75 in Giorni in viaggio e 5726 Km percorsi senza aerei!

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Viaggio lento, da Santiago de Compostela, a Tenerife!

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Sono felice, perciò, perché non continuare a VIVERE?

Non ricordo il giorno esatto in cui terminai il cammino; ma non avendo programmi e, nessuna intenzione di tornare in Italia, decisi di proseguire affidandomi completamente alla vita.

Con un passaggio in auto, da Santiago, raggiunsi la citta portuale di Vigo, dove incontrai due cari amici del cammino.

Si parlava di svariate idee e progetti, da fare ora che avevamo terminato un’esperienza tanto intensa, e con uno di loro iniziai a fantasticare, su dove saremmo potuti andare.

Fu cosi che ci spostammo con un bus e, come prima tappa dopo Vigo, raggiungemmo Tui.

Fu carina, ma niente in confronto al posto in cui ci trovammo a passare due notti.

THE MAGIC BUS!

Distante 7 km, trovammo su Airbnb il “Magic bus”; sperduto nella natura, in mezzo al bosco e, gestito (per cosi dire) da un hippie di nome Luis.

Non aveva niente di particolare, se non che era completamente sporco; il fornello era ancora incrostato da altre cotture precedenti e, le coperte non venivano cambiate da anni.

Ma nonostante ciò, tutto questo mi piaceva.

Per lavarci non c’era la doccia ma il fiume e, per i bisogni c’era come diceva Luis “la naturaleza”.

Fu un’esperienza intensa e molto piacevole, soprattutto dalla gentilezza di chi ci stava ospitando, che ci accolse in casa sua come se fossimo amici da sempre.

Successivamente, programmammo come ultima tappa di Spagna, la città di Siviglia; da li avremmo deciso cosa fare.

Attraverso gli occhi di un bambino…

Fu cosi che partimmo con svariati bus e treni, raggiungendo citta come Ourence, Salamanca, Mérida.

Ogni citta e, paese che visitammo, aveva la sua piccola magia da regalarci, ma non era il posto che ci faceva stare bene, eravamo noi che osservavamo il mondo con gli occhi di un bambino, quando vede un nuovo gioco per la prima volta; nonostante il cammino fosse finito, non avevamo perduto gli insegnamenti appresi e l’energia che fin dal primo giorno ci aveva accompagnato.

Tutto cambia quando viaggi, cambia la percezione del tempo, cambia il tuo approccio alle persone e cambia il tuo modo di vedere le cose che ti circondano. Tutto diventa magico, solo perché, impari a vedere il mondo con i tuoi occhi, dando maggior valore a ciò che ti circonda.

Le cose più semplici ti sapranno emozionare come mai avresti pensato…

Portogallo arriviamo…!

Dopo aver visitato la meravigliosa Siviglia, decidiamo d’impulso di dirigerci in Portogallo.

In quel periodo, iniziavano a inserire nuovamente limiti di orario e, coprifuoco per limitare la diffusione, della variante del coronavirus.

La cosa non ci fermo, non desideravamo locali notturni in cui sederci e bere, cercavamo una vita da assaporare.

Partimmo con un bus per Faro, per proseguire poi ad Albufeira, dove a nuoto, raggiunsi la grotta di Benagil.

Dopo un paio di giorno, fu la volta di Lagos, dove ebbi la fortuna, di vedere le meravigliose spiagge del Portogallo.

Conoscemmo nell’albergue un ragazzo italiano; con lui nacque una meravigliosa amicizia e in sua compagnia, ci dirigemmo a Sarrea e Capovincente, dove raggiunsi per la seconda volta la fine del mondo.

La prima fu a Finesterra, dopo il cammino di Santiago.

Fu il turno di Lisbona dove ci fermammo tre giorni e successivamente Fatima e Porto.

Dopo sei giorni a Porto, in un appartamento offerto dal mio amico, fu giunto il momento di divederci, dopo circa un mese di viaggio insieme senza contare tutto il tempo speso sul cammino di Santiago.

Lui si diresse in Francia; io per mantenere fede a una promessa fatta sul cammino mi sarei diretto alle Isole Canarie.

 

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TENERIFE, STO ARRIVANDO!

Fu cosi che da Porto, raggiunsi nuovamente Faro; dormii per strada e il giorno dopo salii su un bus direzione Huelva, dove qui dormii in stazione.

Dopo diverse ore, riuscii a trovare il bus che mi accompagnò al porto e, da li a poco salii sul traghetto, con destinazione Tenerife.

Ora, dopo più di 40 ore di viaggio, dall’oblò vicino a me la posso vedere; è tardi perché sono le 4,30 di mattina, ma le luci del porto stanno illuminando la mia prossima destinazione… ci siamo…

Non programmo nulla, non so cosa mi aspetta, non voglio saperlo e sono felice che sia cosi.

Perché è questo il bello della vita, mii lascio condurre dall’ignoto e senza alcuna aspettativa, ogni cosa che trovo sul mio percorso diventa unica, perciò quando scenderò mi cercherà un posto dove dormire (ovviamente per strada) e poi la mattina si vedrà.

Perché il viaggio lento?

Il viaggio lento è un’esperienza di vita, ti insegna a dedicare il giusto tempo a ogni singola situazione che sul tuo percorso potresti incontrare, ti insegna a non avere più aspettative e a smettere di programmare un futuro sulla quale non avremo mai controllo.

Ti permette di fare lunghi viaggi in bus, con qualcuno che nel frattempo sta suonando un’ukulele, ti concede di conoscere persone nuove, che ti offrono il loro bene e, la loro casa se mai un giorno andrai nel loro paese, ti regala albe mozzafiato, da una barca che sta attraversando l’oceano atlantico e; sei fortunato come lo sono stato io, ti concede di incontrare una bellissima ragazza spagnola, con la quale in piena notte, accompagnato dalle stelle, ascolti musica, e balli insieme a lei la bachata.

La vita è un dono meraviglioso, ti regala ogni giorno, tutto ciò che ti serve per essere felice, sta solo a noi valorizzare ciò che ci lascia…

Buona vita 

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Leggi “viaggiare mi ha salvato da me stesso” – primo racconto di Michele.



About Michele 6 Articles
Fu una semplice domanda, a scaturire il me, la voglia di scoprire il mondo, ma soprattutto capire chi davvero io fossi. Costante negli anni mi ritrovavo a girare sulla famosa ruota del criceto, rendendomi conto che questa non mi avrebbe portato mai da nessuna parte. Ero infelice, con una profonda guerra interiore, fu allora che decisi di cambiare radicalmente la mia vita, dovevo farlo unicamente per me stesso, per dare risposta alle tante domande che si annidavano nella mia mente e per dare pace alla mia anima costantemente in guerra. Mi chiamo Michele Bosio e il 21-05-2021 sono partito per girare il mondo. Ho avuto la forza di lasciare tutto per sentirmi veramente libero come da tempo sognavo e ora poco alla volta sto scoprendo il mondo che ho sempre sognato di vedere.

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