Laterizi in cotto rosato dell’Orvietano – tradizione umbro-toscana per pavimenti e restauro

Laterizi in cotto rosato dell’Orvietano – tradizione umbro-toscana per pavimenti e restauro

Il cosiddetto “antico cotto rosato” è un laterizio tipico dell’area umbro-toscana (Orvieto–Città della Pieve–Chiusi). Nasce da argille ferrose impastate con acqua, pressate a mano in stampi di legno e lasciate essiccare lentamente; la cottura a circa 1.000–1.050 °C regala le variazioni cromatiche che vanno dal rosa salmone all’ambrato, con differenze pezzo per pezzo—il bello dell’artigianale. La porosità controllata rende il materiale traspirante e piacevole al tatto; per questo nei centri storici è spesso richiesto nei restauri e nei pavimenti interni/esterni.

Formati comuni: pianelle 15×30 o 20×20 cm (spessore 2–3 cm) e mattoni pieni per gradini, soglie, soglie e cornici; su richiesta si realizzano pezzi speciali. La posa tradizionale prevede malte di calce naturale, fughe sottili e, a finire, cere o saponi che proteggono senza sigillare. Grazie alla massa termica è compatibile con il riscaldamento a pavimento; all’esterno servono pezzi antigelivi. È un materiale “onesto”: durevole, riparabile, capace di dare calore alle architetture senza imitazioni.

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