In Ardeche, con lentezza e senza soldi.

Roberta Panero con le braccia aperte tra i filari viola di un campo di lavanda, con case e alberi sullo sfondo
Tra i filari di lavanda nell'Ardèche, nei dintorni di Viviers secondo l'archivio fotografico del viaggio senza soldi di Roberta e Simone del 2011.

Serate, fotografie e pensieri da Viviers

10 luglio 2011 – Viviers, Ardèche, Francia.

Eccoci qui con un nuovo aggiornamento e qualche foto in più dalla nostra avventura senza soldi.

Piccolo riassunto delle «puntate precedenti»: dopo essere partiti dal nord Italia abbiamo raggiunto in autostop le montagne di Saint-Michel-de-Chabrillanoux. Qui abbiamo barattato l’ospitalità dando una mano ad Agnès, presso una realtà rurale con un ecomuseo dedicato alle antiche terrazze agricole.

Successivamente siamo stati invitati a soggiornare in una proprietà costruita sulla roccia, nei dintorni di Viviers, un piccolo comune del dipartimento dell’Ardèche.

Siamo ancora a Viviers, ospiti di Demetris, la signora che abbiamo conosciuto durante il corso di pierre sèche (muro a secco) nell’ecomuseo di Agnès.

Demetris ci offre vitto e alloggio e noi, in cambio, le diamo una mano a sbrigare qualche faccenda domestica.

Demetris ci ha portato anche in giro per l’Ardèche. Qualche sera fa siamo andati a vedere uno spettacolo di teatro all’aperto, interamente in francese. Siamo riusciti a sorridere e divertirci pur non comprendendo completamente il senso delle scenette!

Spettatori davanti a un piccolo palco illuminato durante uno spettacolo teatrale serale all'aperto
Uno spettacolo di teatro all’aperto durante il nostro soggiorno nell’Ardèche.

Nella proprietà di Demetris abbiamo trovato anche una piccola costruzione di legno nascosta tra gli alberi. Una casetta davvero curiosa!

Viaggiatrice Roberta Panero con camicia bianca sotto una piccola casetta di legno costruita su un albero, tra rami e foglie
Roberta davanti a una casetta sull’albero nel giardino di Demetris, nei dintorni di Viviers, nell’Ardèche. Fotografia del viaggio senza soldi del 2011.

Il rave party 😅

Qualche giorno fa, invece, siamo andati a un rave party francese, una festa dalla dubbia legalità, in mezzo ai boschi. 🤣

I giovani francesi ballavano a ritmo della musica techno. Si mettevano davanti alle potentissime casse e si immergevano completamente nella musica, sparata a tutto volume.

Alcuni si avvicinavano appositamente a pochi centimetri dagli speaker, come per farsi travolgere dalla musica, in particolare dalle frequenze basse delle melodie techno.

Ci siamo sentiti piuttosto fuori luogo. L’ambiente era molto diverso da quelli che frequentiamo di solito, ma alla fine ci siamo divertiti osservando quello che succedeva intorno a noi.

Era buio e sarebbe stato difficile scattare delle fotografie. Inoltre, in quel contesto, usare continuamente il flash non ci sembrava una buona idea.

Persona che esegue giochi con il fuoco durante una serata all'aperto, con altre figure e luci sullo sfondo
Una scena notturna durante una delle nostre serate nell’Ardèche, con un’esibizione di giochi con il fuoco.

Questione di scelte alimentari

La bellissima Athena, figlia di Demetris, ci ha aiutato nelle attività domestiche e ci ha messo a disposizione l’uso dei computer.

La madre ci ha rivelato che sua figlia vorrebbe provare a diventare vegetariana come noi, soprattutto da quando ci conosce.

La padrona di casa ci ha fatto centinaia di domande sulla nostra scelta alimentare e si è rivelata molto disponibile a modificare la sua cucina per venirci incontro.

Ci siamo sentiti molto fortunati.

Un’altra bella sorpresa è stata trovare un pianoforte in casa. È un po’ scordato, ma per chi ama suonare è sempre una grande gioia incontrare uno strumento musicale durante il viaggio!

Simone seduto a suonare un pianoforte verticale, in una stanza con pavimento in cotto
Simone al pianoforte di Demetris. Che fortuna trovare uno strumento musicale nelle case di chi ti ospita!

Per oggi è tutto, non c’è nient’altro di rilevante da raccontare!

Al prossimo aggiornamento, gente! 😊

Roberta Panero di VCL indica una casa in pietra oltre un campo verde, ai piedi di una collina alberata
Veduta esterna della proprietà di Demetris, nei dintorni di Viviers, nell’Ardèche

Dal diario di Simone: pensieri e appunti sull’Ardèche

Simone – L’Ardèche è un dipartimento della regione Rhône-Alpes, nel sud-est della Francia. Si trova alle porte della Provenza e in questi giorni stiamo godendo di un clima davvero soleggiato.

Mi ha stupito moltissimo la bellezza delle sue zone naturali.

Ci sono paesaggi e posti davvero maestosi come il Pont d’Arc, il Mont Gerbier-de-Jonc, i Monts d’Ardèche, il lago d’Issarlès, il Bois de Païolive nel sud dell’Ardèche…

Da appassionato di antropologia e storia antica, noto con piacere che qui è anche pieno di siti preistorici, come la grotta Chauvet-Pont d’Arc e l’Aven d’Orgnac, un enorme sistema di grotte sotterranee, vicino al quale si trova anche un museo con manufatti preistorici.

Non avremo tempo né risorse per esplorare tutti questi luoghi, ma li appunto qui, sul nostro diario, come spunti per futuri viaggi culturali.

Di interessante ci sono anche:

Ci sono villaggi davvero caratteristici che sinceramente non mi sarei mai aspettato di trovare qui, nel sud della Francia.

Quando sono solo, rifletto spesso sulla libertà degli individui di poter scegliere dove vivere. Libertà che molte persone, purtroppo, non hanno.

Spesso è il lavoro che sceglie dove dobbiamo vivere. Oppure il bisogno di stare vicino alle persone a noi care, e altri condizionamenti.

Se riuscissi mai a creare le condizioni per poter scegliere liberamente dove vivere, vorrei che il posto avesse le sembianze dell’Ardèche e della Provenza francese.

L’Ardèche non si può raccontare a parole, si può solo vivere.

Bisogna sperimentarla in canoa fra le gole del fiume Ardèche, camminando per i suoi sentieri naturali o scalandone le montagne.

Nota editoriale: i luoghi dell’Ardèche oggi

  • Rhône-Alpes. Nel 2011 l’Ardèche apparteneva alla regione amministrativa Rhône-Alpes. Dal 1° gennaio 2016 quest’ultima è confluita nella nuova regione Auvergne-Rhône-Alpes.
  • La grotta Chauvet. La grotta originale fu scoperta nel 1994 e non è aperta al pubblico per ragioni di conservazione. Dal 2015 è visitabile la Grotte Chauvet 2 – Ardèche, una ricostruzione delle pitture e degli ambienti della grotta preistorica. Questa attrazione non esisteva ancora al momento del viaggio del 2011.
  • Gli altri siti. L’Aven d’Orgnac, le grotte della Madeleine e di Saint-Marcel e l’Aven Marzal prevedono modalità di visita, calendari e condizioni differenti. Prima di partire occorre verificare aperture, prenotazioni e accessibilità sui siti dei rispettivi gestori.
  • Attività all’aperto. Per visitare le Gorges de l’Ardèche in canoa o percorrere i sentieri del dipartimento è opportuno controllare condizioni meteorologiche, portata del fiume, regolamenti delle aree protette e difficoltà dei percorsi. Per informazioni aggiornate è disponibile il sito dell’ufficio turistico Gorges de l’Ardèche – Pont d’Arc.

Continua il viaggio senza soldi

La nostra esperienza nell’Ardèche continua ancora per qualche giorno, prima di ripartire verso nuove destinazioni in Francia.

Fonti e approfondimenti

Controllo redazionale: 16 ottobre 2026. Il racconto conserva le impressioni e il punto di vista degli autori durante il viaggio del 2011. Gli appunti geografici sono stati ripuliti dagli anacronismi; le note e i collegamenti alle fonti sono successivi. Prima di organizzare visite, attività fluviali o escursioni, ricontrollare aperture, condizioni, eventuali restrizioni e informazioni pratiche presso i soggetti responsabili.

Visitate la sezione Viaggi lenti 🐌 📌
Scoprite altri contenuti su Europa con Lentezza 🇪🇺
About Roberta&Simone 60 Articles
Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

Ancora nessun commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*