In Puglia con lentezza. Un viaggio spontaneo e improvvisato nel tacco dello stivale

Puglia con lentezza
Una casa Trullo ad Ostuni
Questo racconto è un aggiornamento della seconda parte di viaggio dell’ Italia con lentezza Tour di Davide & Simone.
La Puglia è una regione lenta. Come tutto il sud del resto. L’accezzione lenta, per noi, non può che essere positiva. Osserviamo il paesaggio pugliese e ci meravigliamo, quindi prendiamo appunti: ulivi secolari, muri a secco, masserie, tratturi e sentieri campestri. Paesini antichi che sono un susseguirsi di archi, travi, case palazzate, corti, altane, vicoletti e botteghe. Grazie al nostro modo di viaggiare (con lentezza e senza pianificare) sono tanti i paesaggi e le città in cui riusciamo ad approdare…
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Coincidenze

A Bari, città di san Nicola, passeggiamo per il lungomare, il più lungo d’Italia, inseguendo le location del film “Mio Cognato” e “La Capa Gira”. Infatti il mio compagno di viaggio, Davide, è appassionato di cinema e mentre camminiamo per le vie del borgo Murattiano, sta scrivendo diversi messaggi ad Alessandro Piva, che è il regista dei due film appena citati. Alessandro, quindi, ci suggerisce qualche tappa. Io e Davide ignoriamo che finiremo per incontrarlo qualche settimana dopo, per sbaglio, proprio davanti alla sua casa al mare, a Castro. Scambieremo due chiacchiere con lui e lo ringrazieremo per i suggerimenti che ci ha fornito. E’ stata una bella coincidenza, ma da quando viaggiamo con lentezza, non ci stupiamo più di nulla. 
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Bari

 

Puglia con lentezza
Orecchiette pugliesi

Nel centro di Bari vecchia, le finestre e le porte delle case, delle cantine o dei garage sono sempre spalancate, per cui è possibile curiosarci dentro. Forse è per il caldo o forse come segno di apertura e ospitalità: dentro, signorine sorridenti, giovani o anziane, lavorano la pasta, all’antica maniera, lasciando asciugare le orecchiette sui telai.

 A seguire, una tappa non programmata al panificio Santa Rita dove, pare, sfornino la focaccia più buona di Bari (e forse anche d’Italia). Non sappiamo se sia davvero la focaccia più buona in assoluto, ma certamente è una delle più buone. Ed è anche economica.
 
Puglia con lentezza
Statua di San Nicola, Bari
Puglia con lentezza
Una cerimonia ortodossa

Quando raggiungiamo la chiesa di S. Nicola, un inaspettato concerto di voci liriche dalla messa Ortodossa allieta la nostra visita e ci lascia senza fiato. Vibrazioni, armonizzazioni e canti che riverberano per la cripta sotterannea, riempendo gli spazi con un indescrivibile energia musicale. Attorno alla “Colonna Miracolosa” ci sono gruppi di ortodossi di varia nazionalità, specialmente russi, fra cui donne inginocchiate in preghiera. Tutte indossano foulard colorati, probabilmente il Tichel, simbolo di umiltà.

In pausa dalle nostre attività di Wwoof, abbiamo tempo per visitare anche altre città…
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Città slow della Puglia

Puglia con lentezza
Cisternino, città “slow”

A Monopoli ammiriamo le mura di cinta, le facciate barocche delle chiese e ci perdiamo nelle viuzze del centro. A Cisternino (città slow) ci facciamo consigliare un bel gelato e una bella focaccia, e ci perdiamo fra le botteghe e i negozietti del centro, dunque facciamo i normali turisti. Infine a Ostuni, la città bianca, ammiriamo le bianche case, le chiesette e l’atmosfera internazionale con volti freschi di giovani da ogni parte del mondo (ahimè abbiamo mancato la visita al museo dove è conservata Delia, la donna incinta più antica del mondo: si tratta dei resti scheletrici di una giovane ventenne e del suo bambino ancora in grembo,  rimasti sepolti nel territorio di Ostuni circa 28.000 anni fa!).

Salento

Dopo la Valle D’Itria, terra fiabesca dei Trulli, è la volta del Salento, sul quale avevamo già scritto un post. Ricca di storia (dalla Preistoria fino al Barocco), il Salento è una terra fertile, abbracciata dai due mari (Adriatico e Ionico). Grazie all’assenza di monti e alture, è possibile, affacciandosi alla costa, godere forse della migliore alba d’Italia (nella costa Est) e del migliore tramonto (nella costa Ovest). Orizzonti vasti, dunque, sormontati da effetti di luce suggestivi e rifrazioni magiche: tutto ciò avviene alle altezze siderali del cielo Pugliese. Una terra piena di segreti, molti di questi ancora da scoprire: monumenti megalitici, selvatici, torri costiere, frantoi ipogei, antiche caverne, tutti elementi che rendono il viaggio una fantastica avventura. Ci sono Dolmen e Menhir, chiese e castelli, grotte. Noi abbiamo visitato quella di Zinzulusa, a Castro (vedi foto).

Puglia con lentezza

Gli ultimi giorni in Puglia abbiamo visitato Lecce, città d’arte e cultura, e Gallipoli, antico porto, crocevia di popoli e navigatori. Trascorriamo un pomeriggio a Galatina, poi visitiamo Corigliano, Santa Maria di LeucaCastrigliano dei Greci dove finalmente assistiamo ad un concerto di taranta e pizzica durante la Notte della Taranta. .

 GUARDA IL VIDEO:

Le spiagge

Non ci facciamo mancare un tuffo al mare a Castro, Rivabella, Porto Selvaggio. La Puglia lascia un segno indelebile nell’animo di chi la esplora; anche per l’imperatore Federico II di Svevia, definito lo “Stupor Mundi”, la Puglia è una regione speciale: era la sua seconda casa, fiore all’occhiello delle sue conquiste nel sud d’Italia.
Il viaggio in Puglia, dunque, è volto al termine.
Vi lasciamo con le foto (su Facebook) e con le altre testimonianze scritte delle nostre esperienze (clicca su tappe di viaggio) e vi invitiamo a seguire le prossime puntate nelle altre regioni d’Italia, “puntate” che seguiranno dopo il breve ritorno a casa (torniamo per riposarci e poi ripartire!).

Buone avventure a tutti!

About Simone Dabbicco 39 Articles
Viaggiatore, wwoofer e ragazzo curioso da Torino. In viaggio dal 2009, amo scrivere articoli su paesi, comunità, famiglie e villaggi ecologici dove si vivono culture e stili di vita diversi. Per saperne di più sfoglia il blog, oppure cercami su Facebook.

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