Il lungo viaggio in autostop verso Madrid
Secondo giorno di autostop in Spagna
Vi abbiamo lasciati con il racconto della nostra prima sessione di autostop in Spagna.
Da qualche giorno abbiamo lasciato la Francia e raggiunto l’altro lato dei Pirenei. La penisola iberica sembra riservarci un mare di avventure (e disavventure).
Quelle raccontate nell’ultimo post ci hanno provato umanamente, sia in senso positivo sia negativo. Da una parte ci hanno colpito i gesti solidali delle persone incontrate; dall’altra le lunghe attese in autostop e altre situazioni difficili ci hanno messo a dura prova.
Le nostre prime peripezie in Spagna si sono tuttavia concluse per il meglio, con l’ospitalità a casa di Raúl, un giovane uomo catalano.
Ecco alcune fotografie degli incontri e dei momenti trascorsi insieme.
Dopo averci offerto un’ultima colazione al bar, Raúl ci ha accompagnati fino alla strada, dove ci siamo salutati. Da lì abbiamo cominciato il nostro lungo viaggio verso Madrid.

Luoghi magici: San Esteban de Gormaz
Alla fine di un’altra lunga giornata di autostop ci siamo ritrovati in un’incantevole cittadina chiamata San Esteban de Gormaz, nella provincia di Soria.
Ci hanno colpito le abitazioni tradizionali, alcune costruite con mattoni di terra e paglia, e le particolari strutture scavate nella roccia.
Tra queste ci sono le bodegas, gallerie e ambienti sotterranei utilizzati tradizionalmente per conservare il vino.
Qui sotto alcune fotografie di queste costruzioni, che abbiamo scoperto passeggiando per il paese.
Un’atmosfera di luci particolari ha contribuito a rendere ancora più avventurosa la nostra permanenza notturna.
Dopo una chiacchierata con alcuni ragazzini del luogo, ci siamo diretti verso la galleria porticata di una chiesa, dove ci avevano suggerito di trascorrere la notte.
Si tratta dell’ennesima tappa improvvisata, che però ci ha piacevolmente sorpreso.
È bello scoprire che ci sono tantissimi posti incantevoli e magici nel mondo, pur non essendo molto conosciuti.
Ed è bello finirci per caso, quasi per magia, come in uno di quei racconti fantasy dove i protagonisti si perdono e si ritrovano.
I luoghi dell’anima.
San Esteban de Gormaz conserva anche un patrimonio architettonico particolare, con chiese romaniche dotate di portici ad arcate, come San Miguel e Nuestra Señora del Rivero.
Ecco altre fotografie scattate durante la nostra sosta.
Terzo giorno di autostop in Spagna
Ieri, finalmente, siamo riusciti ad arrivare a destinazione, a Villa del Prado, dove ci aspettavano alcuni amici di vecchia data.
La sessione di autostop per raggiungere questo paese è stata la più difficile di tutte, perché gli automobilisti ci hanno spesso lasciati lungo strade poco frequentate!
Scenari alla Route 66: strade lunghissime, un caldo tremendo, nessuna macchina nei paraggi.
Le poche automobili in vista sfrecciano a gran velocità e sembrano non notarci nemmeno.
Per alcuni tratti abbiamo avuto la sensazione di trovarci nel bel mezzo del deserto. Le attese sono sembrate interminabili e il sole non ci ha certo aiutati.
Una nota positiva dell’autostop in Spagna è che comunicare con gli spagnoli ci sembra molto più facile rispetto a quanto accadeva in Francia.
Lo spagnolo e l’italiano sono lingue molto simili e riusciamo spesso a comprenderci senza troppe difficoltà.
Se il francese ci aveva messo a dura prova, lo spagnolo ci sembra davvero semplice da capire.
Ed è proprio grazie alla nostra possibilità di comunicare con le persone del posto che siamo riusciti, in qualche modo, a cavarcela e uscire… dal deserto! 🥴
Una nuova «casa»
Bueno, ora qualche riga sulla nostra nuova «casa».
Finalmente! Abbiamo ritrovato gli amici che ci aspettavano e che, come noi, non vedevano l’ora di incontrarsi.
Abbiamo anche conosciuto persone nuove, arrivate da diverse parti del mondo: sono i volontari della fattoria in cui ci troviamo.
Avremo modo di parlarne meglio nei prossimi giorni.
Ci scusiamo per qualche debolezza grammaticale e per il modo sintetico con cui descriviamo le nostre avventure, ma vi ricordiamo che il tempo a nostra disposizione per scrivere questi post è molto limitato!
In compenso, le avventure da vivere sono molte e la nostra priorità è il viaggio… 😌
Continuate a seguirci: speriamo di avere nuove sorprese da raccontarvi su questo viaggio senza spendere soldi.
¡Hasta pronto, chicos!
Roberta e Simone in viaggio.
Altre fotografie delle ultime tappe
Alcuni scatti degli ultimi giorni in autostop: gli automobilisti incontrati, i paesaggi attraversati e nuove amicizie lungo la strada.
Nota editoriale – ottobre 2026
San Esteban de Gormaz. Nel diario originale il nome della cittadina era scritto «San Esteban de Gomaz». La grafia corretta è San Esteban de Gormaz, comune della provincia di Soria, in Castilla y León. La località conserva un importante patrimonio romanico, fra cui le chiese di San Miguel e Nuestra Señora del Rivero, entrambe caratterizzate da gallerie porticate.
Le bodegas scavate nel terreno sono un’altra testimonianza della tradizione locale. Per approfondire il patrimonio del paese si possono consultare il sito del Comune di San Esteban de Gormaz e il portale turistico spagnolo Spain.info.
La notte sotto il portico. Il pernottamento presso una chiesa è un episodio raccontato dagli autori nel 2011. Non costituisce un’indicazione su dove sia consentito dormire oggi. Per pernottare all’interno o nelle pertinenze di edifici religiosi, monumenti e proprietà private occorre verificare le regole applicabili e ottenere le eventuali autorizzazioni.
Autostop e sicurezza stradale. Alcune fotografie e passaggi del diario mostrano i viaggiatori lungo strade e raccordi stradali. Queste immagini documentano il percorso storico, senza indicare luoghi sicuri o consentiti per chiedere passaggi.
In Spagna, l’articolo 125 del Reglamento General de Circulación vieta ai pedoni di chiedere passaggi sulle autostrade e autovías, comprese le aree dei caselli di pedaggio. La Dirección General de Tráfico ricorda le regole di sicurezza per i pedoni e i divieti di accesso a queste infrastrutture.
Il percorso raccontato. Le località documentate da questo episodio sono Igualada, San Esteban de Gormaz e Villa del Prado.
Continua il viaggio senza soldi
Ora ci troviamo finalmente a Villa del Prado, in compagnia dei nostri amici e dei volontari della fattoria. Nel prossimo aggiornamento avremo modo di raccontarvi altri aspetti di questa esperienza.
Fonti e approfondimenti
La fonte principale è il diario di Roberta e Simone pubblicato il 6 agosto 2011, parte della serie Viaggiare senza spendere soldi.
Per il patrimonio di San Esteban de Gormaz: Ayuntamiento de San Esteban de Gormaz – Turismo e Junta de Castilla y León – Iglesia de San Miguel.
Per la localizzazione di Villa del Prado: Comunidad de Madrid – Villa del Prado.
Per le regole relative ai pedoni e all’autostop: Boletín Oficial del Estado – Reglamento General de Circulación, articolo 125 e DGT – A pie.
Controllo redazionale: 20 ottobre 2026. Il diario conserva le esperienze e le impressioni espresse dagli autori nell’agosto 2011. Le informazioni storiche, patrimoniali e normative aggiunte successivamente sono distinte dal racconto. Prima di organizzare un viaggio, verificare regole stradali, possibilità di pernottamento, accessi ai monumenti e condizioni locali presso le autorità competenti.



















Lascia un commento