Nuraghi, tombe di giganti, necropoli, pozzi sacri: le foto della Sardegna magica

Nuraghi, tombe di giganti, necropoli, pozzi sacri: le foto della Sardegna magica

Nuraghe Albucciu foto crediti: @VCL viaggiareconlentezza

Il Nuraghe è una struttura architettonica tipica della Sardegna, e divenuto simbolo della civiltà nuragica che fiorì sull’isola tra il 1800 e il 500 a.C.

Queste costruzioni sono uniche nel loro genere, non trovando riscontro in altre parti del mondo!

I nuraghi, prevalentemente torri in pietra, sono stati edificati durante l’Età del Bronzo e del Ferro, e si stima che ne esistano oltre 7000 esemplari in tutta l’isola.

La struttura tipica del nuraghe è quella di una torre centrale circolare, costruita con grandi blocchi di pietra sovrapposti senza l’uso di malta. Alcuni di questi monumenti sono formati da una singola torre, mentre altri hanno strutture più complesse, con torri aggiuntive collegate da mura. All’interno, i nuraghi presentano spesso diverse camere e corridoi, con soffitti a falsa cupola.

A cosa servivano i Nuraghi?

Il loro utilizzo è ancora oggetto di studio, ma si ritiene che avessero funzioni difensive, abitative, religiose e sociali. Servivano come fortezze, case, luoghi di culto e di riunione per la comunità. Questo spiega la loro ubicazione strategica, spesso in posizioni elevate per controllare il territorio circostante o in luoghi centrali all’interno delle comunità.

Gli archeologi hanno scoperto che, oltre alle torri, molti nuraghi avevano anche villaggi associati, con capanne costruite intorno alla struttura principale. Questi villaggi indicano un’elevata organizzazione sociale e una vita comunitaria piuttosto sviluppata.

Come venivano costruiti i Nuraghi?

I nuraghi sono luoghi di grande fascino e mistero. La loro costruzione dimostra una notevole abilità edile e una profonda conoscenza delle tecniche di costruzione, specialmente considerando le limitazioni tecnologiche del periodo.  Venivano costruiti principalmente con pietre locali come basalto, granito e calcare. È assai probabile che usassero del legname per erigere strutture temporanee durante la costruzione, come impalcature. Le pietre venivano sovrapposte (come già scritto sopra, senza l’uso di malta). La stabilità era garantita dal peso e dall’incastro delle pietre. Questa tecnica consisteva nell’allineare le pietre in cerchi concentrici sempre più piccoli man mano che si sale verso l’alto, creando una cupola autoportante.

Struttura dei Nuraghi

Una struttura tipica dei Nuraghi comprendeva una Torre Centrale (Mastio), solitamente a forma tronco-conica, che poteva raggiungere altezze notevoli. Si costruivano poi le Torri Laterali, ovvero torri aggiuntive collegate da mura. All’interno delle torri erano presenti corridoi e scale che permettevano l’accesso ai vari livelli.


Oggi, i Nuraghi sono una delle principali attrazioni turistiche della Sardegna. Visitare un nuraghe è come fare un salto indietro nel tempo, un’esperienza che permette di toccare con mano una parte importante della storia e della cultura dell’isola.

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