Oriolo dei Fichi è un piccolo borgo situato a circa 9 km a sud-est di Faenza, sui primi contrafforti dell’Appennino romagnolo. Il nucleo storico comprende una chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Apollinare, ricostruita nel 1946, e una piazzetta triangolare circondata da abitazioni che contano una ventina di residenti. Fa parte integrante del Comune di Faenza.
Una delle principali attrazioni di Oriolo dei Fichi è la Torre di Oriolo, un mastio a pianta esagonale con terrazza panoramica che offre una vista mozzafiato su Faenza e sulla Romagna. La torre è stata restaurata e aperta al pubblico nel 2004.
La relazione tra Oriolo dei Fichi e i “Lòm a Mêrz” risale al 1965, quando i residenti del borgo piantarono simbolicamente mille alberi di fico per celebrare l’arrivo della primavera e rivitalizzare la comunità dopo un inverno particolarmente rigido. Questa iniziativa ha dato origine alla tradizione dei “Lòm a Mêrz”, una festa popolare che si tiene ogni anno a Oriolo dei Fichi, nel comune di Faenza, per salutare l’arrivo della bella stagione.
Durante i “Lòm a Mêrz”, che si svolgono solitamente la prima domenica di marzo, i partecipanti indossano costumi d’epoca e partecipano a una parata che attraversa le strade del borgo, portando ciascuno un fico da piantare vicino alla storica torre medievale. L’evento include anche attività culturali, giochi tradizionali, balli popolari e un falò simbolico per bruciare l’inverno e accogliere la primavera con speranza e allegria.
La manifestazione è organizzata dal gruppo “Il lavoro dei contadini” e ha lo scopo di preservare e valorizzare le tradizioni rurali della Romagna, promuovendo al contempo il turismo e la comunità locale.
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