Il Kanamara Matsuri si tiene tradizionalmente la prima domenica di aprile presso il Kanayama Shrine di Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa. Il santuario si trova all’interno del complesso del Wakamiya Hachimangu.
Se questa consuetudine resterà invariata, nel 2027 la prima domenica di aprile cadrà il 4 aprile. Al controllo del 20 agosto 2026 non abbiamo però trovato una pagina dell’organizzazione che confermi già in modo specifico il programma 2027: data, orari e percorso della processione vanno quindi ricontrollati prima del viaggio.
Buongiorno Viaggiatori Lenti, oggi su Inside the Country, Inside the People parleremo di una festa molto particolare che si svolge a Kawasaki, in Giappone, ogni prima domenica di Aprile, si tratta del Kanamara Matsuri ed è il Festival della Fertilità!
Certo, i famosi Manga ce lo hanno illustrato in molte vignette ed ormai è risaputo, i giapponesi hanno un profondo e sentito rapporto con il sesso, ma non prendetela ironicamente, qui non si scherza affatto, la Festa della Fertilità, meglio conosciuta come il Festival del Pene, è davvero una cosa seria. Nonostante sorrisetti e le risatine da occidentali, questo non è un Fantasy Fest popolato da Cosplayers, al contrario si tratta di una tradizione antica, risalente al 1603, che celebra la fertilità, i matrimoni e le nascite oltre ad essere un modo per promuovere la consapevolezza circa le malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto l’HIV.
Alcune formulazioni del testo originale del 2017 riflettono un modo molto generale di descrivere la società giapponese. Non è possibile ricondurre il rapporto di un’intera popolazione con sessualità, riservatezza o erotismo a un unico atteggiamento culturale.
Anche la data del 1603 richiede una precisazione. Il 1603 segna convenzionalmente l’inizio del periodo Edo, ma non abbiamo trovato una fonte autorevole che documenti la nascita del Kanamara Matsuri proprio in quell’anno. Le fonti turistiche giapponesi collocano invece le origini della tradizione nel periodo Edo (1603–1868).
Il festival contemporaneo conserva una componente religiosa shintoista e non va letto soltanto attraverso le immagini più vistose o ironiche diventate popolari sui media e sui social.
La leggenda racconta di una ragazza posseduta da un demone dentato che si era infilato nella sua vagina. Questi mordeva il pene dei giovani che provavano a possederla, castrandoli. Un giorno, un fabbro ebbe un’idea: costruì un grosso fallo d’acciaio, con cui penetrò la giovane, riuscendo finalmente a sconfiggere lo spirito maligno, spaccandogli i denti. A ricordo di questa impresa fu costruito un tempio shintoista, in cui era venerato proprio il fallo di metallo.
Il racconto del demone dai denti aguzzi e del fallo di ferro appartiene alla tradizione leggendaria associata al santuario: va quindi letto come racconto folklorico, non come episodio storico documentato.
Il luogo di culto è il Kanayama Shrine, situato all’interno del Wakamiya Hachimangu. Secondo l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese, il santuario è dedicato a Kanayamahiko e Kanayamahime, divinità associate alla metallurgia e alla lavorazione dei metalli. Da questa tradizione derivano anche i legami con i fabbri e il simbolismo del fallo di ferro.
Il portale turistico ufficiale della prefettura di Kanagawa indica il santuario come luogo di preghiera legato al parto e alla protezione dalle malattie della parte inferiore del corpo.

Il tempio in questione è lo Wakamiya Hachimangu di Kawasaki, meglio conosciuto come Kanamara Jinjya, dove, all’epoca di Edo, le prostitute vi si recavano per pregare sia per l’incremento dei loro guadagni, sia per prevenire le malattie veneree come la sifilide, che all’epoca era molto temuta. Oggi il principale motivo del festival è pregare per il concepimento di un figlio, mentre la preoccupazione per la sifilide è stata sostituita da quella per l’Aids.
Più precisamente, il Kanayama Shrine si trova nel recinto del Wakamiya Hachimangu: i due nomi non indicano quindi esattamente lo stesso santuario.
L’Ente Nazionale del Turismo Giapponese conferma che durante il periodo Edo lavoratori e lavoratrici del sesso si recavano al santuario per chiedere protezione dalle infezioni sessualmente trasmesse.
Oggi le preghiere comprendono fertilità, buon matrimonio, parto sicuro e prosperità. Il legame contemporaneo con la sensibilizzazione sull’HIV è documentato, ma è troppo semplice affermare che l’AIDS abbia semplicemente “sostituito” la sifilide: culto religioso, salute sessuale e iniziative contemporanee convivono con funzioni diverse.

La festa, infatti, è ancora occasione di preghiera di fertilità per avere un bambino, una gravidanza ed un parto sereno e per avere armonia familiare, oltre che per avere fortuna negli affari. Inoltre molti dei proventi vengono devoluti a campagne di prevenzione contro le malattie a trasmissione sessuale.
Le fonti ufficiali confermano le preghiere per matrimonio felice, parto sicuro, fertilità, discendenza e prosperità negli affari. JNTO descrive inoltre il Kanamara Matsuri contemporaneo come un evento associato alla lotta contro l’HIV.
Non abbiamo però trovato nelle fonti istituzionali consultate un dato aggiornato che permetta di quantificare quale percentuale dei proventi venga devoluta ogni anno. È quindi prudente distinguere il legame documentato con sensibilizzazione e raccolta fondi da eventuali cifre o proporzioni non verificate.
Neanche a dirlo il Kanamara Matsuri richiama moltissime persone tra giovani e anziani, le strade vengono imbandite a festa con bancarelle che vendono ogni tipo di oggetto tutto rigorosamente di forma fallica. Vi sono cappelli pene, pupazzi pene, candele pene, lecca-lecca pene ed anche vagina, e, dal momento che nessuno qui si vergogna o ha timore di parlar di sesso, vedrete anziani giapponesi a fianco di giovani coppie in cerca di cure per l’impotenza e infertilità.
Le persone possono recarsi al santuario per pregare in relazione a fertilità, gravidanza o salute, ma una visita religiosa non costituisce una cura medica per infertilità, impotenza o infezioni sessualmente trasmesse.
La presenza di oggetti e alimenti dalle forme genitali è invece documentata dalle fonti turistiche giapponesi e fa parte dell’aspetto contemporaneo più visibile del festival.
Il culmine della festa viene raggiunto quando parte la processione, presieduta da un prete shintoista, di cui è protagonista un grosso pene nero, che viene trasportato in giro per le strade della città sopra a un baldacchino (Omikoshi). Naturalmente i festeggiamenti proseguono per tutto il giorno, con danze, canti e cibo.

La processione contemporanea comprende tradizionalmente tre mikoshi, cioè santuari portatili con rappresentazioni falliche.
JNTO distingue il Kanamara Fune Mikoshi, con il fallo nero di ferro, l’Elizabeth Mikoshi, caratterizzato dal grande fallo rosa, e il più antico Kanamara Omikoshi, in legno. Il fallo nero descritto nel testo originale rappresenta quindi uno dei principali simboli portati in processione, ma non l’unico.
Sicuramente, potrà risultare difficile agli estranei capire il motivo per cui i giapponesi, un popolo tipicamente riservato, si riunisca per celebrare l’organo sessuale maschile. Tuttavia questa cultura custodisce in se una grande profondità di spirito e di gratitudine, un vero rispetto per i temi della fertilità e della nascita, argomenti che, forse, in Occidente affrontiamo in maniera diversa e meno ritualistica.

Dietro l’aspetto giocoso e fotografato dai visitatori rimane una celebrazione religiosa shintoista. JNTO ricorda espressamente che il carattere festoso non elimina le normali regole di comportamento e che molestie, atti osceni o comportamenti irrispettosi non sono tollerati.
Il Kanayama Shrine si trova presso il Wakamiya Hachimangu, nel quartiere Kawasaki-ku. Secondo JNTO è raggiungibile in pochi minuti a piedi dalla stazione Kawasaki-Daishi sulla Keikyu Daishi Line.

Leggi le puntate precedenti di Inside the Country, Inside the People, la rubrica sulle più affascinanti tradizioni culturali nel mondo:
Japan National Tourism Organization: Kanamara Matsuri, storia, mikoshi, accesso e significato della festa
Kanagawa Tourism: Kanayama Shrine e tradizioni religiose
Kawasaki City Tourism Association: Kawasaki Daishi e manifestazioni locali
Ultimo controllo redazionale: 20 agosto 2026. Il testo originale dell’autrice è stato conservato. Precisazioni storiche, aggiornamenti e informazioni successive alla pubblicazione sono stati inseriti separatamente nei box della redazione. Data, programma, percorso della processione e modalità di accesso possono cambiare e vanno verificati prima di partire.

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