Il programma 2026 dei festeggiamenti in onore di San Trifone ad Adelfia-Montrone si sviluppa dal 31 ottobre al 22 novembre, con le giornate principali concentrate tra il 9 e l’11 novembre.
- 31 ottobre: intronizzazione della Sacra Immagine
- 1–9 novembre: novena in onore di San Trifone
- 9 novembre: processione del Quadro, accensione delle luminarie, lancio della mongolfiera e spettacolo pirotecnico
- 10 novembre: solennità di San Trifone, Messa solenne, processione della Sacra Immagine, consegna delle chiavi del paese e grandi appuntamenti pirotecnici
- 11 novembre: celebrazioni, processione della Sacra Immagine e rientro del Quadro
- 22 novembre: chiusura dei festeggiamenti e reposizione della Sacra Immagine nella nicchia
Orari e programma possono subire variazioni: prima di raggiungere Adelfia è consigliabile ricontrollare le comunicazioni del Comitato Feste Patronali.
Oramai dovreste sapere che siamo profondamente legati alla Puglia e alle sue bellissime tradizioni, non a caso il capitolo di oggi, per la rubrica Inside the Country, Inside the People, vi porterà alla particolarissima Festa di San Trifone ad Adelfia.
Adelfia è un comune sito in provincia di Bari, con una storia particolare e una tradizione secolare per quel che riguarda la devozione a San Trifone, santo martire arrivato in Italia dall’Asia.
San Trifone nacque nel III secolo in Asia Minore e morì martire durante le persecuzioni dell’imperatore Decio. È quindi più corretto parlare dell’arrivo e della diffusione del culto e delle reliquie, piuttosto che dell’arrivo del santo in Italia.
Le fonti del Comitato Feste Patronali documentano a Montrone un altare dedicato a San Trifone già nel XVII secolo. La reliquia conservata localmente arrivò invece nel 1839 tramite il vescovo di Cattaro. Il culto era comunque già radicato da molto tempo.
Quello che contraddistingue Adelfia da tanti altri comuni è un dualismo in termini di centri storici, feste patronali, chiese Madri e persino dialetti. Infatti, questo comune è nato dall’unione di due paesi che, fino al 1927, avevano propria autonomia: la cittadina di Montrone e quella di Cannetto. Un decreto risalente al regno di Vittorio Emanuele III fece sì che questi due paesi costituissero un unico centro abitato che venne nominato Adelfia, derivante dal greco che significa fratellanza, appunto per sancire la nuova unione.
Questo dualismo costituisce la particolarità e la diversità di Adelfia che la rende una cittadina unica al mondo.
L’unione amministrativa è documentata dal Regio Decreto n. 1903 del 29 settembre 1927, che riunì i comuni di Canneto di Bari e Montrone sotto il nome di Adelfia.
I due centri avevano sviluppato autonomamente chiese, feste patronali, tradizioni e dialetti. Questa duplicità è ancora riconoscibile nella struttura urbana e nella memoria locale: San Trifone è legato in particolare a Montrone, mentre Canneto conserva proprie tradizioni religiose.

La festa di San Trifone ad Adelfia: l’inizio il primo di novembre
La festa di San Trifone ad Adelfia comincia il primo di novembre, quando “u Tammorr” (il tamburo) percorre giorno e notte il centro abitato suonando instancabilmente la Marcie du ciuccie, l’inno del patrono San Trifone, e pezzi popolari, preparando la popolazione alla grande festa.
Ma tra quali vie passeggia u Tammorr? Solamente tra quelle del Rione Montrone. San Trifone è infatti il santo patrono del Rione Montrone, e questo i Montronesi ci tengono a sottolinearlo, per questa strana e buffa rivalità, che negli anziani vive ancora.
La tradizione è ancora documentata. Le fonti dedicate alla festa descrivono la Bassa Musica, conosciuta localmente come ù Tammurre, che accompagna le giornate precedenti la solennità con la celebre Marcie du ciuccie.
Il programma concreto può cambiare di anno in anno: per il 2026 il Comitato ha previsto diversi concerti bandistici e la presenza della Bassa Musica nel calendario delle manifestazioni popolari.

La festa di San Trifone ad Adelfia: l’accensione delle luminarie
La sera del 9 novembre, dopo una piccola processione che parte dalla Chiesa Madre e termina nella piazza del centro storico di Montrone, il cielo esplode in mille colori.
Sono quelli delle luminarie di Adelfia che, accompagnate da una colonna sonora molto suggestiva, si accendono in sincrono con “u Tammorr” che accompagna l’avanzata di San Trifone sotto una maestosa arcata di luci, dando il via ai festeggiamenti.
Nel programma contemporaneo del 9 novembre la processione riguarda il Quadro di San Trifone. La processione della statua, o Sacra Immagine, è invece uno degli appuntamenti principali del 10 e dell’11 novembre.
Per il 2026 sono previste il 9 novembre l’accensione delle luminarie alle 19:30, il lancio della mongolfiera alle 20:00 e la successiva Notte delle Lanterne.
Sì, perché quello che non vi abbiamo ancora detto è che la bellezza e la particolarità delle festa di San Trifone ad Adelfia è rappresentata soprattutto dalle luminarie: impossibile contarle, sono tantissime e altissime, più dei palazzi e fanno da cornice al centro storico del Rione Montrone.
Ad impreziosire l’atmosfera ci pensa il lancio della mongolfiera, che con il suo percorso indefinito lascia tutti i presenti in piazza con il naso all’insù e sancisce definitivamente l’inizio ufficiale dei festeggiamenti in onore di San Trifone.

La festa di San Trifone ad Adelfia: la Riffa
Di primo mattino, dopo “Il lancio della Diana”, una vera e propria bomba pirotecnica che anticipa un pomeriggio di fuochi, tutti gli abitanti di Montrone, tutte le Bande Musicali e tutti i viaggiatori accorsi ad Adelfia riempiono la piazza del centro storico accalcandosi sotto la Cassa Armonica del paese.
E’ il momento della Riffa, un’asta che offre in palio ai vincitori la possibilità di portare in spalla la statua di San Trifone durante la processione del giorno.

Davanti ad una folla gremita, il presidente del comitato per i festeggiamenti urla mille e mille numeri fino a quando la cifra monetaria più alta si aggiudica il suddetto privilegio e, soprattutto, l’onore riservato ai pochi. Attenzione però, perché le cifre di cui stiamo parlando sono veramente da capogiro, basti sapere che la festa costa alla municipalità indicativamente sui 100k €, che vengono coperti dalle donazioni effettuate da credenti, abitanti e simpatizzanti da tutte le parti del mondo, in onore del Santo e per la conservazione della tradizione.
Le fonti contemporanee descrivono la Riffa come una successione di offerte o oblazioni da parte dei fedeli che desiderano ottenere l’onore di portare la statua durante la processione.
Il dato di circa 100.000 euro riportato nel testo del 2018 non è stato ritrovato in un bilancio recente del Comitato e non va quindi considerato un costo attuale verificato. Il Comitato continua invece a raccogliere oboli e donazioni per sostenere le attività legate ai festeggiamenti.

La festa di San Trifone ad Adelfia: fuochi d’artificio, musica e devozione
Decretati i vincitori della Riffa, è il momento solenne della processione: momento di devozione e raccoglimento a cui occorrono tantissimi fedeli.

Naturalmente, come sana tradizione pugliese, tutto finisce in allegria: tavolate allestite all’aperto, profumo di caldarroste e di tante prelibatezze made in Puglia che invadono il Rione Montrone, fino a quando, nel primo pomeriggio, nel cielo esplode il primo boato di una lunga serie.
Sono infatti tre le ore in cui, le più grosse ditte di artificieri si destreggeranno per dimostrare al meglio la propria arte in termini di fuochi d’artificio.
La pirotecnica rimane uno degli elementi centrali della festa. Il programma 2026 prevede per il 10 novembre alle 14:30 una grande gara pirotecnica diurna tra più ditte e, dalle 21:00, ulteriori spettacoli e una competizione pirotecnica serale.
Anche l’11 e il 22 novembre sono previsti altri appuntamenti pirotecnici. Orari e condizioni possono comunque essere modificati per ragioni organizzative, meteorologiche o di sicurezza.
Il momento dei fuochi è speciale e unico nel suo genere, tinte di rosso, verde e giallo e colorano il cielo, come un grande dipinto.

Le luminarie, i fuochi d’artificio a giorno sono gli elementi caratterizzanti della festa di San Trifone ad Adelfia, da più di cento anni. Pensate che è la stessa famiglia che, da cento anni, si occupa dell’allestimento delle luminarie nelle vie del paese
Tra l’altro c’è da sottolineare che la festa di San Trifone ad Adelfia rappresenta un’importantissima vetrina non soltanto per le ditte di fuochisti presenti in tutta Italia, ma anche per le tantissime Bande Musicali che che accorrono, durante i giorni di festa, per stipulare contratti ed ingaggi e, naturalmente, per allietare la festa con la loro musica.
Il legame tra la famiglia Faniuolo e la festa di San Trifone è ben documentato. La ditta fu fondata nel XIX secolo e ha realizzato per moltissimi anni le luminarie di Montrone, con alcune interruzioni.
Nel 2018 il programma ufficiale celebrò espressamente i 100 anni di installazione delle luminarie per San Trifone, 1918–2018. Il riferimento alla “stessa famiglia” va quindi letto alla luce di questa continuità artigianale e non come una successione letteralmente ininterrotta di cento anni.
Anche nel programma 2026 l’illuminazione è affidata a Faniuolo Illuminazione.
Questo tipo di tradizione, questa felicità, allegria e atmosfera che si crea durante la festa di San Trifone ha una storia ancor più particolare perché è presumibilmente cominciata esattamente cento anni fa, al termine del primo conflitto mondiale.
e allora cosa c’è di più bello che annoverare ogni anno la pace? e ricordare quanto, nonostante tutto, la vita sia piena di motivi per guardare il cielo e per goderne i suoi colori.. e le sue luci.
La devozione a San Trifone a Montrone è molto più antica. Le fonti locali documentano il culto almeno dal XVII secolo e ricordano celebrazioni patronali già nell’Ottocento.
Il Comitato indica il 1913 come un anno decisivo per la crescita della festa esterna. La fine della Prima guerra mondiale nel 1918 aumentò ulteriormente il fervore popolare, mentre il centenario celebrato nel 2018 riguardava in particolare la tradizione delle luminarie.
È quindi più corretto leggere il 1918 come una fase importante nello sviluppo della festa contemporanea, non come la sua origine.
I giorni con maggiore affluenza sono soprattutto il 9, 10 e 11 novembre. La festa interessa in particolare il rione Montrone e comprende processioni, concerti bandistici, luminarie, mongolfiere, stand gastronomici e spettacoli pirotecnici.
Prima di partire è consigliabile controllare programma definitivo, viabilità, parcheggi, orari delle processioni e indicazioni di sicurezza.
Approfondisci la Festa di San Trifone Consulta il programma del Comitato
Questo articolo fa parte della rubrica di Viaggiare con Lentezza dedicata a feste, riti e tradizioni culturali. Puoi leggere anche:
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- Santrifone.it: storia del culto di San Trifone ad Adelfia-Montrone
- Santrifone.it: tradizioni della festa, Riffa, processione, bande e pirotecnica
- Santrifone.it: storia delle luminarie Faniuolo
- Comitato Feste Patronali San Trifone: programmi e archivio della festa
- Programma civile e religioso della Festa di San Trifone 2026
- SIUSA, Ministero della Cultura: istituzione del Comune di Adelfia nel 1927
Ultimo controllo redazionale: 7 ottobre 2026. Il testo originale dell’autrice è stato conservato. Le precisazioni storiche e le informazioni successive alla pubblicazione sono state inserite separatamente nei box della redazione. Programma, viabilità, orari e disposizioni di sicurezza possono cambiare: ricontrollarli prima di raggiungere Adelfia.

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