Programmare un viaggio a piedi: ecco le domande più frequenti

cammino, cammini, viaggio lento, viaggiare con lentezza, michele bosio, storie, pellegrini, cambiare vita, lasciare tutto, ricominciare da zero

Programmare un viaggio a piedi: ecco quali sono le domande più frequenti che i pellegrini si pongono prima di iniziare il Cammino di Santiago, la Via Francigena o altri percorsi di pellegrinaggio.

Il pellegrinaggio è solo per persone religiose?

No. Secondo le statistiche, sono relativamente pochi i pellegrini che camminano per una motivazione religiosa. La maggior parte dei viaggiatori percorre il Camino con uno scopo spirituale o intellettuale, oppure semplicemente sportivo, senza che siano coinvolte la fede o la religione.

  • Ci sono persone che camminano per stare un po’ di tempo sole con se stesse;
  • C’è chi lo fa per stare in mezzo alla natura, visitare paesaggi stupendi, o luoghi di valore e interesse storico;
  • Ci sono pellegrini che vogliono mettere fisicamente e psicologicamente alla prova se stessi.
  • Si può intraprendere un lungo cammino anche per tutte le ragioni di cui sopra.

A dire la verità i pellegrini che affrontano il cammino per fede sono una ristretta minoranza al giorno d’oggi.

Cosa significa “ultreia et sus eia”, e perché continuo a leggerlo o sentirlo ovunque si parli di pellegrinaggio?

Ultreia et sus eia: Avanti e ancora oltre! Viene da un inno del XI secolo intitolato Dum Pater Familias, apparso nel Codex Calixtinus. I pellegrini adottarono queste parole per salutarsi. Si sente soprattutto durante il Cammino di Santiago, ma è in voga anche sulla Via Francigena.

Cos’è il giorno di San Giacomo?

Il giorno di San Giacomo si celebra il 25 luglio. Molti pellegrini arrivano a Santiago in questo giorno specifico. Nella cattedrale si svolgono eventi e messe sacre.

Posso programmare un lungo viaggio a piedi con i miei figli?

Viaggiare a piedi con i propri figli è una bellissima esperienza anche se non è affatto semplice. Molto dipende dalla loro età e dalla loro indole. Chiediti se li porteresti con te per affrontare un viaggio a piedi di una settimana, due settimane o un mese (o più), in cui si dovrà camminare all’incirca 10/20/30 chilometri al giorno. È molto faticoso e psicologicamente spossante.

Se ai tuoi figli piace camminare e stare nella natura, e sono abbastanza grandi e autosufficienti (e non si annoiano dopo pochi giorni), allora certo, puoi provare a coinvolgerli in questa grande avventura.

Devo allenarmi per fare un percorso di pellegrinaggio?

Allenarsi è facoltativo, ma non farebbe male, naturalmente. Leggi cosa dicono due pellegrini, Mark e Allison, a proposito dell’allenamento.

Se sei in buona salute e condizione fisica, puoi percorrere un Camino senza particolari preparazioni di allenamento. È consigliabile fare delle escursioni a piedi per testare la propria forma fisica, nonché le proprie scarpe o i sandali da trekking.

Impara quali sono i tuoi limiti prima di imbarcarti in una lunga avventura.

Quanto tempo ci vuole per percorrere il Camino Francés?

Questo, naturalmente, dipende da tante cose. Innanzitutto da dove vorresti partire? Camminerai, andrai in bicicletta, oppure a cavallo?

Se vuoi percorrere il Cammino di Santiago seguendo il tradizionale Camino Francés (come forse già saprai non esiste un percorso “ufficiale” stabilito), dovrai partire dal piccolo villaggio di St-Jean-Pied-de-Port sul lato francese dei Pirenei. Il viaggio si concluderà poi a Santiago de Compostela, a più di 800 chilometri di distanza. Gli escursionisti, a seconda del tempo, del loro ritmo, della loro resistenza e del desiderio di prendersi dei giorni di riposo, ci arrivano in genere dopo cinque o otto settimane.

I ciclisti ci impiegano in genere due-tre settimane per coprire questa distanza.

Non c’è una regola o un limite di tempo: quanto tempo impiegarci lo deciderai tu in base alle tue inclinazioni. Il nostro consiglio è di non aver fretta e goderti sempre il momento presente del viaggio.

Di quanti soldi avrò bisogno?

Dipende molto dalle tue esigenze e preferenze e da quanti giorni sarai in viaggio. I prezzi degli alloggi variano da zero (donativos) a 10€ o anche 15 € al giorno. Se non hai intenzione di avere pasti caldi tutti i giorni, puoi cavartela con 10 € al giorno. Aggiungi altri 5€ o 10€ al giorno se pensi di voler godere più spesso di un “menu del pellegrino” o di prendere parte a cene comunitarie.

Alcune spese aggiuntive possono essere:

  • Lavatrice: la maggior parte degli albergues fa pagare anche 3€ o 4€
  • Internet: di solito tra i 2 e i 4 euro all’ora. Ma potresti comprare una scheda Sim apposita e pagare circa 10€ al mese per avere chiamate illimitate e dati per la navigazione a internet.
  • Una spesa media giornaliera si aggira quindi tra i 15€ e i 30 €, supponendo che non si voglia alloggiare in hotel e che non si ceni abitualmente nel ristorante più elegante della città.

Molti pellegrini scelgono di accamparsi la notte per la maggior parte dei giorni di viaggio.

Ho solo una settimana. Dove dovrei iniziare a camminare?

È consigliabile iniziare da una città importante, dove si può ottenere il passaporto del pellegrino, e finire in un’altra città importante dove magari c’è una stazione del treno e potrai tornare a casa facilmente. Se vuoi affrontare il Cammino di Santiago e vuoi terminare il viaggio a Santiago de Compostela dopo circa una settimana, inizia da Sarria, che si trova a 100 km da Santiago. (Infatti, più di un terzo dei pellegrini che arrivano a Santiago partono da lì).

Molti pellegrini decidono di fare il Cammino a tappe, distribuendole in un paio d’anni. Quindi, ogni nuovo anno, ritornano sulla via per riprendere a camminare da dove avevano finito l’anno precedente.

Quando dovrei andare?

Sia in Italia che in Spagna, il clima ideale per camminare è quello primaverile o autunnale. La ‘stagione dei pellegrinaggi’, quelli più religiosi o spirituali, inizia intorno alla Settimana Santa (la settimana prima di Pasqua) e dura fino a metà ottobre. Il mese più affollato è agosto. Nel tardo autunno, in inverno e in primavera c’è da aspettarsi maltempo, neve e talvolta strade impraticabili. Nei mesi freddi ci sono meno albergues che puoi trovare aperti. Se stai programmando un viaggio a piedi fuori stagione, pianifica attentamente!

Quando dovrei iniziare a pianificare il viaggio di ritorno a casa?

Se hai tempo a disposizione, puoi tornare a casa a piedi dalla tua meta finale, come facevano i pellegrini di un tempo.

Altrimenti puoi pianificare il tuo ritorno mentre stai effettuando il cammino stesso, facendo le tue valutazioni a seconda di come prosegue il cammino. In effetti molti fanno proprio così: partono con un biglietto di sola andata. Altrimenti, potresti programmare il viaggio di ritorno comprando i biglietti del treno in anticipo, ma tenendoti largo di qualche giorno rispetto alla previsione dell’arrivo; ad esempio, se hai stimato di terminare il cammino in una settimana, aggiungi uno o due giorni in più come sicurezza per essere sicura/sicuro di riuscire a prendere il treno o il bus di ritorno. Se arrivi alla meta con anticipo, dovrai solo attendere uno o pochi più giorni.

Quale itinerario del Cammino di Santiago dovrei seguire?

L’itinerario più popolare, quello che la maggior parte delle persone intende fare quando si parla di ‘Camino’, è il Camino Francés, da Saint-Jean-Pied-de-Port o Roncisvalle passando per Pamplona, Burgos e León. Ma ce ne sono molti altri. Senza considerare i punti di partenza fuori dalla Spagna – e ce ne sono molti -, all’interno della Spagna altre possibilità includono la Vía de la Plata da Siviglia attraverso Mérida e Salamanca, il Camino del Norte (il Cammino del Nord) che inizia a Irún all’estremità occidentale del confine franco-spagnolo e che generalmente segue la costa settentrionale spagnola, e il Camino Portugués che viaggia verso nord dal Portogallo.

Quale itinerario della Via Francigena dovrei seguire?

La via Francigena era un tempo costituita da diversi sentieri che i pellegrini sceglievano in base alle loro mete spirituali o altre motivazioni storiche, culturali e politiche. Oggi esiste una via consigliata e “ufficiale” ma lungo il tragitto vengono consigliate delle “varianti” per poter permettere ai pellegrini di visitare posti alternativi altrettanto suggestivi. Procurati una mappa e scegli in base ai tuoi gusti e inclinazioni.


Alloggio – gli alloggi dei pellegrini sono sporchi?

No. Nella maggior parte dei casi sono tenuti molto bene. Durante i periodi estivi, gli ostelli possono essere pieni di persone e tenerli puliti e in buone condizioni è più difficile. In diversi albergues spagnoli c’è stata una grande infestazione di cimici lungo il Camino Francés nel 2005/2006. Il problema è stato risolto, ma potrebbe tornare. Occasionalmente gli effetti personali dei pellegrini in arrivo vengono disinfettati dai proprietari degli albergues prima di poter varcare la soglia.

Con le restrizioni COVID-19 alcuni albergues possono essere chiusi, o richiedere maggiori norme da seguire per garantire la sicurezza dei pellegrini.

Posso trovare libri da leggere negli ostelli del pellegrino?

In quasi tutti gli albergues si possono trovare libri lasciati da altri pellegrini. Di solito sei libero di prenderli e portarteli via con te. Se hai finito il tuo libro (e non vuoi portarlo oltre), lascialo in un albergue per i pellegrini che vengono dopo di te.

Posso ricaricare il mio cellulare o la mia macchina fotografica durante il cammino?

Sì, è possibile in quasi tutte le strutture (tranne quelle più minimaliste), ma tieni presente che anche altri viaggiatori vorranno ricaricare i loro cellulari. C’è copertura telefonica ovunque sul Camino de Santiago e nella maggior parte dei percorsi della Via Francigena.

Cosa significa ‘donativos’?

La parola spagnola donativos significa appunto “donativo”, cioè si riferisce ad un posto mantenuto dalle donazioni dei pellegrini o delle chiese. In questi albergues e refugios non c’è un prezzo fisso per l’alloggio. I pellegrini donano quanto possono e vogliono. Anche nella via Francigena ci sono Donativos , spesso però chiedono una donazione minima obbligatoria di 5€ o 10€.

Qual è la differenza tra un albergue e un refugio?

Non c’è molta differenza. In generale questi termini sono intercambiabili. Il termine refugio in spagnolo o abrigo in portoghese (“rifugio”) esiste da più tempo, e le strutture di pernottamento più recenti tendono a chiamarsi albergues (ostelli).

Dove posso pernottare?

Il pellegrinaggio a Santiago de Compostela ha una storia millenaria, e durante questo periodo si è sviluppata una forte tradizione di sostegno ai pellegrini. Durante il Medioevo questo includeva ospizi gestiti da re, regine e soprattutto ordini religiosi. La tradizione continua oggi in Spagna sotto forma di rifugi e albergues.

Fino ad anni recenti, gli ostelli erano principalmente gestiti da comuni, governi regionali o organizzazioni religiose. Attualmente il numero di albergues privati sta aumentando rapidamente, seguendo il crescente interesse per il Camino. La maggior parte offre sistemazioni tipo dormitorio, di solito letti a castello e servizi igienici e bagni in comune. Alcuni hanno un prezzo fisso per notte, e altri sono donativos (gestiti con le donazioni dei pellegrini). Alcuni servono o organizzano anche pasti serali e/o mattutini, e altri hanno anche la possibilità di cucinare. Possono esserci restrizioni sull’orario di arrivo e di partenza.

Nota bene:

In genere non è possibile prenotare in anticipo gli ostelli per i pellegrini ❗

Cos’è la Credenziale?

Sia sul Cammino di Santiago che sulla Via Francigena, per alloggiare in un ostello dei pellegrini,  è necessario presentare una “credencial”, ovvero la prova di essere un ‘vero’ pellegrino, e non solo qualcuno che cerca di approfittare di un alloggio economico.

Dove posso alloggiare se faccio il Cammino in bicicletta?

Ci sono un sacco di alloggi sul Cammino dove puoi lasciare la tua bicicletta in modo sicuro. Nota, comunque, che la maggior parte degli albergues danno la preferenza ai pellegrini che arrivano a piedi rispetto ai ciclisti.

Dove posso alloggiare se faccio il Cammino a cavallo?

Se fai il Cammino di Santiago ci sono albergues che offrono rifugio anche ai cavalli, ma non sono molti. Controlla le pagine delle città e degli alloggi e pianifica con attenzione. Per quanto riguarda la Via Francigena, la maggior parte dei percorsi sono sterrati ma per quanto ne sappiamo non esistono strutture adatte ad ospitare i cavalli. Chi viaggia a cavallo può essere costretto ad improvvisare o scegliere i sentieri in coincidenza con ranch e fattorie apposite che però si trovano al di fuori della Via Francigena. Per maggiori informazioni consigliamo di chiedere agli uffici comunali dei paesi che si visitano a cavallo.

Dove posso lavare i miei vestiti?

Puoi lavare i tuoi vestiti praticamente in qualsiasi ostello. Nella maggior parte dei casi troverai un lavandino per lavare i vestiti, e una corda nel giardino dove potrai appenderli. Molti ostelli hanno lavatrici, alcuni dei quali a gettoni. È consigliabile mettersi d’accordo con altre persone per lavare i vestiti insieme e dividere le spese o i consumi di acqua e corrente.

Molti pellegrini lavano la propria roba con l’acqua delle fontane che si trovano nei centri storici delle città lungo la via.




Qual è l’età giusta per mettersi a camminare un percorso così lungo?

Non esiste limite d’età. Se hai un problema di salute noto, devi parlarne con il tuo medico di fiducia. Per i minorenni è consigliabile camminare con un adulto.

Sono diabetico, posso fare il Cammino?

Sì, ma devi badare alla tua scorta di insulina. Consulta il medico. Porta sempre con te almeno una scorta di cibo per una giornata. Controlla la tua glicemia  regolarmente e regola la tua dose di insulina se necessario. Considera di metterti in cammino con qualcuno che ti conosce bene e che riconosce i tuoi sintomi di calo di zuccheri. Mangia il più regolarmente possibile. Bevi molta acqua. È consigliabile fare delle passeggiate regolari come allenamento, per vedere come il corpo reagisce a questo sforzo. Sappi che non sei/non sarai mai l’unico viaggiatore a viaggiare col diabete.

Sono una persona disabile, posso affrontare lo stesso un lungo viaggio a piedi?

Valgono gli stessi consigli di sopra: consulta un medico e magari informati sulle tappe che intendi fare. Purtroppo ci sono molte tappe che non si possono fare sulla sedia a rotelle. Il Cammino si svolge per lo più su strade sterrate, sentieri forestali o strade acciottolate. Non farti demoralizzare da questi ostacoli e ricordati che puoi sempre “personalizzare” un percorso.

Sono vegetariano. Sarà un problema?

Naturalmente no!

L’unica cosa da considerare è che quasi tutti i menù dei pellegrini, sia in Spagna che in Italia, contengono piatti di carne (anche se le cose stanno cambiando e oggi si trovano dappertutto molte alternative vegetariane). Spesso dovrai prepararti il pranzo da solo o aggiustarti come puoi. Non ti abbattere, ci sono molti pellegrini vegetariani e vegani, più di quanto tu possa pensare!

Cosa devo fare se mi viene una vescica?

Consigliamo di attendere che si sgonfi, anche se contiene liquido. Non tagliare la vescica e non staccare la pelle, questo esporrà lo strato sottostante alle infezioni. Disinfetta l’area strofinandola con qualsiasi antisettico tu abbia scelto di portare con te (tea tree oil, iodio, alcool, clorexidina ecc.).

Per evitare il più possibile l’attrito con la parte dolorosa, indossa dei calzini speciali, con un sistema a 2 strati. Uno strato di calzino più sottile per agire come barriera di attrito alla pelle, e un calzino da trekking esterno per assorbire l’umidità (sudore).

Del talco può essere applicato ai piedi prima di mettere le calze, per assorbire l’umidità e mantenere i piedi asciutti.


Posso ottenere un timbro sulla mia credenziale anche se non pernotto in un albergue?

Sì, il più delle volte non dovresti avere problemi. Ci sono anche posti dove non c’è alloggio ma ti offriranno dell’acqua, una tazza di caffè, una conversazione amichevole o un timbro.

Il cammino inizia con l’ottenimento della credenziale, che sarebbe il passaporto dei pellegrini. Nelle grandi città, così come a Saint-Jean-Pied-de-Port, puoi trovare un ufficio dei pellegrini dove puoi chiedere la tua credenziale. Questo documento è necessario per dormire negli albergues e nei refugios, e per ottenere un attestato finale che certifica che hai effettivamente percorso il Cammino. Non iniziare a camminare senza la “credencial”

Quanto posso/devo camminare al giorno?

Non esiste una distanza giornaliera obbligatoriasi cammina quanto si vuole. Nel caso specifico del Camino Francés (nel Cammino di Santiago) quasi ogni città o villaggio ha il suo alloggio per i pellegrini, quindi è sufficiente camminare solo pochi chilometri al giorno, se vuoi.

  • La velocità media di un camminatore è di 3-4 km/h
  • La velocità di un camminatore esperto è di 4-5 km/h
  • La velocità di un camminatore veloce e tenace è di 5-6 km/h

I pellegrini di solito camminano da 20 a 25 chilometri al giorno e completano il Camino Francés in 30-35 giorni. Scegli sempre una distanza giornaliera che il tuo corpo possa tollerare. Non esagerare con la camminata e non spingerti oltre i tuoi limiti: in questo modo potresti compromettere il tuo viaggio.

Come faccio a sapere da che parte andare?

La risposta è semplice: segui le indicazioni. In Spagna dovrai seguire le frecce gialle. In Italia la Via Francigena sarà segnata con appositi indicazioni e cartelli (spesso con il simbolo del pellegrino Sigerico). La strada è ben segnalata quasi ovunque. La gente del posto ti aiuterà con molto piacere ogni volta che ti sembrerà di aver smarrito la strada. Se non hai fiducia nelle tue capacità di orientamento, esiste una moltitudine di guide con mappe aggiornate. E al giorno d’oggi puoi anche utilizzare il GPS sul proprio cellulare.

È vero che ci sono cani pericolosi lungo le vie del cammino?

No, i “tempi bui” sono finiti. Non ci sono più cani pericolosi né sul Camino, né sulla Via Francigena, almeno non rispetto a qualsiasi altra parte d’Europa

Com’è un giorno tipico sul Camino di Santiago o sulla Via Francigena?

I pellegrini di solito si alzano presto.

In estate iniziano il loro cammino alle 5-6 del mattino per percorrere comodamente una distanza considerevole prima che sopraggiunga il caldo estivo. I più dormiglioni devono lasciare gli ostelli almeno per le 9-10. Di solito i pellegrini riescono a raggiungere la loro tappa giornaliera intorno al primo pomeriggio. Gli albergues aprono tipicamente verso le 13:00 ma gli orari possono variare a seconda del posto.

In Spagna, come anche in Italia, i pellegrini si riposano durante l’ora della siesta, e più tardi nel pomeriggio possono fare un giro turistico o semplicemente andare in giro. La sera cenano, si incontrano, leggono o scrivono il loro diario. Ci si addormenta presto, intorno alle 22.00.

Dove e cosa posso mangiare?

Sulla tua strada, troverai bar, trattorie e ristoranti in quasi tutti gli insediamenti. Lungo il cammino di Santiago potrai mangiare una tortilla (tradizionale frittata di patate), un bocadillo (panino) o un  toast misto (panino con prosciutto e formaggio tostato). Durante il giorno incontrerai diversi posti dove potrai comprare cibo nei negozi. Se l’ostello in cui alloggi ha una cucina propria, puoi cucinare per te stess*, oppure insieme ad altri pellegrini. Alcuni ristoranti offrono menù del peregrino, che di solito costano tra gli 8 e i 12 euro. È consigliabile informarsi sul posto in cui si pensa di trascorrere la notte, così, nel caso in cui non ci siano negozi o bar nelle vicinanze, si può comprare del cibo in anticipo.

Potrebbe anche essere una buona idea portarsi dietro delle scorte (ad esempio biscotti, snack, pane, dolci) nel caso in cui si abbia fame durante il cammino.


Quanto dovrebbe pesare il mio zaino?

Idealmente, il tuo zaino non dovrebbe pesare più del 10% del tuo peso corporeo. Cerca di tenerlo a mente quando fai i bagagli. Per mantenere il peso dei vestiti nello zaino al minimo, preparati a lavarli ogni due o tre giorni. Conta anche il peso dell’acqua che porterai con te. Nel caso di persone più piccole, il rapporto del 10% non è realistico, quindi non stupirti se non riesci a mantenere il peso del tuo zaino sotto gli 8 kg.

Devo portarmi dietro una tenda?

In generale, è meglio di no. Ci sono albergues o ostelli, dove puoi dormire nella tua tenda, ma potrebbe esserti utile nel caso in cui tutti i letti sono occupati, e magari c’è un giardino o uno spazio aperto dove puoi montarla. Portare una tenda significa… peso in più. Se dormi da solo, ti privi della possibilità di stare insieme ad altri pellegrini e quindi di un po’ di buona compagnia.

Dovrei portarmi i bastoni da trekking?

L’uso dei bastoni da passeggio non è obbligatorio. Se finora hai camminato senza, allora vuol dire che non ne hai bisogno. Tuttavia può essere utile soprattutto in zone montuose o collinari, pieno di salite o discese. Magari fai delle prove prima di partire. Se ti vengono dei calli o delle vesciche ai piedi, i bastoni da passeggio possono sostenere il tuo peso, quindi consigliamo di usarli.

Dove posso ottenere il “passaporto del pellegrino”?

È possibile ottenere una credencial in ogni città principale, così come negli alloggi e nelle chiese.

Non parlo spagnolo/francese/portoghese. Sarà un problema?

Sulla Via Francigena fuori dall’Italia, o durante il Cammino di Santiago, come del resto dappertutto nel mondo, se parli inglese la comunicazione non sarà un problema. Se non parli le principali lingue europee, non preoccuparti. Con un po’ di apertura e fiducia tutte le barriere linguistiche possono essere superate. È consigliabile tenere un mini-vocabolario che includa le frasi più importanti nella lingua locale. Continua a guardarti intorno, perché c’è sempre la possibilità di trovare un connazionale vicino a te. E non preoccuparti, incontrerai molte persone gentili e disponibili sul Cammino.

  • Sul Cammino di Santiago le lingue più “gettonate” sono: lo spagnolo, l’inglese, il francese, il tedesco, l’italiano e il portoghese.
  • La Via Francigena inizia a Canterbury in Inghilterra. Poi passa per la Francia, la Svizzera e infine l’Italia. Le lingue più parlate sono quindi, l’inglese, il francese, il tedesco e l’italiano.

Se un tempo tutti i viaggiatori parlavano latino, oggi la lingua franca è l’inglese. Un passepartout per comunicare con tutti ovunque.

Se non ti senti a tuo agio a viaggiare da solo, organizza un viaggio di gruppo.


Posso portare il mio cane con me?

Sì, puoi, ma devi considerare quanto segue: molte strutture di accoglienza non accettano cani. Inoltre, i cani si stancano e possono anche avere problemi di salute. In estate, le zampe dei cani potrebbero bruciarsi sui ciottoli e sull’asfalto bollente. Se non è assolutamente necessario, è meglio non portare il cane con sé.

I cani guida e di servizio sono una questione diversa. Ogni ostello, albergue o refugio ha politiche diverse rispetto all’accoglienza dei cani. Dovrete chiedere informazioni volta per volta.

I cammini di pellegrinaggio sono sicuri per le donne e le ragazze che viaggiano da sole?

Sì, sono molto sicuri. Molti pellegrini camminano da soli, sia uomini che donne. Il Cammino non è più pericoloso di qualsiasi altra città d’Europa. In estate si incontrano pellegrini ovunque. Finché ci si affida al proprio buon senso, non si è in pericolo. Ogni città di medie e grandi dimensioni ha la sua stazione di polizia.

Mi consigliate di camminare da sola/da solo o con un gruppo di persone?

Se cammini per ricevere risposte alle tue domande esistenziali, o se desideri stare in isolamento per un po’ di tempo, cammina da sola/da solo. Camminare con qualcuno o con un gruppo significa conformarsi e adattarsi alle esigenze di tutti. Camminare in gruppo o in solitaria sono due esperienze decisamente diverse!

Consigliamo di fare almeno una volta nella vita il viaggio in solitaria.


Vai alla sezione Viaggi a piedi e cammini

Leggi i racconti dei Pellegrini del Cammino di Santiago, o della Via Francigena



About Redazione 349 Articles
Entra nella squadra di viaggiareconlentezza. Condividi con noi i tuoi pensieri, le tue avventure e i tuoi viaggi lenti.

1 Trackback / Pingback

  1. La Via Francigena in Italia: cos'è e come percorrerla

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*