All’Agriturismo Cornieto l’orto è parte del paesaggio: file morbide tra gli olivi, niente diserbi chimici, tanta pacciamatura e acqua data bene con goccia a goccia. Si lavora con rotazioni e consociazioni (leguminose accanto ai cavoli, fiori melliferi per gli insetti utili), si usa compost di potature e scarti di cucina e si salvano semi di varietà locali. In inverno dominano cavolo nero, biete, cicorie e finocchi; in estate pomodori, zucchine, basilico, peperoni. L’orto fornisce la cucina di casa e spesso gli ospiti partecipano a raccolte o piccole attività didattiche. Regola d’oro: entrare solo se invitati, camminare sui sentieri, non calpestare le aiuole. È un orto “vero”, che segue meteo e stagioni e spiega in modo semplice cosa significa biologico: suolo vivo, biodiversità e pazienza.
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L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti
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