Come organizzare un soggiorno di scambio alla pari

wwoof
Il wwoof si può fare dappertutto. Questi sono alcuni dei loghi utilizzati dalle organizzazioni nazionali di wwoof.

Quali scegliere? 

In questo breve post vogliamo spiegarvi come organizzare un soggiorno di scambio alla pari. È soprattutto grazie agli scambi alla pari che riusciamo infatti a viaggiare senza dover utilizzare denaro. Come già detto nei precedenti post, per trovare ospitalità facciamo spesso wwoofing (clicca per avere maggiori informazioni). Per i prossimi spostamenti, in particolare per il viaggio in Portogallo, useremo un social network che si chiama HelpX, il quale mette a disposizione degli associati una lista internazionale nei quali è possibile fare volontariato (in cambio di vitto e alloggio).

Un altro social network simile al Wwoof e a Helpx è quello di Workaway. Una volta che ci siamo iscritti su Wwoof, su HelpX o su Workaway, abbiamo accesso all’indirizzo di posta elettronica delle famiglie che ospitano e hanno bisogno di una mano. A questo punto non resta che contattarle. Questo è il messaggio che abbiamo scritto a quelli che speriamo essere i nostri prossimi host* in Portogallo:

Hello this is Simon and Roberta, a couple of italian travellers arriving to Portugal from Madrid. We saw the pictures of your place, and thought it would be a very nice place for us to stay and help, would you like to have us both, helping you for the first days of september? 

Traduzione:

Ciao! Siamo Simone e Roberta due viaggiatori italiani che stanno arrivando in Portogallo da Madrid. Abbiamo visto le foto della vostra casa, e abbiamo pensato che sarebbe veramente bello potervi raggiungere. Potresti ospitarci come volontari nei primi giorni di settembre? 

Per comunicare con tutti è bene scrivere in inglese che è diventato, ormai, la nuova “Lingua Franca”. In genere la conoscenza di un po’ inglese è sufficiente per viaggiare tranquilli all’estero, almeno nei paesi dell’ovest europeo. Il fatto di non conoscere alcuna lingua straniera non è comunque una buona scusa per rimanere a casa. Google translate può aiutarci a scrivere messaggi alle famiglie del posto; una volta arrivati la comunicazione fatta di gesti, di sorrisi e di sguardi è sufficiente per divertirsi e farsi comprendere.

Se il messaggio scritto è piaciuto agli host* e se c’è disponibilità di accoglierci nella loro casa, scriviamo un’ulteriore messaggio nel quale ci mettiamo d’accordo su ulteriori dettagli del nostro soggiorno, come ad esempio il momento dell’arrivo, le ore di lavoro, cose da fare durante il tempo libero, particolari esigenze alimentari (per esempio: noi siamo vegetariani).
Vi forniamo i link di tre posti in Portogallo che abbiamo contattato su HelpX. Le pagine che vi linkiamo qui sotto ci hanno dato un’idea generale sulla casa, le persone, il lavoro da fare.

http://www.helpx.net/host.asp?hostid=11300

http://www.helpx.net/host.asp?hostid=6731

http://www.helpx.net/host.asp?hostID=5187

Abbiamo scelto questi tre profili, perché ci sono sembrati quelli più interessanti. Le foto inserite nella loro presentazione ci hanno ispirato di più e le referenze lasciate dai precedenti volontari sembrano ottime. Troviamo che questa sia una bellissima maniera di viaggiare e la consigliamo a tutti voi (senza che siate radicali come noi che abbiamo deciso di vivere completamente senza soldi).

Siamo stati fortunati perché tutti i tre profili che abbiamo contattato hanno risposto positivamente al nostro messaggio e quindi andremo a visitarli nei prossimi giorni! Speriamo che soddisfino le nostre aspettative. Sicuramente ve li racconteremo.

A presto per i prossimi aggiornamenti.

* Host è un termine inglese, significa “colui che ospita”.

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Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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