Le donne palenquera, come quella ritratta nella foto, sono un simbolo vivente della cultura afrodiscendente della Colombia. Il loro nome deriva dal villaggio di San Basilio de Palenque, situato a sud di Cartagena, il primo insediamento di schiavi africani liberati delle Americhe, fondato da fuggiaschi nel XVII secolo. Questo villaggio è oggi Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO per la sua lingua, musica e tradizioni uniche.
Le palenqueras sono facilmente riconoscibili per i loro abiti sgargianti, solitamente nei colori della bandiera colombiana: giallo, blu e rosso. Indossano spesso turbanti e trasportano sulla testa grandi ciotole piene di frutta tropicale che vendono per le strade, soprattutto a Cartagena, dove sono diventate una vera e propria icona turistica.
Ma la loro presenza va ben oltre la foto souvenir. Sono custodi di una storia fatta di resistenza, dignità e identità culturale. Rappresentano la forza delle donne afro-colombiane che, anche in contesti di marginalizzazione, hanno saputo mantenere vive le proprie radici e tramandarle con orgoglio. Dietro ogni sorriso, c’è una storia di emancipazione, di lotta e di orgoglio afro.
Oggi le palenqueras sono amate da viaggiatori di tutto il mondo, ma meritano anche rispetto e riconoscimento per il ruolo culturale che incarnano.
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