Il villaggio tradizionale di Wae Rebo sull’isola di Flores 🇮🇩

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Il villaggio tradizionale di Wae Rebo nel distretto di Manggarai sull’isola di Flores, in Indonesia, ha ricevuto il Top Award of Excellence dall’UNESCO nel 2012, annunciato a Bangkok il 27 agosto 2012.

Questo piccolo e isolato villaggio è stato riconosciuto per le sue ricostruzioni della capanna tradizionale chiamata “Mbaru Niang”. Lo stile di vita degli abitanti si basa sullo spirito di cooperazione e sulla sostenibilità, con un occhio di riguardo verso il benessere del villaggio.

Wae Rebo – un piccolo villaggio fuori mano.

Situato a circa 1.200 metri sul livello del mare e a circa 3 – 4 ore di viaggio a piedi dal villaggio di Denge. Wae Rebo è completamente circondato da montagne panoramiche e dalla densa foresta di Todo. Questa foresta tropicale è ricca di vegetazione. Se vi capiterà di visitarla, troverete orchidee, diversi tipi di felci e sentirete il cinguettio di molti uccelli canori.

Senza connessioni ma con una migliore connessione

In questo villaggio non c’è copertura cellulare e l’elettricità è disponibile solo dalle 6 alle 10 di sera. L’aria è relativamente fredda, soprattutto nella stagione secca, quindi non dimenticate di portare la vostra giacca se avete intenzione di visitare il villaggio.

Il fondatore del villaggio e, quindi, il principale antenato che ha costruito il villaggio circa 100 anni fa, si chiamava Empu Maro. Oggi, gli abitanti sono i suoi discendenti di 18° generazione.

Mbaru Niang – le case tradizionali di paglia a forma conica

Le caratteristiche principali di Wae Rebo sono le loro case uniche, chiamate Mbaru Niang, che sono alte e di forma conica e sono completamente ricoperte di paglia di lontar dal tetto fino a terra. Sembra che un tempo questo tipo di case fossero abbastanza comuni nella regione. Ma oggi, questo villaggio è l’unico che continua a mantenere la tipica casa tradizionale Manggarai, senza la quale queste case uniche sarebbero state completamente eliminate.

La casa ha cinque livelli, ogni livello designato per uno scopo specifico. Il primo livello, chiamato lutur o tenda, è l’alloggio della famiglia estesa. Il secondo livello, chiamato lobo, o soffitta, è utilizzato per conservare il cibo e le merci. Il terzo livello, chiamato lentar, è dove si conservano i semi per il prossimo raccolto. Poi c’è il quarto livello, chiamato lempa rae, ed è riservato alle scorte di cibo in caso di siccità. Infine il quinto e ultimo livello, chiamato hekang kode, che è ritenuto più sacro, è per porre offerte per gli antenati.

I cinque livelli della casa:

  • lutur
  • lobo
  • lentar
  • lempa rae
  • hekang kode

C’è anche una casa cerimoniale speciale: si tratta dell’edificio della comunità dove i membri dell’intero clan si riuniscono per cerimonie e rituali. Gli abitanti di Wae Rebo sono prevalentemente cattolici, ma aderiscono ancora alle vecchie credenze. Nella casa cerimoniale sono conservati i sacri cimeli di tamburi e gong.

Lo stile di vita a Wae Rebo

villaggi, eco-villaggi, sostenibilità, antropologia, tribù, posti meravigliosi, curiosità dal mondoCon una piccola popolazione di soli 1.200 abitanti circa, il villaggio comprende 7 case. La dieta principale degli abitanti del villaggio è la manioca e il mais, ma intorno al villaggio piantano caffè, vaniglia e cannella che vendono al mercato, situato a circa 15 km dal villaggio. Ultimamente, tuttavia, il villaggio di Wae Rebo è cresciuto in popolarità come destinazione turistica per gli appassionati di ecoturismo internazionale, e questo ha aggiunto benessere economico al villaggio. La gente di Wae Rebo accoglie calorosamente i visitatori che desiderano vedere il loro villaggio e sperimentare la loro semplice vita tradizionale.

 

Auguriamo al villaggio di Wae Rebo benessere, pace e prosperità per altri millenni a venire!

Immagine: https://wondersofthepast.quora.com


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Cinque anni fa, grazie al wwoof, ho fatto un corso di Permacultura nel sud Italia e da allora curo il mio orto personale, nella mia piccola fattoria. Cerco di autoprodurre il più possibile e mi piace scambiare il surplus di prodotti con i miei vicini. Il mio sogno è ottenere presto gli spazi necessari per ospitare viaggiatori, nomadi e contadini da tutte le parti del mondo.

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