Donna e bambina osservano insieme un mappamondo. Foto: Mikhail Nilov / Pexels.
Scambi alla pari: vivere all’estero come Au Pair presso una famiglia ospitante
Gli scambi alla pari, conosciuti internazionalmente come esperienze Au Pair, permettono generalmente a giovani di trascorrere un periodo all’estero vivendo presso una famiglia ospitante. L’Au Pair partecipa alla vita familiare, si occupa soprattutto dei bambini e può svolgere alcune attività domestiche leggere collegate alla quotidianità della famiglia.
In cambio riceve normalmente vitto, alloggio e una somma periodica per le spese personali, comunemente chiamata pocket money. La finalità dichiarata di questi programmi comprende anche l’apprendimento linguistico e la conoscenza della cultura del paese ospitante.
Attenzione: requisiti, età, durata, orari, pocket money, assicurazione e visti cambiano in base al paese e al programma. Le informazioni pubblicate in vecchi articoli di VCL possono essere superate. Prima di accettare un collocamento Au Pair verifica sempre le norme della destinazione e le condizioni scritte concordate con la famiglia.
Che cos’è uno scambio alla pari?
Il collocamento alla pari è una forma di soggiorno temporaneo presso una famiglia straniera con una componente culturale e linguistica. La persona Au Pair condivide parte della vita quotidiana della famiglia e offre soprattutto supporto nella cura dei bambini e in alcune semplici attività domestiche.
Non va confuso automaticamente con un normale lavoro domestico, con un servizio professionale di babysitting oppure con un generico scambio di ospitalità in fattoria, ostello o comunità.
Per chi parte dall’Italia, una buona fonte introduttiva è la guida aggiornata di Cliclavoro sul lavoro alla pari, portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Qual è l’età per diventare Au Pair?
Non esiste un requisito identico in tutto il mondo. Il Portale europeo per i giovani indica che la maggior parte delle persone Au Pair ha tra 18 e 24 anni, mentre alcune organizzazioni accettano partecipanti fino a 30 anni.
L’Accordo europeo sul collocamento alla pari del Consiglio d’Europa utilizza invece come riferimento un’età compresa tra 17 e 30 anni, con possibili eccezioni. I singoli paesi e programmi possono però adottare requisiti più restrittivi.
Prima di candidarsi è quindi necessario controllare le condizioni della destinazione e dell’organizzazione scelta.
Cosa fa concretamente una persona Au Pair?
Le attività riguardano soprattutto la vita quotidiana dei bambini: accompagnarli o andarli a prendere, giocare con loro, aiutarli con semplici attività quotidiane o scolastiche e contribuire all’ordine degli spazi utilizzati dai bambini.
Possono essere previste anche attività domestiche leggere. Mansioni, orari e responsabilità devono però essere chiariti prima della partenza.
Un programma Au Pair non dovrebbe essere utilizzato per sostituire personale domestico, assistenza sanitaria professionale o figure alle quali vengono affidate responsabilità molto diverse da quelle concordate.
Vitto, alloggio e pocket money
Nella formula tradizionale, la famiglia ospitante fornisce vitto e alloggio e versa un contributo periodico per le spese personali dell’Au Pair.
L’Accordo europeo prevede inoltre tempo sufficiente per frequentare corsi di lingua e sviluppare la conoscenza culturale del paese ospitante. L’ammontare del pocket money e le modalità concrete cambiano in base al paese e devono essere verificati prima della partenza.
Il Portale europeo per i giovani offre una panoramica aggiornata delle caratteristiche principali dell’esperienza.
Accordo scritto, orari e riposo
Prima di trasferirsi è importante mettere per iscritto condizioni e responsabilità: durata, attività previste, orari, giorni liberi, pocket money, sistemazione e modalità con cui terminare anticipatamente l’esperienza.
L’Accordo europeo sul collocamento alla pari prevede un accordo scritto tra le parti. Come riferimento europeo indica inoltre almeno un giorno completo di riposo alla settimana e stabilisce che il tempo dedicato alle attività familiari non dovrebbe generalmente superare cinque ore al giorno.
Questi parametri non devono però essere trasferiti automaticamente a qualsiasi paese del mondo: bisogna controllare le regole applicabili nella destinazione scelta.
Quanto può durare uno scambio alla pari?
La durata varia. Esistono programmi estivi di poche settimane o alcuni mesi e soggiorni più lunghi che possono arrivare a un anno o oltre, quando la normativa della destinazione lo permette.
Il vecchio testo di questa pagina indicava genericamente 6-12 mesi, ma non è una regola universale. Il Portale europeo per i giovani cita esperienze di alcuni mesi, estive oppure di un anno o più.
Assicurazione, viaggio e visti
Non bisogna dare per scontato che biglietti, assicurazione o altre spese siano pagati dalla famiglia. Le condizioni cambiano da un programma all’altro.
Per destinazioni extra UE è particolarmente importante controllare il tipo di visto richiesto per l’attività Au Pair. Entrare come turista non significa automaticamente poter svolgere un collocamento alla pari.
Prima di partire verifica quindi documenti, assicurazione sanitaria, requisiti di ingresso, condizioni economiche e responsabilità della famiglia ospitante attraverso le autorità del paese interessato.
Au Pair non significa qualsiasi scambio con vitto e alloggio
Su Viaggiare con lentezza utilizziamo d’ora in poi questa sezione in modo più preciso. Uno scambio in una fattoria, un work exchange in un ostello, un progetto ESC, un’attività di volontariato in una ONG o una collaborazione in un ecovillaggio non diventano esperienze Au Pair soltanto perché comprendono vitto e alloggio.
Per questi programmi esistono sezioni più adatte, come Work exchange, Scambio culturale e Scambio di ospitalità.
Come valutare una famiglia ospitante
Prima di accettare è utile parlare direttamente con la famiglia e verificare con chiarezza almeno questi aspetti:
- numero ed età dei bambini e responsabilità richieste;
- orario settimanale e giorni liberi;
- attività domestiche previste;
- camera e spazi messi a disposizione;
- pasti inclusi;
- ammontare e frequenza del pocket money;
- possibilità di frequentare un corso di lingua;
- assicurazione e spese mediche;
- regole della casa e uso dell’auto, se previsto;
- condizioni per interrompere anticipatamente il soggiorno.
Quando l’incontro avviene attraverso un’agenzia o una piattaforma è utile verificare anche modalità di selezione delle famiglie, assistenza durante il soggiorno e procedure previste in caso di problemi.
Come esplorare questa pagina
Questa sezione raccoglie articoli, racconti e programmi collegati agli scambi alla pari. Una parte dei contenuti più vecchi è stata classificata con criteri molto più ampi e sarà progressivamente ricontrollata.
Quando un articolo presenta un programma concreto, controlla sempre la data e lo stato della candidatura. Un vecchio annuncio può essere concluso anche se rimane online come documentazione.
Sezioni correlate
- Pocket money, per programmi e formule che prevedono un contributo per le spese personali.
- Scambi culturali, per esperienze internazionali con finalità culturali e formative più ampie.
- Annunci di viaggio e ospitalità, per le proposte operative pubblicate su VCL.
Hai vissuto realmente un’esperienza Au Pair oppure rappresenti un programma alla pari attivo e verificabile? Puoi proporre alla redazione un racconto o una segnalazione per una possibile pubblicazione su Viaggiare con lentezza.
Scambi alla pari e Au Pair: racconti, programmi e articoli
Qui sotto trovi i contenuti associati agli scambi alla pari. Per gli annunci e i programmi verifica sempre date, requisiti e stato delle candidature prima di contattare l’organizzazione o la famiglia interessata.

