Un meraviglioso borgo d’Italia: Calcata

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Calcata è un villaggio italiano situato sulla cima di una rupe vulcanica nel Nord del Lazio. La sua storia risale a più di 3.000 anni fa, a partire dalla civiltà etrusco-falisca. C’è una città e case grotte a più piani, sopra e sulla terra, così come sotto il livello della strada.
La città ha un unico accesso attraverso una porta che corre lungo le mura, vicino alle rovine di Monte Li Santi, un antico tempio falisco.

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Città medievale trasformata in comune hippie

Il paese diroccato di Calcata, situato a circa un’ora da Roma, è uno strano mix fra una Ghost Town (città fantasma), un villaggio medievale e una comune hippie. Oltre al suo ambiente pittoresco e alla sua eccentrica popolazione, è anche associata ad una delle reliquie religiose più insolite che si possano immaginare.

Il lato artistico e hippy di Calcata

Nel 1930 le crescenti preoccupazioni circa l’integrità strutturale delle scogliere circostanti di Calcata e la possibilità di terremoti hanno spinto il governo italiano a dichiarare il villaggio inabitabile e a trasferire i residenti a Calcata Nuova a mezzo miglio di distanza. Negli anni ’60 un gruppo completamente nuovo di residenti ha ricominciato a viverci, questa volta con inclinazioni strettamente artistica.

Oggi, la piccola e sgangherata città medievale è piena di gallerie, laboratori e studi. Alcuni di questi si trovano al piano terra di case che sembrano accatastate in modo disordinato l’una sull’altra, mentre altri sono situati in grotte scavate nel fianco della montagna su cui la città è appollaiata.

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Una reliquia bizzarra

Il ripopolamento della città da parte dei suoi attuali abitanti bohémien è solo un aspetto della storia insolita di Calcata. Per secoli, la chiesa nella piazza principale della città è stata un luogo di pellegrinaggio a causa della bizzarra reliquia che possedeva – il prepuzio di Cristo bambino approvato dal Papa. Nel 1527 la reliquia si spostò dal Sancta Sanctorum di Roma, dove risiedeva da tempo, a Calcata per mezzo di un soldato tedesco che la rubò, insieme ad altri tesori, durante il sacco di Roma. Il soldato fu catturato a Calcata, ma il prepuzio fu recuperato solo trent’anni dopo, quando fu scoperto nascosto nella cella del soldato.

Il prepuzio divenne un’attrazione popolare del pellegrinaggio di Calcata, in particolare durante la processione annuale tenuta in suo onore. A partire dal 1900 circa, tuttavia, il Vaticano divenne sempre più cauto sull’argomento, arrivando a minacciare la scomunica a chiunque ne parlasse o scrivesse. Tuttavia, la celebrazione annuale continuò fino al 1983, quando fu annunciato che la reliquia era “scomparsa”.

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Che fine ha fatto la reliquia di Calcata?

Le teorie abbondano sul destino del prepuzio. Una teoria popolare, promossa in parte dal giornalista David Farley, è che il Vaticano stesso, a disagio con la fama della reliquia, sia responsabile della sua scomparsa. Altri ipotizzano che sia stata rubata da ladri o anche dal parroco locale e venduta al mercato nero. Qualunque cosa ne sia stata fatta, il suo legame con Calcata aggiunge certamente un altro strato alla storia già colorata della città.

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