I Nabatei e i loro maestosi resti in Arabia Saudita 🇸🇦

Nabatei, Hegra
foto: Tyrrel Burns (pexels)

I Nabatei furono un antico popolo semitico che abitava le regioni desertiche dell’Arabia Saudita, in particolare nell’area oggi conosciuta come Al-Hijr o Madâin Sâlih. Questo popolo ha lasciato dietro di sé impressionanti testimonianze della loro presenza, che sono diventate patrimonio dell’umanità e attraggono visitatori da tutto il mondo.

Hegra, Arabia Saudita, deserto, Nabatei, archeologia
Foto: John Morales (pexels)

Origini dei Nabatei

Le origini dei Nabatei sono ancora avvolte nel mistero. Si ritiene che fossero una tribù nomade proveniente dalla Penisola Arabica che, nel corso del tempo, stabilì un regno fiorente grazie al controllo delle rotte carovaniere. Grazie al loro acume commerciale, i Nabatei prosperarono e costruirono città magnifiche, di cui la più famosa è Petra, in Giordania. Tuttavia, in Arabia Saudita, hanno lasciato un segno indelebile nella regione di Al-Hijr.

glamping, deserto, Arabia Saudita

–Una fuga nel cuore del deserto di AlUla, nella provincia di Al Madinah, in Arabia Saudita.

Questa tenda glamping è una delle molte che accolgono i viaggiatori desiderosi di esplorare i siti Nabatei dell’Arabia Saudita. Pur essendo un’opzione non sempre economica, si tratta di un’esperienza ineguagliabile in quanto unisce il comfort di un normale alloggio con l’autenticità del deserto. Posizionate tra suggestive formazioni rocciose, le tende glamping nel deserto regalano viste panoramiche su paesaggi incredibili, le cui  sfumature mutano con l’avanzare del giorno. Situazione perfetta per chi ama la tranquillità e momenti di pace e contemplazione. La foto è di Tyrrel Burns, gentilmente fornita da Pexels.

Al-Hijr (Madâin Sâlih)

Madâin Sâlih, noto anche come Al-Hijr, è il sito archeologico più famoso dell’Arabia Saudita legato ai Nabatei. Si tratta di un’area che ospita oltre 100 tombe scolpite nella roccia, con facciate monumentali che riflettono l’abilità architettonica dei Nabatei. Queste tombe, alcune delle quali decorate con intricate iscrizioni e bassorilievi, erano destinate all’élite nabatea e testimoniano la maestria dei loro muratori e  artigiani nella lavorazione della pietra.

Guarda la posizione di Al-Hijr su Google Maps 📍

tomba nabatea, Arabia Saudita, archeologia
Foto: Tyrrel Burns (pexels)

Oltre alle tombe, Madâin Sâlih ospita anche resti di un antico sistema idrico. I Nabatei erano maestri nell’ingegneria idraulica, e avevano sviluppato complessi sistemi per raccogliere e conservare l’acqua nel deserto, essenziali per la sopravvivenza in un ambiente così arido.

L’eredità dei Nabatei

La civiltà nabatea si estinse gradualmente dopo essere stata annessa all’Impero Romano nel 106 d.C. Tuttavia, l’eredità che hanno lasciato è tangibile nei magnifici siti archeologici che punteggiano la Penisola Arabica. In Arabia Saudita, il governo ha riconosciuto l’importanza di conservare e promuovere questi siti come parte del suo patrimonio culturale e storico. Nel 2008, Madâin Sâlih è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, diventando il primo sito saudita a ricevere tale riconoscimento.


Esplora la sezione dedicata all’Arabia Saudita 🇸🇦

Se sei appassionato di opere architettoniche e naturali visita la sezione Meraviglie del Mondo 🏛️🪙🛕




About Redazione 557 Articles
Entra nella squadra di viaggiareconlentezza. Condividi con noi i tuoi pensieri, le tue avventure e i tuoi viaggi lenti. Scrivici ✍️😊📝

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*