Che cos’è la truffa alla Nigeriana?

Occhio alle truffe se vendete i vostri prodotti su siti come eBay o Subito

La truffa alla Nigeriana (a volte chiamata truffa della Costa d’Avorio)

Hai appena finito di mettere un annuncio su Subito o altre bacheche di compravendita dell’usato online (tipo Kijiji). Bene.

In poco tempo ricevi una risposta su WhatsApp. Eccola qui:


E sei felice come una Pasqua!

Manco il tempo di un giorno che già qualcuno è interessato ad acquistare il tuo tavolo! Anche se un po’ ti dispiace darlo via…

Da notare, l’immagine della bella ragazza nella foto di WhatsApp* e il numero con prefisso stranissimo…

Sei curioso di capire da dove proviene il numero, e scopri che è del Costa D’Avorio (1).

Bene, rispondi con la stessa celerità, -rigorosamente via e-mail- come richiesto dall’acquirente interessato.

E subito, in poche ore, l’acquirente risponde:

La mail:

Salve

la merce mi conviene perfettamente , confermo l’acquisto. Una volta il vostro conto bancario sarà accreditato della somma totale vi invio il mio trasportatore la societa (FedEx Global Home – Select Your Location) della società marittimo per il ritiro della merce a vostro domicilio. Le spese di trasporto sono a mio carico. dunque se siete d’accordo per la procedura , aspetto di ricevere le informazioni seguenti per concludere con il pagamento:

iban o postpay:
Nome:
Cognome:
Vostro prezzo finale:
Indrizzo domicilio actuele:
la vostra scheda di identificazione per la garanzia dell’operazione.
Il vostro numero di telefono whatsapp:
È io che è incaricato di pagare le spese della spedizione, io spera che siate una persona seria in che posso avere fiducia. Con più fiducia nell’operazione, Sono di nazionalità Francese e risiedo in Costa d’avorio per ragioni professionali.

eliminare l’annuncio sul sito “Subito”

Ecco il Mia identificazione. [carta d’identità, sua, in allegato]**

Grazie per la vostra Buona comprension

Il sig.re *** Caballero Salvador Francois

Ecco che avete davanti a voi un bell’esempio di truffa “alla Nigeriana” o truffa del Costa d’Avorio[2]

Come si riconoscono queste truffe?

Come avete visto, le email e gli SMS (con prefissi telefonici del Costa d’Avorio) sono piuttosto strani: i testi sono scritti in un italiano pessimo e i finti compratori chiedono di essere contattati ad un indirizzo alternativo rispetto a quello fornito inizialmente. Queste truffe sono banali tentativi, di natura fraudolenta, di ottenere denaro tramite lo sblocco di un finto bonifico.

Il contatto fornitovi, infatti, è falso e del tutto casuale. Il finto richiedente non è affatto interessato all’oggetto in vendita; vuole solo mettere in atto la truffa.

Secondo il sito Subito.it [3] la truffa si divide in 4 fasi.

Fase 1

Il truffatore va alla ricerca di annunci di vendita di oggetti du alto valore su internet.

Fase 2

Il truffatore contatta il venditore tramite e-mail, mostrandosi interessatissimo all’ annuncio. Tutto ciò che deve fare è convincere il venditore ad accettare l’acquisto tramite bonifico.

Fase 3

Dopo aver ottenuto la fiducia dell’acquirente, il truffatore spiega che effettuerà il pagamento tramite bonifico bancario dalla Costa d’Avorio. Aggiungerà che, purtroppo, per confermare la transazione è necessario pagare una tassa nazionale, pari a una percentuale sul valore del bonifico.

È qui che comincia la truffa.

A renderla ancora più evidente è il metodo di pagamento che viene chiesto per pagare questa tassa, ovvero un trasferimento di denaro verso un paese estero tipicamente tramite Western Union o MoneyGram. Con questi due metodi è impossibile risalire a chi ha riscosso i soldi.

Fase 4

Questa è la parte più importante e a cui bisogna prestare più attenzione. Il truffatore fa di tutto per convincerti a pagare la tassa in modo da sbloccare il bonifico: affermerà, ad esempio, che è disposto a rimborsare la tassa una volta sbloccato il pagamento e poi, per rendere la cosa ancora più credibile, ti manderà via e-mail dei documenti in PDF da parte di un fantomatico funzionario della Costa d’Avorio che confermerà che è necessario pagare questa tassa.

Inutile dirlo: è tutto falso.

Per concludere, guarda questo video e fallo vedere a più persone possibili; soprattutto le persone più anziane sono molto vulnerabili e suscettibili a questi inganni, perciò bisogna cercare di fare più informazione possibile.

Se non vedi questo video, considera di modificare i consensi cookies usando il riquadro Informativa Privacy in fondo alla pagina.


*probabilmente un’identità fake rubata a qualcuno.

** carta d’identità anche questa falsa.

*** Nella mail originale, la parola il “sig. re” porta stranamente a questo link: Viaggi in India, Viaggi in Nepal e Viaggi in Bhutan | Viaggindia Tour operator Un errore del truffatore? O un’informazione intenzionale per ingannare il venditore?

Note: non appena ho ricevuto questa mail, mi sono subito rivolto alla polizia postale. Aspetto una loro e-mail per capire se è sufficiente ignorare il caso, o se in qualche modo è possibile risalire ai truffatori. Vi terrò aggiornati se ci saranno novità.

P.s: la polizia postale, purtroppo, non ha risposto alla mia denuncia, ma non li biasimo: immagino ricevano segnalazioni del genere ogni giorno…

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Cinque anni fa, grazie al wwoof, ho fatto un corso di Permacultura nel sud Italia e da allora curo il mio orto personale, nella mia piccola fattoria. Cerco di autoprodurre il più possibile e mi piace scambiare il surplus di prodotti con i miei vicini. Il mio sogno è ottenere presto gli spazi necessari per ospitare viaggiatori, nomadi e contadini da tutte le parti del mondo.

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