Ospiti di Demetris in una casa scolpita nella roccia

Sala da pranzo con parete rocciosa, scala con ringhiera in ferro, lampade sospese e una persona al tavolo
L'interno della casa di Demetris, a Viviers, nell'Ardèche. La grande parete rocciosa fa parte dell'abitazione che ospitò Roberta e Simone durante il viaggio senza soldi del 2011.

Una casa costruita nella roccia. Un nuovo aggiornamento della nostra avventura di viaggio senza soldi.

Storie di downshifting e decrescita

Viviers, Francia

Sono passati alcuni giorni dall’esperienza trascorsa all’ecomuseo di Agnès, esperienza che ci ha ispirati profondamente.

A Saint-Michel-de-Chabrillanoux abbiamo trascorso le ultime giornate in compagnia di nuovi amici e frequentato due stage proposti da Agnès: uno riguardante la costruzione di muri a secco, l’altro la preparazione di intonaci con la paglia.

Il valore complessivo dei due stage era di circa 150 euro per tre giornate, ma noi, ovviamente, non abbiamo dovuto spendere nulla, in quanto aiutanti della casa.

Una delle cose interessanti che abbiamo scoperto durante i corsi riguarda le proprietà dei materiali naturali utilizzati nella costruzione. Ci hanno spiegato che alcuni intonaci a base di paglia possono contribuire a regolare l’umidità degli ambienti e ad assorbire parte dei rumori.

Per contro, costruire un muro a secco è un lavoro molto lungo e pesante, perciò lo consigliamo soltanto ai più caparbi!

Attività di intonacatura durante uno stage di costruzione con materiali naturali
Durante lo stage dedicato all’intonacatura con materiali naturali, all’Écomusée des Terrasses.

Una nuova host

Durante i corsi, tra gli stagisti, c’era una signora francese chiamata Demetris, che è diventata la nostra attuale hostUn host è la persona, famiglia, comunità, associazione o progetto che accoglie volontari, viaggiatori o partecipanti a uno scambio e ne definisce le condizioni di ospitalità e collaborazione..

Conversando con Agnès è venuta a sapere del nostro viaggio senza soldi; così ci ha chiesto se volevamo andare a stare da lei: in cambio di un po’ di aiuto nella sua piccola proprietà, ci avrebbe ospitati gratuitamente.

Noi abbiamo accettato!

La mattina dell’ultimo giorno all’Écomusée des Terrasses, dopo una doccia veloce e un addio caloroso a tutti gli amici dell’ecomuseo, siamo balzati nella macchina di Demetris, che ci ha accolto nella sua dimora di Viviers, nell’Ardèche, nel sud della Francia.

 

Otto persone posano insieme all'aperto, con colline verdi sullo sfondo

Foto di gruppo prima di lasciare l’Écomusée des Terrasses. Nell’archivio originale: Simo, Flora, Solène, Jean, Sophie, Roby, Agnès e Demetris.

La casa costruita nella roccia

La casa di Demetris è ben arredata e accogliente. È stata praticamente costruita nella roccia: una grande parete rocciosa, che nel nostro racconto identifichiamo come basalto, costituisce una delle pareti della cucina e del salotto.

Inoltre, i mobili antichi contribuiscono a creare un’atmosfera rustica e fiabesca. Potete farvene un’idea guardando la fotografia di copertina dell’articolo.

Questa è la proprietà di Demetris vista da fuori…

Donna in un prato che indica un edificio in pietra tra gli alberi, su una collina
Una veduta della proprietà di Demetris, immersa nel verde nei dintorni di Viviers.

Un incanto. 😮

La sua proprietà è notevole e comprende vari alloggi che la signora affitta ai turisti.

La stanza che ci ha messo a disposizione si trova in uno di questi alloggi: molto bella, spaziosa, con le pareti decorate da motivi che richiamano l’antica Grecia e l’antico Egitto.

Dipinti murali con figure di ispirazione classica in tonalità azzurre e arancioni, accanto a una scala
Un dettaglio dei dipinti che decorano le pareti vicino alle scale del nostro alloggio.

Quest’abitazione possiede tante comodità desiderabili, compresa una piscina grande, un pianoforte (un po’ scordato), un televisore a schermo piatto e una connessione a internet a nostra disposizione.

La mattina del primo giorno abbiamo avuto del tempo libero per goderci la casa: Demetris è partita presto per andare al lavoro senza lasciarci istruzioni sulle attività da svolgere.

Pensavamo che ci saremmo messi a lavorare subito e invece no!

Demetris non vive da sola. Ha due figlie e una di queste vive ancora con lei. Si chiama Athena.

I nomi dei nostri nuovi amici sembrano presi da un racconto mitologico. Il fatto è che Demetris e il suo ex marito hanno sempre avuto una certa passione per la storia antica, soprattutto quella dell’antica Grecia!

Athena si è rivelata molto gentile e accogliente. Vedendoci perplessi, e forse un po’ annoiati, ci ha offerto un passaggio in auto fino alle porte della città di Viviers.

Nota editoriale – ottobre 2026. L’ospitalità offerta da Demetris fu un accordo personale nato durante il viaggio del 2011, distinto dallo scambio WWOOFIl WWOOFing è una forma di scambio che mette in contatto visitatori e realtà agricole biologiche, generalmente prevedendo collaborazione nelle attività in cambio di vitto, alloggio e occasioni di apprendimento. precedentemente concordato con Agnès.

Il centro storico di Viviers

Una volta raggiunto il centro di Viviers, ci siamo messi alla ricerca di un ufficio turistico per richiedere le mappe della zona e goderci la bellezza della piccola cittadina.

Viviers possiede in effetti un patrimonio storico decisamente notevole. Queste sono le cose che vi consigliamo di non perdere, se vi dovesse capitare di visitarla.

  • Il municipio, nell’antico palazzo episcopale del XVIII secolo.
  • L’Hôtel de Roqueplane, un edificio storico del Settecento.
  • La cattedrale Saint-Vincent, con elementi romanici, gotici e settecenteschi, il coro decorato da arazzi Gobelins e l’altare maggiore in marmi policromi.
  • La Maison des Chevaliers, del XVI secolo, con la facciata rinascimentale ornata da fregi, busti e medaglioni scolpiti.
  • La Grande Rue, dove si trovano gli hôtels particuliers de Beaulieu e de Tourville, risalenti al XVIII secolo.

È davvero piacevole passeggiare per le viuzze di Viviers e osservare questi edifici antichi.

Per conoscere meglio la storia dei monumenti è disponibile la pagina dedicata al patrimonio storico del Comune di Viviers.

Stop au gaz de schiste

Gironzolando per le viuzze ci siamo imbattuti in un mercato piuttosto alternativo, nel quale un banchetto di attivisti ha attirato la nostra attenzione.

Marita, una simpatica attivista di mezza età, ci ha spiegato le motivazioni della loro presenza al mercato: distribuire volantini per sensibilizzare i cittadini sulla questione dell’estrazione del gaz de schiste, ovvero il gas naturale presente in determinate formazioni rocciose, comunemente chiamato gas di scisto.

Gli attivisti sono molto preoccupati per le conseguenze ambientali delle tecniche di estrazione, soprattutto per i possibili effetti sulle acque, sul suolo e sul paesaggio.

Marita deve averci preso in simpatia perché, dopo la conversazione, ci ha invitati a cena da lei.

Un invito che però abbiamo rifiutato. Siamo ospiti di Demetris da appena un giorno e ci è sembrato scorretto andare in casa di altri sconosciuti, anche se soltanto per una cena!

Nota editoriale – ottobre 2026. L’incontro con gli attivisti si colloca in un momento importante del dibattito francese sul gas di scisto. Il 13 luglio 2011, pochi giorni dopo la pubblicazione di questo racconto, la Francia approvò la legge n. 2011-835, che vietava l’esplorazione e lo sfruttamento di idrocarburi mediante fratturazione idraulica.

Il divieto è oggi disciplinato dall’articolo L111-13 del Codice minerario francese, introdotto dalla legge del 30 dicembre 2017. Il riferimento agli effetti ambientali dell’estrazione riflette le preoccupazioni espresse dagli attivisti incontrati nel 2011; le conseguenze dipendono dalle tecniche utilizzate e dalle condizioni del territorio.

Recuperare gli invenduti al mercato

Ad ogni modo, dopo esserci congedati da Marita e dal suo gruppo, abbiamo chiesto ad alcuni mercanti nei paraggi se avessero della merce da regalarci.

Ci interessavano soprattutto frutta e verdura con piccoli difetti estetici, che altrimenti sarebbero state buttate via.

Risultato: siamo tornati a casa di Demetris, facendo l’autostop, con un intero sacco di pesche e due grossi pomodori succosi!

Si è trattato di una vera e propria spesa freeganIl freeganismo è una pratica o uno stile di vita orientato alla riduzione degli sprechi e dei consumi, anche attraverso il recupero di cibo o beni ancora utilizzabili che altrimenti verrebbero gettati.: se non avessimo raccolto e recuperato questi prodotti, probabilmente sarebbero finiti nella spazzatura!

Donna accovacciata davanti a cassette di pesche durante il recupero di frutta al mercato
La nostra spesa freegan: recuperare pesche ancora buone presso i commercianti del mercato.

Con le pesche un po’ più ammaccate Roby ha fatto una compote, cioè delle pesche cotte con poco zucchero, e con i pomodori abbiamo preparato un sugo per la pasta.

Soddisfatti, abbiamo trascorso il pomeriggio guardando un film.

Dopo il film siamo andati a riposare nel nostro letto. Demetris non era ancora tornata dal lavoro.

Approfondimento editoriale. In questo episodio i prodotti alimentari furono offerti direttamente dai commercianti. Si tratta di un recupero consensuale di eccedenze, diverso dal dumpster diving praticato attraverso la ricerca di beni nei rifiuti. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo su recupero del cibo e spreco alimentare. In entrambi i casi è necessario prestare attenzione alla sicurezza degli alimenti e alle norme locali.

Una spiacevole notizia

Al nostro risveglio eravamo desiderosi di consegnare la nostra marmellata di pesche alla nostra host, che nel frattempo era tornata a casa.

Purtroppo l’abbiamo trovata in lacrime: uno dei suoi due coniglietti, tenuti in gabbia fuori su un balcone, era morto.

Pensiamo che sia stato il caldo, dopo un’intera giornata sotto il sole…

Demetris era distrutta e noi ci siamo sentiti un po’ a disagio, non potendo fare nulla per lei.

È stato molto triste e ci siamo anche sentiti in colpa. Se non fossimo andati in città, forse ci saremmo accorti del coniglietto. Lo avremmo potuto salvare.

Un aiuto in casa

Il giorno dopo abbiamo cominciato a sdebitarci nei confronti di Demetris, lavorando vicino alla sua piccola piscina.

L’abbiamo aiutata a trasportare delle pesanti pietre da una terrazza all’altra, lavoro faticoso ma gratificante (alla faccia di chi spende soldi per andare in palestra!). 💪

Anche questa mattina abbiamo replicato con il trasloco dei piccoli massi.

 

Paesaggio rurale nel sud della Francia durante il viaggio del 2011

Un paesaggio della campagna francese, fotografato durante il soggiorno nei dintorni di Viviers.

Adesso andiamo a bagnare due vasi di fiori e subito dopo ci butteremo in piscina!

Una persona nella piscina all'aperto, sotto un cielo serale con la luna visibile
Nuotata al chiaro di luna.

Ci sentiamo fortunati ad aver incontrato Demetris… senza averlo programmato!

Quattro persone posano abbracciate davanti a un edificio in pietra
Athena, Roby, Simo e Demetris, durante il soggiorno a Viviers.

Demetris ci ha trattato davvero bene, quasi come fossimo suoi figli. Forse perché abbiamo la stessa età delle sue due figlie.

Un saluto affettuoso a tutti quanti, da Viviers! 😊

Simone e Roberta

P.S. Abbiamo un problema con il caricamento delle foto, ce ne occuperemo presto!


La galleria fotografica del soggiorno a Viviers

Galleria aggiunta dopo la pubblicazione originale. Ecco le fotografie che non eravamo riusciti a caricare durante il viaggio: la casa di Demetris, gli ambienti interni, i panorami, la spesa recuperata e alcuni momenti trascorsi insieme.


Continua il nostro viaggio senza soldi

Il nostro soggiorno a Viviers continua. Nella prossima puntata vi racconteremo altre giornate in Ardèche, tra incontri, riflessioni e nuove esperienze.

Per recuperare l’esperienza precedente puoi leggere Saint-Michel-de-Chabrillanoux: vita da montanari.

Fonti e approfondimenti

Controllo redazionale: 15 ottobre 2026. Il racconto conserva il punto di vista di Roberta e Simone durante il viaggio del 2011. Le note editoriali e i collegamenti alle fonti sono successivi. Prima di organizzare visite, soggiorni o esperienze di ospitalità, verificare le condizioni attuali, le regole locali e la disponibilità delle strutture.

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Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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