Aggiornamento di viaggio: un’altra (piccola) emergenza ospedaliera

L’attacco degli scorpioni!

Cari amici,
scriviamo da Villa del Prado, questa volta piuttosto indolenziti, sia per il lavoro di semina e piantagione che ci è toccato in questi ultimi giorni, sia per le punture di scorpione! Ebbene sì, entrambi siamo stati punti, in momenti diversi e in giornate diverse, da due piccoli esserini gialli con la coda velenosa. Peccato, ci stavano simpatici questi scorpioni: in Francia li abbiamo visti piccoli, neri, timidi, nascosti sotto la roccia e le pietre, dove riposavano senza disturbare nessuno; quelli spagnoli invece sono più grandi, giallicci, bellicosi.
La prima vittima è stata Roberta: mentre aiutava nei lavori di scavo per preparare le fondamenta di una nuova parete della casa, ha infilato la gamba in un fosso e -ZAC! Puntura al polpaccio sinistro! Francisco ha afferrato presto una pala e ha ridotto lo scorpione in tre parti, quindi sono corsi al pronto soccorso; un’infermiere ha provveduto a medicare Roberta con una puntura d’anestesia locale, le ha raccomandato un po’ di riposo e del ghiaccio da applicare alla zona colpita.

La scorsa notte invece è toccato a Simone. Tornava alla tenda per distendersi nel letto, ignaro che ad attenderlo ci fosse un altro piccolo scorpione nel suo materasso: puntura all’altezza dell’anca destra! Siamo corsi di nuovo all’ospedale e abbiamo incontrato un dottore più pignolo e meticoloso, il quale è intervenuto con una puntura di cortisone, una di antidolorifico, un’altra di adrenalina e pastiglie da assumere durante la notte, nel caso in cui il dolore si acutizzasse.
Le ultime parole famose del dottore sono state: “estos no son verdaderos escorpiones y no hacen mucho daño“. Ovvero: non sono veri scorpioni e non fanno molti danni.

Sarà, ma ci è costato 24 ore di bruciori e gonfiore!

Erano anni, ci dicono tutti, che qui a Villa del Prado non si vedessero scorpioni uscire fuori dalla terra, tutto sommato i due grossi cani, i 14 gatti, la moltitudine di galline e di capre hanno aiutato a tenerli lontani dalla casa. Eppure due italiani (ovvero noi!) a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro sono stati morsi. Forse la nostra nazionalità non sta molto simpatica a questi scorpioni, o forse stanno ritornando a reclamare il loro territorio. Comunque, data la scorpio-fobia che si è diffusa qui a Los Olivos, la stessa notte dell’incidente siamo tornati tutti a dormire dentro l’abitazione e i volontari più giovani hanno aperto la caccia contro ragni innocenti e scorpioni velenosi, e già si vedono i primi risultati.

La vita in campagna (e senza soldi) continua.

Per il resto, stiamo seguendo da vicino la vita di Clara, (ci ha recentemente portati a Placencia e poi nella sua casa natale, nella regione dell’Extrema Dura dove abbiamo conosciuto i suoi anziani genitori, e abbiamo approfondito riguardo gli usi e costumi degli extremeñi). Abbiamo anche partecipato ad alcune delle sue attività come il mercadillo e durante una fiera abbiamo avuto la fortuna di assistere ad alcune danze tipiche dell’Andalucia, ovvero danze di flamenco accompagnate da cavalli ballerini e cavalieri nelle tipiche vesti spagnoleggianti.

Abbiamo fatto una rapida escursione al safari di Madrid, che si trova a due passi da qui: gli animali sono ben nutriti, tenuti liberi in un ampio territorio che richiama il loro ecosistema naturale.

Altre attività ludiche della fattoria: i giochi d’acqua, le nuotate al Rio, i pranzi abbondanti e le Siestas. Verso sera tutti quanti ad osservare le stelle e la splendida luna luminosa, cielo permettendo. Andiamo a dormire stanchi, ma sempre felici, stavolta con un timore in più, quello di un incontro ravvicinato con qualche altra viscida bestiolina infilatasi fra le coperte…
Insomma, scorpioni a parte, questo è un periodo particolarmente felice e intenso della nostra esperienza.

Mandiamo un abbraccio a tutti, in particolare alle nostre famiglie che sicuramente si stanno preoccupando per questi piccoli “incidenti” ma rassicuriamo loro di stare bene. E la nostra vita e il nostro viaggio proseguono… senza usare i soldi.

SFOGLIA LA GALLERY qui sotto, per vedere altre foto dell’esperienza:

About Roberta&Simone 59 Articles
Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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