Viaggio Lento in Slovenia e Croazia – Parte IV

Valentina Locatelli

Nella maggior parte dei blog si raccontano di viaggi “perfetti”, fatti di incontri con personaggi perfetti, in luoghi magici e paradisiaci; i viaggi alternativi e improvvisati, però, possono essere pieni di imprevisti. Bisogna raccontare il viaggio in tutti i suoi aspetti, anche quelli negativi, fatti di disagi, attese, incontri antipatici. Non si vuole certo scoraggiare le persone a viaggiare, ma è corretto essere più obiettivi possibile: i veri viaggi sono incerti e pieni di sorprese, nel bene e nel male, ed è proprio questa incertezza a renderli avventurosi. A questo punto del suo viaggio, Valentina ci racconta della sua disavventura in Slovenia e ci mette in guardia dai rischi cui si può andare incontro a causa di fraintendimenti, problemi linguistici, ecc. ecc.

Valentina Locatelli

[Continua da qui]
…Inutile dire che la nostra impresa fallirà miseramente, pur avendo fatto le cose per bene: arriviamo alla stazione degli autobus di Bled addirittura in anticipo e decidiamo di far colazione nel baretto vicino alla fermata, all’esterno in modo da vedere arrivare l’autobus. Abbiamo già finito, Olalla entra a pagare ed io corro alla fermata dell’autobus che sta arrivando. L’autista scende stizzito ad aprirmi il porta bagagli, carico lo zaino e quando gli chiedo se può aspettare l’arrivo di Olalla -la si vede a pochi metri da noi- mi risponde bruscamente “no”. Scarico di nuovo lo zaino, provo a temporeggiare ma lui risale a bordo e quando anche lei mi raggiunge ci liquida con un “c’è un altro autobus tra cinque minuti” e parte. Ovviamente una bugia: sono le 6 di domenica mattina e dovremo aspettare varie ore prima di vedere un altro autobus, in un posto dimenticato da dio in cui è impossibile anche solo pensare di fare l’autostop -non c’è nessuno- e troppo lontane dalla capitale per pensare di avviarci a piedi con la mia caviglia in pessime condizioni. Non so cosa l’abbia spinto a comportarsi così, se sia pura maleducazione o il nostro aspetto di backpackers, stropicciate e infangate, a causa delle disavventure già citate. Non mi era mai capitato nulla del genere.

La sfortuna non arriva mai da sola: ovviamente perderemo la coincidenza da Zadar a Lubiana ma a questo si aggiunge che, una volta in stazione, ci troveremo bloccate per svariate ore, inizialmente senza un piano preciso, a considerare di andarcene a Sarajevo; poi insieme a molti altri viaggiatori abbiamo aspettato sotto il sole un autobus per Zagabria che arriverà con varie ore di ritardo -deviazione inutile nel nostro viaggio verso Zadar, ma almeno ci farà risparmiare moltissimo rispetto all’autobus diretto.

Valentina Locatelli
Foto di Olalla Negrete Aguilera

Si sa che in queste situazioni si fa amicizia con tutti ed infatti un ragazzo indiano alla stazione di Lubiana avvisa noi e altri passeggeri sudamericani che l’autobus arriverà da un’altra parte: lo hanno annunciato ai megafoni in sloveno e lui è l’unico che lo capisce. Siamo stanche e doloranti quando finalmente compare l’autobus che ci  porterà a Zagabria, dove prenderemo la coincidenza per Zadar.

Si presenta il problema di trovare un alloggio a Zadar per la notte, arriveremo di sera: il ragazzo indiano ci aveva detto di avere amici a Zadar che potevano ospitarci, ma a Zagabria si dilegua e non riusciamo più a trovarlo. Un altro ragazzo, membro di couchsurfing, ci ha offerto di piantare la tenda nel suo uliveto, ma non abbiamo più il wi-fi per metterci in contatto con lui. La città inizia ad essere più vicina, il tramonto pure e, con un paesaggio così fuori dal finestrino, ci risulta difficile preoccuparci: dopo mille peripezie, siamo arrivate al mare.

Non riusciremo a metterci in contatto con il ragazzo dell’uliveto, che mi sarebbe tanto piaciuto conoscere, ma in ogni caso arriveremo con il buio, dopo una giornata lunghissima, io zoppicante e il suo uliveto a svariati km fuori città: guidate dalle indicazioni dei locali finiremo nel dormitorio di un ostello, fuori dal centro, su letti comodi, probabilmente i più comodi che abbiamo mai provato fino ad allora. Dopo tutte le varie levatacce mattutine, decidiamo di non puntare la sveglia per l’indomani: il viaggio riprenderà il ritmo iniziale, lento.

CONTINUA…

Le puntate precedenti:
viaggio lento in slovenia e croazia parte III
viaggio lento in slovenia e croazia parte II
viaggio lento in slovenia e croazia parte I

About Valentina Locatelli 21 Articles
Ho fatto del viaggio alternativo uno stile di vita: zaino in spalla, la mia tenda, autostop, couchsurfing e, ogni tanto, anche qualche ostello. Amo molto partecipare a scambi e progetti di volontariato, soprattutto progetti europei. Quando viaggio, cerco di interagire il più possibile con le persone del posto. Con viaggiareconlentezza.com condivido le mie avventure di viaggio lente.

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