Uniplaces: il portale per trovare casa nelle principali città universitarie d’Europa

Trasferirsi con lentezza. Magari per un periodo di studio all’estero, come nel caso dell’esperienza Erasmus. Questo implica la ricerca di un posto dove stare: un letto, una stanza, un appartamento che sia disponibile per tre, sei o nove mesi, a seconda dei casi. Obiettivo non sempre facile, specialmente per chi è alle prime armi con gli affitti e magari non conosce bene la lingua del suo Paese di destinazione.
Ma nel 2012, a Lisbona, tre neo laureati Miguel Amaro, Ben Grech e Mariano Kostelec hanno creato un portale per facilitare questa ricerca ed ora si trovano a capo di una società che conta 190 dipendenti. Ne abbiamo parlato con Luca Verginella, Marketing manager per l’Italia di Uniplaces.

Uniplaces: cos’è e come funziona

Il modello è simile a quello di Airbnb ma con due grosse e sostanziali differenza: una è che Uniplaces lavora con prenotazioni di medio lungo periodo (6 mesi di media) e questo è dovuto alla seconda grossa differenza, cioè il target principale del portale che sono studenti in mobilità sia internazionali (Erasmus) che fuori sede

Chi l’ha creato e da dove è venuta l’idea

L’idea di costruire una piattaforma di alloggi per studenti, arrivò ai tre fondatori quando loro stessi, studenti universitari, dovettero affrontare le difficoltà di trovare un alloggio per i propri studi.
Si resero conto delle difficoltà nel trovare un alloggio e, proprio per porre rimedio alla mancanza, decisero di iniziare l’avventura di Uniplaces.A meno di 30 anni, Mariano Kostelec (argentino), Miguel Amaro (portoghese) e Ben Grech (britannico) hanno rivoluzionato il mercato degli affitti per studenti con la loro startup Uniplaces. Ben e Miguel si incontrano in Inghilterra mentre studiano all’Università di Nottingham, il primo informatica, il secondo finanza. Il duo si completa con Mariano, che Ben conosce a Londra: «Ancora oggi non so come le nostre storie si siano incrociate. Quando Ben mi ha incontrato stavo per partire per la Cina per un’esperienza di studio e lavoro», racconta Mariano, laurea in informatica ed esperienze precedenti in banche e startup.

L’evoluzione: dall’idea al progetto imprenditoriale

L’arrivo dei finanziamenti ha finalizzato la trasformazione di una buona intuizione in un business a pieni ritmi. I primi finanziamenti sono arrivati nel 2012, 200mila euro con Shilling Capital Partners.
All’inizio del 2014, 3,5 milioni di euro con Chesterman a credere ancora in loro. E lo scorso anno un finanziamento da 24 milioni di dollari (round guidato dalla società di venture Atomico).

Un po’ di numeri: quanti sono ad oggi gli utenti? quanti padroni di casa e quanti studenti?

Quasi mezzo milione di studenti da 180 diverse nazioni hanno già trovato casa grazie ad Uniplaces che può contare su più di 20 mila proprietari di casa in tutta Europa.

La distribuzione geografica: quali le città più attive e quali i Paesi con maggior diffusione

I paesi con il mercato più maturo anche perchè operativi da più tempo sono Spagna e Portogallo seguiti a ruota dall’Italia dove da più di un anno sono stati aperti 2 piccoli uffici “locali” a Milano e Roma per un totale di 8 dipendenti. Considerando il quartier generale di Lisbona e gli uffici locali di Berlino, Milano, Roma, Barcellona, Madrid, si contano un totale di 190 dipendenti.
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Mi chiamo Francesca e ho 28 anni, al momento mi guadagno da vivere litigando con i numeri per otto ore al giorno, sotto le mentite spoglie di insurance broker assistant. Parte di queste ore le investo sognando luoghi e itinerari da conoscere e raccontare una volta timbrato il cartellino. Per poter leggere il libro del mondo, con parole cangianti e nessuna scrittura. Lo so, lo so, anche meno Papais.

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