Come viaggiare e vivere senza soldi: un’esperimento sociale

viaggiare senza soldi

Un viaggio senza utilizzare denaro

Questo è il secondo post che scriviamo prima della partenza. Vogliamo scrivere brevemente come affronteremo il viaggio senza soldi e perché.  Oggi sembra impossibile vivere senza soldi. Per accedere a qualsiasi servizio è sempre necessario pagare:

  • prendere il pullman per andare a scuola o utilizzare l’automobile per andare a lavoro;
  •  comprare cibo nei supermercati; 
  • andare alle cene nei ristoranti o fare delle pizzate con gli amici; 
  • procurarsi vestiti da indossare, indifferentemente dalla loro firma e dalla loro qualità;
  •  mantenere una casa;
  •  provvedere all’energia e al riscaldamento.
  • ecc. ecc.
Tutto questo richiede soldi!
 
Com’è possibile, allora, viaggiare e vivere senza denaro?
Non c’è solo il problema dei soldi: abitare lontano da casa, per mesi, significa lasciare gli obblighi della scuola e del lavoro, uscire dalla vita frenetica della città, per tentare una strada avventurosa, buia ed incerta. 
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PERCHÉ LO FACCIAMO

In una società tutta incentrata sul denaro, vivere senza soldi significa certamente una cosa: essere liberi. Non c’è nessuna emozione al mondo che possa essere comparata con la sensazione di sentirsi completamente liberi e determinati a fare, ogni giorno, ciò che si vuole! Ci svegliamo al mattino quando vogliamo; decidiamo di andare dove più siamo ispirati; arriviamo in un posto e ci stiamo il tempo desiderato. Infine, nessuno ci viene a portare via una bellissima giornata di sole in cambio di 6 euro all’ora (o meno!). 

La libertà, dunque, è ciò che ci spinge a compiere questa impresa. Naturalmente è impossibile vivere senza soddisfare alcuni bisogni primari: il cibo, ripararsi dal freddo, la compagnia di amici, divertirsi, fare esperienze nuove, ecc. ecc..

Ecco ciò che faremo.
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COME (VIVERE SENZA SOLDI)

Un buon modo per cominciare a entrare nello spirito di questo viaggio è riflettere sui bisogni e le necessità che abbiamo. Dobbiamo capire quali sono beni e servizi di cui possiamo fare a meno e quali invece sono indispensabili.
  1. Per placare la sete in viaggio non andremo a comprare Coca Cola o Pepsi, né a consumare da McDonald (quella robaccia non è salutare per noi e queste multinazionali sono con molta probabilità coinvolte in qualche brutto malaffare).
  2. Non spenderemo soldi nei bar o nei nightclub: ci sono migliaia di altre attività che possiamo fare con i nostri nuovi amici di viaggio.
  3. Eviteremo di spendere soldi in amenità costose o inutili.
  4. Non pagheremo per servizi o oggetti il cui scopo sarebbe farci guadagnare tempo ma in verità ce ne privano soltanto: dove diamine va a finire, altrimenti, tutto il tempo che risparmiamo con i cibi fast-food, i trasporti veloci, i taxi, gli aerei, i fax, i computer, i cellulari? La verità è che siamo sempre più impegnati e indaffarati, cominciando proprio dall’acquisto di queste macchine/servizi per risparmiare tempo fino al lavoro che facciamo per poterceli permettere.

[Guarda il video “tempi frenetici” ispirato a questo paragrafo]

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PROCURARSI DA MANGIARE… SENZA SOLDI.

La paura di morire di fame non ha più alcun fondamento oggi, almeno non nei paesi sviluppati. Viviamo in un mondo di abbondanza in cui, tuttavia, è necessario generare molto spreco affinché vi sia crescita economica.  Lo spreco -in un mondo d’abbondanza- è uno dei fattori che ci permettono di vivere senza soldi. Le strategie per procurarsi da mangiare senza soldi, in realtà, sono molte: speriamo  di riuscire ad esaminarle tutte man mano che viaggeremo. Con un po’ di fantasia e un po’ di volontà si può ottenere qualsiasi cosa, e nei prossimi post ci piacerebbe dimostrarlo. _

FOOD NOT BOMBS – Un esempio di uso intelligente delle risorse.

Food not bombs - vivere senza soldi
Un’organizzazione che recupera e distribuisce in maniera solidale il cibo ancora buono che viene gettato nella spazzatura
Prima di entrare nel merito della questione, vorrmemo però citare un valido esempio che potrebbe essere applicato subito da tutte le persone, anche quelle sedentarie. Qui in Italia, come in tutto il mondo ormai, sono nate diverse associazioni di recupero del cibo come “Food Not Bombs“: in pratica un gruppo di persone va nei ristoranti, nei negozi di verdura, nei supermercati e raccoglie tutto ciò che altrimenti verrebbe gettato nell’immondizia alla fine di ogni giornata. Non è un segreto che una quantità immensa di cibo commestibile viene scartata ogni giorno per motivi commerciali. Chiedete ai vostri amici panettieri, agli agricoltori e ai commessi dei supermercati!
Il motivo per cui si buttano via prodotti ancora buoni è perché sono rimasti invenduti, o sono in scadenza, oppure hanno piccoli difetti che però non rendono il prodotto completamente inutilizzabile. Se nelle città che visiteremo non ci sarà alcuna associazione simile a “Cibo non Bombe”, potremo spargere l’iniziativa, ma soprattutto, potremo metterla in pratica noi stessi. Anche voi potete cominciare a cercare gruppi simili nella vostra area o magari promuoverli. La nostra economia cresce rigogliosa grazie all’eccesso e allo spreco: perché non trarne vantaggio? Si recupera cibo gratis, si distribuisce il ricavato, si eliminano gli sprechi, si educano le persone a consumare più responsabilmente.

Ridare vita agli oggetti della spazzatura

Oltre al cibo, tanti altri oggetti ancora utili sono gettati via dalla nostra società consumista. Nei pressi dei cassonetti o delle discariche si possono ottenere mobili e suppellettili di ogni tipo. Molti di questi sono stati abbandonati dalla gente comune anche solo perché fuori moda. Nei viaggi passati, abbiamo conosciuto persone che sono riuscite a ottenere tutto ciò di cui avevano bisogno grazie al riciclo degli oggetti: orologi a muro, stereo musicali, divani, aspirapolvere, scarpe da ginnastiche, librerie, e altre suppellettili ancora in buono stato. Il senso del nostro viaggio è anche questo: non si tratta solo di  vivere senza soldi, o di risparmiare. E’ soprattutto una critica alla società e una premessa di cambiamento per ispirare un consumo più sostenibile e un uso più sensato delle risorse.

[Per ulteriori info leggi questo postOppure leggi qui al paragrafo Dumpster Diving]

Case gratis
Abbiamo visitato questo posto nel 2009. Questa casa di forma ettagonale è stata costruita riciclando oggetti e materiali gettati nella spazzatura. Ci vivono alternativamente numerosi volontari che vengono da tutte le parti del mondo.

VOLONTARIATO!

Fare “gli accattoni” tuttavia non sarà il nostro passatempo principale. In fin dei conti non è bello guadagnarsi il pane senza fare niente o approfittando dei rifiuti degli altri. Il riciclaggio e il baratto sono strumenti validi per viaggiare e vivere senza soldi, ma comunque secondari. Per guadagnarci da vivere questa sarà la nostra risorsa principale: daremo una mano alla gente del posto in cambio di vitto e alloggio.
Il nostro approccio sarà quello classico, dal fascino antico: giungeremo alle porte delle case e, sconfitta la timidezza, busseremo per chiedere ospitalità. Non sarà facile: gli stranieri non sono ben visti in questa società fredda e consumistica. Soprattutto nelle città, dove lo scorrere frenetico della vita urbana, la competizione economico-sociale, e lo stress psico-fisico rendono tutte le persone alquanto diffidenti ( anche per questo cercheremo di evitare i centri urbani!).

Wwoof

wwoof - vivere senza soldi
Il wwoof si può fare dappertutto. Questi sono alcuni dei loghi utilizzati dalle organizzazioni nazionali di wwoof.

Una seconda opzione per vivere senza soldi sarà il Wwoofing, ovvero fare volontariato nelle fattorie biologiche in cambio di ospitalità gratuita; in questo modo apprenderemo anche le tecniche locali di coltivazione biologica e vivremo lo stile di vita delle famiglie che ci ospiteranno. Tutto ciò è indispensabile se vogliamo viaggiare in maniera autentica, ovvero assaporando la cultura, i costumi, la lingua, la vita della gente del posto. Come avrete capito, non si tratta affatto del solito viaggio turistico. E’ una vera e propria avventura!

[leggi la faq sul wwoof]

Couchsurfing

 
Couchsurfing - vivere senza soldi
Il vecchio e il nuovo logo di Couchsurfing

Esiste infine una terza possibilità per essere ospitati gratis (già citata nel post precedente) e consiste nel couchsurfing letteralmente fare surf sui divani”: in tutto il mondo ci sono persone (iscritte a couchsurfing, ma anche a Servas) disposte a offrire ospitalità gratuita ai viaggiatori di passaggio. Fantastico vero?

 Documenteremo tutto ciò che impareremo sul posto, condivideremo con voi le nostre esperienze e le nostre avventure sulla vita senza denaro. Pubblicheremo anche le eventuali spese pagate, nel caso in cui saremo costretti a spendere soldi: in questo modo avremo una chiara idea di come si evolvono le cose “per strada”, e capiremo quanto un viaggio senza soldi sia possibile o quanto invece sia solo fantasia. Convinti che un viaggio (e quindi anche una vita) senza soldi e senza fretta sia veramente realizzabile, ci prepariamo per la nostra nuova esperienza.

Clicca qui per leggere l’elenco delle “puntate” del viaggio senza soldi di Simone e Roberta

About Roberta&Simone 59 Articles
Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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