Il monastero di Moldovița in Romania (sito Unesco).

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Monastero fortificato di Moldovița nella Bucovina meridionale, Romania.

Il monastero di Moldovita, è uno dei più antichi insediamenti monastici della Romania. Si trova nel villaggio di Vatra Moldovitei e fu costruito dal sovrano moldavo Petru Rares nel 1532. I dipinti interni, terminati cinque anni dopo la costruzione della chiesa, sono un eccezionale documento artistico di quel periodo.

I grandi e vivaci affreschi dell’Assedio di Costantinopoli furono ispirati da un poema dedicato alla Vergine Maria, come ringraziamento per il suo intervento nel salvare Costantinopoli da un attacco persiano.

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I dipinti, prevalentemente in oro e blu profondo sulle pareti esterne, furono finalmente completati nel 1537.

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Un’altra impressionante rappresentazione raffigura l’Albero di Jesse, che rappresenta la genealogia di Gesù Cristo – durante il Medioevo un tema diffuso in Europa.

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Il monastero di Moldovita fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Approfondimenti

Il monastero di Moldovita è una delle otto chiese dipinte incluse nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, tutti capolavori ispirati all’arte bizantina del XV e XVI secolo. Il loro elemento distintivo – le pareti esterne ricoperte di affreschi che rappresentano cicli religiosi completi – le rende uniche nella miriade di chiese costruite in tutto il mondo in quel periodo. La loro funzione spirituale fu sostenuta dal loro ruolo politico ed educativo che mirava a difendere e rafforzare la Chiesa ortodossa in un’epoca in cui sia il protestantesimo che l’islamismo minacciavano le frontiere delle province romene medievali.

Lo stile moldavo e la guerra anti-ottomana

Il contesto geopolitico della Moldavia nei secoli XV e XVI – che allora incorporava anche l’attuale Bucovina – fu una delle condizioni determinanti che segnò la comparsa dello stile architettonico moldavo, rappresentativo per le chiese dipinte.

Provincia separata con obiettivi di indipendenza, la Moldavia di quei tempi fu spesso coinvolta in conflitti militari più o meno grandi contro l’Impero Ottomano che superava il piccolo stato in ogni modo, dalle risorse finanziarie a quelle militari. Alcuni coraggiosi principi locali contribuirono in modo decisivo a mantenere l’autonomia della Moldavia, anche se solo parzialmente, nei travagliati secoli medievali.

Oltre al loro ruolo militare, questi governanti assunsero un potente ruolo spirituale e segnarono il loro forte rapporto con la divinità costruendo nuove chiese e sostenendo finanziariamente la Chiesa la cui influenza era capitale. Uno di questi principi fu Petru Rares, il figlio di Stefano il Grande, il principe che ebbe il maggior contributo allo sviluppo dello stile moldavo.

Continuando il lavoro di suo padre, Petru Rares fondò il monastero di Moldovita nel 1532, molto vicino a dove il suo bisnonno aveva costruito una chiesa più di un secolo prima. Circondato da mura di fortificazione con quattro torri d’angolo e una solida torre porta, il monastero combinava gli elementi religiosi e difensivi, una pratica comune di un tempo in cui gli attacchi nemici avevano spesso luogo.

La chiesa di Moldovita ha anche una camera sepolcrale tra il nartece e la navata e una piccola nicchia nascosta. Elementi che sono apparsi prima nel monastero di Humor.

Architettura, dipinti unici e Affreschi esterni

I dipinti del monastero di Moldovita sono tra i più impressionanti delle otto chiese dell’UNESCO. I colori dominanti sono il rosso, il giallo e il verde, mentre lo sfondo è principalmente bianco e blu scuro. La moltitudine di personaggi religiosi è dipinta con precisione e abilità. Lo scopo principale è l’educazione morale e religiosa. Le sue pareti esterne e interne sono coperte da affreschi che rappresentano ampi cicli come:

  • l'”Albero di Jesse”,
  • l'”Inno di Akathystos”,
  • il “Giudizio Universale”,
  • la “Grande Preghiera di Tutti i Santi”.
Note per l’osservazione

Diversi elementi fanno risaltare i dipinti di Moldovita. Sopra l’altare, la Vergine Maria con Gesù Bambino è circondata dai suoi genitori in una scena che altrimenti è dominata dagli arcangeli. Invece, nel Ciclo delle Passioni dalla navata, Gesù e Ponzio Pilato appaiono discutere in modo casuale. Inoltre, la scena dell’Assedio di Costantinopoli, un tema centrale per tutte le chiese dipinte, è quella che si è conservata meglio qui.

Se sei curioso di scoprire il suo eccezionale valore, puoi facilmente visitare il Monastero di Moldovita in un solo giorno più altre due o tre delle chiese dipinte della regione Bucovina. Si tratta di opere d’arte veramente accattivanti, attrazioni “top” di questa bella parte della Romania.


Vai alla sezione patrimoni dell’UNESCO oppure visita la pagina “Meraviglie del Mondo”



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