Intervista a Inga: “Da sola e senza soldi ho viaggiato in 32 paesi”

Viaggiare e vivere senza soldi
Cosa faresti se non avessi bisogno di soldi e potessi fare qualsiasi cosa?’

This is the sign for you: il segno che stavate aspettando!

Alcune persone la chiamano artista della vita. Altre la chiamano “viaggiatrice psicologa”. Inga è senza dubbio un essere umano speciale! Originaria della Russia, la giovane trentenne, in viaggio senza soldi e senza scadenze, ha un obiettivo ben preciso: diventare una persona migliore e vivere libera, senza stress né competizioni.  Inga cerca di cambiare la sua vita ma anche quella delle persone che incontra. Nel suo blog ha scritto: “Uso le mie capacità per impressionare la gente e dargli quella spinta necessaria a compiere un cambiamento nella loro vita”. Abbiamo deciso di intervistarla per lasciarci ispirare dalla sua avventura straordinaria.

In viaggio senza soldi
Inga

Ciao Inga, raccontaci un po’ chi sei.

 Ciao a tutti gli amici di Viaggiare con lentezza! Chi sono? Beh, mi considero una persona che cerca di capire il mondo, e di accettarlo così com’è, con le sue mille sfaccettature. Sono originaria di San Pietroburgo, Russia, ma mi sento una cittadina del mondo! Ho 29 anni e ho deciso di viaggiare… senza scadenze.
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Quando hai capito che avresti cominciato a viaggiare per il mondo senza soldi?

 Ho letto un libro dove c’era una domanda che mi ha fatto riflettere: “cosa faresti se non avessi bisogno di soldi e potessi fare qualsiasi cosa?’’.
In quel periodo non stavo lavorando quindi l’idea di viaggiare era l’ultimo dei miei pensieri, soprattutto perché ero senza soldi sul conto (a dir la verità ero proprio senza conto) . Dentro di me però sentivo che volevo viaggiare, ma non per vedere cose. Infatti, per tutta la vita, forse un po’ inconsciamente, non ho fatto altro che prepararmi a questa avventura, studiando cose completamente differenti: dalla geografia alla medicina, dalla storia alle arti marziali, dalla musica alle lingue! Volevo semplicemente capire il mondo e 3 anni fa ho deciso di partire, senza essermi messa soldi da parte, sapendo però che avrei trovato soluzioni differenti lungo la strada.
Prima di partire, però, ho organizzato un viaggio da sogno per la persona speciale che mi ha dato la vita: mia mamma. Grazie al mio aiuto ha viaggiato da sola quasi gratuitamente per 2-3 mesi in Europa grazie al sito web che si chiama Couchsurfing.
Poi è stata la volta di mia sorella: me la sono portata dietro per ben 25 paesi, facendo autostop, Couchsurfing e… semplicemente campando! È stato un bellissimo viaggio che ci ha portato in Norvegia, Islanda, Grecia, Svizzera ed altri paesi, inclusa la Turchia. A dir la verità non eravamo viaggiatrici molto lente… ecco perché poco dopo esser ritornate a casa ho deciso di andare via da sola per cercare di viaggiare più lentamente, in modo da approfondire di più le realtà visitate.
Viaggiare e vivere senza soldi
Un passaggio in macchina

“This is the sign for you” è il tuo progetto web.  Qual è il suo scopo?

This is the sign for you, ovvero “questo è il segnale per te” è nato qualche anno fa quando ho capito che niente stava cambiando nella mia vita. Aspettavo qualcosa, o qualcuno che mi dicesse cosa fare per cominciare davvero a vivere. Finché non ho letto un piccolo messaggio su internet:
Se aspetti un segnale per cambiare la tua vita – questo è il segnale!
“Mmm”mi sono detta, “ha ragione: qualsiasi cosa potrebbe essere un segnale o nessuna cosa!” La prospettiva di non fare nulla e attendere non mi piaceva per niente e mi stava rendendo infelice. Ho cominciato a riflettere di più sulla mia vita e su alcune cose a cui non avevo mai dato importanza prima di allora. Ad un certo punto ho iniziato a a capire che il mondo è pieno di segnali ma siamo soltanto noi gli artefici del nostro destino: solo noi possiamo fare qualcosa per cambiare. Ed è così che sono partita.

Tuttavia c’è ancora un sacco di gente che attende un segnale…

Sì, quindi ho pensato: perché non dare quel segnale direttamente agli altri? L’idea di cominciare a viaggiare per motivare le persone e ispirarle a vivere i propri sogni mi elettrizzava parecchio. L’assenza di motivazione e di coraggio è oggi un problema serio. Almeno per me. Ecco perché ho chiamato il mio progetto “This is the sign for you”. Per motivarti a cambiare qualcosa della tua vita a partire da oggi! Questo è il segnale per te!
Viaggiare e vivere senza soldi
Adesso che sono in viaggio da un bel po’ capisco che il mondo è più complicato di quello che pensavo. Ho capito che la maggior parte dei problemi, la rabbia, le guerre, i rifiuti, l’avidità, la cattiva alimentazione, il consumismo eccessivo e i conflitti che abbiamo oggi, sono originati da pensieri ed emozioni negative che non riusciamo a gestire. Io viaggio apposta per portare un messaggio positivo nel mondo. Cerco di parlare con ogni persona individualmente per vedere se posso fare qualcosa per migliorare la loro vita. Il mio progetto è diventato più interessante e, in un certo senso, multidimensionale, proprio come la realtà in cui viviamo.
Sia nella vita reale, sia nella vita virtuale (internet) vorrei dare la possibilità a qualsiasi persona di avere qualcuno con cui si può parlare di tutto, senza avere paura di essere giudicati. Non lo faccio per soldi, lo faccio perché mi sembra giusto farlo. Vorrei che più gente comprenda che è possibile comunicare in modo meno aggressivo e più creativo. L’approccio comunicativo di cui parlo mi ha fatto crescere molto e andare lontano anche a livello mentale.
Sul mio sito web, ovviamente, trovate tutto spiegato nel dettaglio:
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 Viaggi da sola o in compagnia?

Viaggio da sola, ma mi fa anche molto piacere viaggiare con la mia famiglia.
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Non hai paura di viaggiare da sola?

Assolutamente no. Cerco di essere ottimista e di non avere pensieri negativi. Finora il viaggio in solitaria mi è davvero piaciuto!
Adesso mi sembra di essere in grado di comprendere meglio le persone che ho di fronte e non ho paura di aprirmi e conoscerle. Non mi dispiacerebbe avere un compagno di viaggio ma in questo momento non lo sto cercando: continuo a viaggiare da sola perché mi piace davvero molto! In  tutta onestà, le persone che hanno viaggiato con me spesso si sono rivelate molto dipendenti nei miei confronti. Sentivo questo come una responsabilità in più.
Aggiungo che, paradossalmente, a volte ho più paura di NON restare da sola: infatti ho bisogno del mio tempo in solitudine per digerire le esperienze e trovare ogni giorno nuove idee.
Dopo 500/600 passaggi in autostop e centinaia di porte aperte in tanti paesi ho imparato che la maggior parte delle persone ti vuole aiutare invece di farti del male. È davvero così!
Comunque credo che sia una buona idea ricordarsi di viaggiare senza fretta o “con lentezza” come dite nel vostro manifesto. Bisogna avere anche il tempo per dire “no” se la vostra intuizione vi dice di no, e senza fretta bisogna trovare un’altra soluzione. Perché ci sono sempre delle soluzioni.
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Consiglieresti alle donne di viaggiare da sole?.

Sì, assolutamente!

Prima di viaggiare da sole, però, è necessario che si chiedano cosa cercano dal viaggio. È sconsigliabile viaggiare senza punti di riferimento, fuori e dentro di sé. Io ho uno scopo e forse per questo non ho paura di viaggiare sola, né mi sento sola. Certamente, a volte mi piace cogliere la spontaneità dei momenti di viaggio e talvolta viaggio anche senza scopo, cioè improvvisando. Mi piace vedere cosa mi porterà la giornata. Però lo faccio solo per periodi limitati: non me la sento di vivere senza la stellina: l’idea che mi guida ovunque io vada.

Se avete una stella da seguire, cioè uno scopo nella vita, non avrete paura di niente. Prendere decisioni è più facile, così come comunicare e conoscere nuove persone.
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Come fai a vivere e viaggiare senza soldi?

Semplice, faccio così: trovo i vestiti e altre cose che mi servono per strada. Sembra strano ma mi succede spesso, anzi troppo spesso.

E per mangiare?

Non compro cose chimiche, fabbricate industrialmente, piuttosto mi procuro cibi semplici che posso cucinare io stessa: la verdura la trovo ai giardini pubblici.

Ad esempio a Bergamo, vicino alla città alta, avevo trovato qualcosa di simile ad un orto urbano. Lì ti danno frutta e verdura appena raccolta, in cambio di una qualsiasi donazione. Ci sono poi alberi da frutta e noci abbandonati in tutti i paesi del mondo. Continuo a studiare le piante spontanee e commestibili, ma possiedo già una buona cultura.

È anche molto utile chiedere informazioni alla gente del posto. La maggior parte delle famiglie compra, consuma e spreca molto cibo, per questo, solitamente, è disposta a condividere volentieri il rimanente o tutto ciò che avanza dalle loro tavole.

Quando sono al mare so come trovare i molluschi e altri frutti di mare. Proprio ieri sono andata a pescare: per la prima volta ho tirato fuori dall’oceano due gemelli, ovvero due pesci di 40 centimetri ciascuno.
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Abbiamo letto che pratichi il dumpster diving.

Viaggiare e vivere senza soldi
Inga, “busking” a Bergamo

Sì, molto spesso faccio dumpster diving. Ogni giorno i supermercati buttano via un sacco di cibo. Di notte vado a vedere cosa trovo nella spazzatura dei centri commerciali. Tre settimane fa ho tirato fuori tre confezioni contenenti circa 30 uova ciascuno. Erano ancora buone! Le avevano buttate via solo perché 1 o più uova all’interno erano rotte o ammaccate. Ho anche trovato un barattolo di yogurt senza zucchero, ancora ben confezionato e 3 dentifrici, ancora sigillati… forse era successo qualcosa con il packaging? C’era poi una quantità assurda di cibo ma non l’ho preso: tutta roba di pessima qualità, piena di zucchero, cose di cui non ho bisogno, neanche gratis!

Insomma quando hai bisogno di poche cose per vivere, viaggiare è anche più facile: hai meno peso sulle spalle così come sulla mente. Compro e spendo davvero pochissimo.
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E per spostarti in giro come fai?

Per raggiungere qualsiasi posto, faccio l’autostop. Se non me la sento cammino. È la maniera più bella per viaggiare ed è totalmente gratuita. L’ autostop è un buon modo per incontrare le persone. Sembra strano ma non possedere un automobile mi fa sentire più libera.

Sei una donna piena di talento. Cos’altro ti piace fare mentre viaggi?

Sì, oltre a tutte le attività che ho citato prima, sono anche una musicista e la mia voce sembra sorprendere tante persone. Canto per le strade del mondo e ricevo qualche donazione. Non è facile ma è possibile guadagnare abbastanza soldi così. Comunque lo faccio soprattutto perché mi piace. Adoro stare all’aperto e a contatto con gli altri. Qualsiasi cosa scegliete di fare è una buona idea farla col cuore. Bisognerebbe cercare di vivere facendo qualcosa perché ci piace, non perché ci fa sopravvivere.

Mettendo insieme tutte queste cose (dumpster diving, autostop, busking ecc.) si può comprendere che non serve avere tanto denaro. Adesso, dopo aver cantato per strada sono io che dono i soldi agli altri.

Viaggiare e vivere senza soldi
“Bisognerebbe cercare di vivere facendo qualcosa perché ci piace, non perché ci fa sopravvivere”.

Puoi raccontarci una delle tue esperienze più belle di viaggio?

Ogni giorno è speciale per me. La parte più difficile è ricordarsi tutto quanto!
Dopo aver finito di girare la Nuova Zelanda, ricordo di essermi accampata in una spiaggia enorme, con pochissima gente, a volte senz’anima viva. Ho trascorso 2-3 settimane lì. Ogni giorno, speso nella semplicità, mi portava qualcosa di straordinario.

Viaggiare e vivere senza soldi

Di notte, se non pioveva, guardavo le stelle perché il cielo dell’emisfero sud è assolutamente fantastico. Non avrei mai pensato che si potesse vedere la Via Lattea e migliaia di stelle guardando semplicemente con i propri occhi, senza l’aiuto di alcuna tecnologia. Ogni volta che osservo il firmamento mi sembra di trovare nuove ispirazioni e prospettive su ogni cosa: il mondo, la vita, le mie esperienze. Il cielo mi ricorda anche che sono libera di vivere come voglio.
Insomma, ho vissuto davvero tante esperienze e potrei non finire più di raccontarvele. Ma se davvero siete interessati, ho appena cominciato a scrivere un libro sulle mie peripezie. Spero di pubblicarlo presto.
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Esperienze negative in autostop?

Viaggiare e vivere senza soldi

Un giorno un autista che mi ha caricato in macchina mi ha toccato un ginocchio. Un’altro giorno un camionista ha cercato di baciarmi. Infine un vecchio conducente non stava guidando bene perché erano 48 ore che non dormiva, anche se al momento non ne eravamo al corrente. Lo avremmo saputo solo più tardi.
Queste sono lezioni di vita. Mi hanno aiutato a essere più forte e a prevedere meglio le situazioni di pericolo.
È anche per questo che bisogna sempre viaggiare con lentezza. A pensarci bene tutte le esperienze negative sono successe quando avevo fretta, o quando prendevo decisioni di fretta. Non voglio più viaggiare correndo.

Viaggiare e vivere senza soldi

Cosa ne pensano i tuoi parenti e i tuoi amici?

La mia famiglia mi sostiene, anzi, ho addirittura ispirato la Mamma: un’anno fa abbiamo fatto autostop insieme, cantando per le strade della Francia e della Svizzera.

Lei mi incoraggia per due motivi: sia perché le ho chiesto di farlo, sia perché le ho detto chiaramente che viaggiare mi rende felice.

viaggiare senza soldi
Inga è riuscita a coinvolgere la mamma nei suoi viaggi. In questa foto entrambe suonano per la strada

Ricevi mai delle critiche da parte della gente?

Sono poche le persone che reagiscono in maniera negativa alla mia storia. Una volta, una vecchietta a Nelson, in Nuova Zelanda, mi ha detto che “prendo più di quello dono”. Ma dentro di me so che non è così. Io dono il mio tempo, la mia energia, cose che valgono molto di più di ogni altra ricchezza materiale accumulata durante la vita. Purtroppo la maggior parte della gente reputa più importanti le cose, il successo materiale, il denaro, piuttosto che le esperienze, la cultura e le persone stesse.
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Per quanto tempo continuerai a viaggiare (senza soldi)?

A mio parere viaggiare non è l’unico modo per essere felici e vivere bene. È sicuramente UNO dei modi più belli, ve lo posso assicurare! Viaggerò finché ne avrò voglia e riposerò quando ne avrò bisogno. Continuerò a viaggiare finché avrò idee ed energie. A volte una persona può fare meglio che in un gruppo!
Viaggiare e vivere senza soldi
Inga affronta il Camino di Santiago

Progetti per il futuro/ prossimi viaggi?

In questo momento mi trovo di nuovo in Nuova Zelanda dove rimarrò ancora qualche mese. Vorrei chiamare questi due pezzi di terra la mia casa, almeno per un po’ di tempo. Nel frattempo mi sto organizzando per la prossima partenza. Non bisogna mai smettere di sognare e viaggiare… sempre con lentezza! Sono certa di una cosa: poiché non utilizzo denaro per viaggiare, il mio prossimo progetto prevederà un bel giro in barcastop verso un nuovo continente. Sto guardando all’America Latina, ma chi lo sa, forse raggiungerò prima l’Asia?
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In bocca al lupo Inga! Continueremo a seguirti e a lasciarci ispirare!

Grazie! Buone avventure lente a tutti voi!
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Sfoglia la gallery fotografica di Inga:

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