Risposta alle critiche nei confronti del nostro viaggio senza soldi

Il nostro punto di vista

Cari amici,
grazie per l’interesse dimostrato nei confronti di questa esperienza. Oggi vorremmo parlare di qualche critica che abbiamo ricevuto, e che continuiamo a ricevere, sia dalle persone che incontriamo per strada, sia dai nostri amici, dai familiari e da alcuni lettori che ci seguono.

C’è chi si complimenta con noi, per la scelta coraggiosa di viaggiare senza utilizzare denaro, e c’è anche chi, a buon ragione, disapprova totalmente. Al di là di qualsiasi parere ricevuto (per il quale vi siamo grati), ora che siamo nel bel mezzo del viaggio vogliamo affermare con decisione che, nonostante le numerose privazioni a cui ci siamo volontariamente sottoposti, noi ora, qui, ci sentiamo felici. Questa è -senza dubbio- una delle più belle esperienze della nostra vita.

Raul ci ha dato un passaggio in macchina, poi ci ha ospitato a casa sua. Il giorno dopo, prima di lasciarci per la strada, ha scattato questa foto.

Ma non è forse rischioso viaggiare così? E’ davvero possibile vivere senza denaro al giorno d’oggi? Cosa comporta la scelta d’abbandonare la vita di tutti i giorni? Saremo indietro con gli esami universitari? In ritardo per fare carriera? Ci ruberanno il posto di lavoro? Sono tutte domande che ci vengono poste con una certa frequenza, sono paure comprensibili. Il punto è questo: c’è chi ha le idee chiare su che cosa vuole fare nella vita. Altri, invece, devono mettersi a cercare. Noi facciamo parte della seconda categoria, ed eccoci qui, semplicemente, in viaggio.

Roberta sorridente durante un passaggio in autostop

Tanto per cominciare, abbiamo smesso di credere nei valori fondamentali di questa società, dove sembra che il denaro venga prima di tutto, prima di noi, di voi, prima della vita. Da quando abbiamo cominciato a mettere in discussione le premesse del sistema, tutte incentrate sul lavoro, la carriera, i soldi, il PIL abbiamo cominciato a vedere il mondo con occhi diversi. Ci siamo resi conto che il tempo della nostra vita scorre troppo velocemente per viverlo in posti “non scelti” e “non voluti”, e che, a differenza dei soldi, il tempo perduto non si può più recuperare.

Ogni secondo che passa, se ne va, via, per sempre. Certo, il denaro, la società, l’economia… sono temi difficili. Ci sarebbero troppe cose da dire, troppe cose da spiegare. Quando si parla di vita, di scelte, di destino, una frase d’effetto non basta e purtroppo, per adesso, non possiamo dilungarci molto. Possiamo solo dire che il nostro mondo soggettivo, fatto di esperienze, ricordi, studi, gusti, sensibilità ed emozioni ci ha portato dove siamo ora: per la strada, alla ricerca di qualcosa di nuovo, cercando di dare un senso ad ogni istante della nostra giornata.

Abbiamo quindi deciso di metterci alla prova, per vedere se è vero quello che si dice in giro: che la felicità non è ciò che hai, ma ciò che sei, ciò che fai e ciò che senti.

Simone e Roberta dopo il lavoro in fattoria
Siamo in viaggio per conoscere alternative alla vita frenetica: noi siamo per la lentezza, quella metaforica ovviamente.
Non sappiamo se esistono sistemi di vita migliori, ma siamo determinati a scoprirlo. Quale modo migliore per scoprire mondi alternativi se non viaggiando?
Passo lento
Uscire dal “gioco”, dalla routine, dal sistema, ci sta rendendo liberi da responsabilità che da un po’ di tempo non sentivamo più nostre, naturali. Sono numerose le paure che nascono da questa scelta, ma le paure si devono affrontare. Non c’è viaggio autentico che non possieda qualche rischio. Non c’è impresa eroica il cui finale sia assicurato. Siamo vivi solo se siamo capaci di osare, se ci rimane un po’ incoscienza. Quel poco che serve per essere umani, per vivere un’avventura di cambiamento.
Non sempre riusciamo a trovare qualcuno che ci ospiti. A volte, però, ci ritroviamo in posti dell’anima… come questo

Viaggiando ci divertiamo, impariamo, facciamo esperienza di modi di vivere diversi, magari ciò che impariamo sarà utile per le nostre vite future. Le diverse esistenze che viviamo/osserviamo ora, ci offrono spunti importanti per il domani. Sicuramente, attraverso questo esperimento sociale, ci stiamo sempre più convincendo che i soldi non saranno un problema, o comunque, non quello principale.

Speriamo di approfondire meglio tutte le nostre idee non appena terminerà questo viaggio. Speriamo anche di riuscire ad analizzare -una per una- le varie criticità che abbiamo incontrato o che verranno sollevate di volta in volta da amici, lettori, parenti, sostenitori… Se nel frattempo avete domande non esitate a scriverci!

Grazie ancora per l’interesse dimostrato nei confronti di questa esperienza. Vi terremo presto aggiornati sul proseguimento di questa avventura.

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Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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