio

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