Eco Hacker Farm – Un vecchio mulino nel nord della Germania diventa un rifugio per contadini hacker

Mulino a acqua e ponte sul torrente, Alabama, The Old Mill Mountain Brook Pkwy, Birmingham, Stati Uniti

⚠️ Avviso: informazioni storiche da verificare

Questo articolo racconta una visita effettuata nell’aprile 2018. A distanza di diversi anni, non possiamo confermare che Eco Hacker Farm e Kuckucksmühle accettino ancora visitatori o volontari con le stesse modalità descritte nell’articolo.

Disponibilità, attività, numero di ospiti, vitto, alloggio, contributi richiesti e altre condizioni logistiche potrebbero essere cambiati. Prima di candidarvi o organizzare un viaggio, consultate le pagine ufficiali del progetto e chiedete una conferma diretta e aggiornata.

Comunità, ecologia e computer per cambiare il mondo

In Europa, così come in molte altre parti del mondo, gli eco-villaggi e le comunità intenzionali stanno crescendo in numero. Questo trend suggerisce che le nuove generazioni, ispirate dalle tendenze sociali avviate negli anni ’60, stanno cercando modi innovativi e diversificati di vivere. Molte di queste persone sono alla ricerca di alternative all’approccio tradizionale della carriera in grandi corporazioni, desiderando invece intraprendere percorsi che siano non solo gratificanti personalmente, ma anche benefici per la società. Collaborare e unire le proprie risorse con altre persone con idee simili è spesso uno dei metodi più efficaci per realizzare questi obiettivi.

I gruppi comunitari emergenti riconoscono che i tempi attuali richiedono un insieme rinnovato di valori. Le sfide sociali contemporanee, come l’alienazione, la povertà, la disuguaglianza e la minaccia ambientale, possono essere affrontate anche utilizzando gli strumenti offerti dalla tecnologia moderna.

L’esempio della Eco Hacker Farm

Durante una delle mie avventure in Germania, ho avuto l’opportunità di scoprire una di queste realtà comunitarie, ovvero l’Eco Hacker Farm, che ho avuto il piacere di visitare nell’aprile del 2018.

L’EHF è nata dall’incontro tra Aimee, originaria di Malta, e Franz, nativo di Berlino. I loro sentieri si sono incrociati nel caldo sud della Spagna grazie alla piattaforma di Couchsurfing. All’epoca, Franz esplorava diverse comunità alternative a bordo del suo camper, mentre Aimee era impiegata in una società di servizi finanziari e, parallelamente, ospitava vari viaggiatori lenti sul divano di casa sua. Condividendo una passione per l’informatica e la permacultura, i due hanno immediatamente trovato un’affinità e si sono uniti per cercare un luogo dove dare vita ai loro sogni.

Kuckucksmühle – La rinascita di un antico mulino

Hacker Farm

Il sogno iniziale di Aimee e Franz ha preso vita con “Veintidos”, una dimora nel sud della Spagna dove hanno dato inizio ai loro esperimenti comunitari. In seguito, Franz ha avuto l’opportunità di tornare nella fattoria di famiglia, acquistata da suo padre Gert negli anni ’70. Non si trattava di una semplice fattoria, ma di un maestoso mulino risalente al XVIII secolo. Il progetto di Veintidos si è quindi spostato in Germania e ha assunto una nuova identità come “Eco Hacker Farm”.

Negli anni raccontati dall’articolo, l’area era diventata un punto d’incontro per eventi e festival. Era stata inoltre creata una pagina wiki con informazioni sulle attività e sui progetti. In questo spazio, i membri della comunità, sia fisicamente presenti sia collegati a distanza, potevano registrarsi e contribuire.

Le attività, o “task”, documentate all’epoca variavano notevolmente. Potevano comprendere mansioni quotidiane come la pulizia e la cucina, oppure pratiche più specifiche come la permacultura, l’agricoltura biologica per l’autosufficienza e la bioedilizia.

Esistevano anche attività virtuali dedicate all’educazione ecologica, alla condivisione di esperienze e alla proposta di nuove idee per lo sviluppo comunitario. La fattoria riuniva inoltre talenti digitali, hacker e sviluppatori interessati a creare software utili alle esigenze dei contadini del XXI secolo.

Esperimenti ecologici e filosofia Open Source

Il progetto di Kuckucksmühle era concepito non soltanto come un’esperienza comunitaria, ma anche come un esperimento metodico e tecnologico. Veniva data grande enfasi all’analisi e alla raccolta dei dati: ore di lavoro dei volontari, risultati e difficoltà della vita agricola ed esperimenti sociali venivano registrati e pubblicati. Queste informazioni erano rese disponibili attraverso il Project Management System (PMS) e altre piattaforme online.

In questo spirito di condivisione e collaborazione, appassionati di tecnologia e contadini da ogni parte del mondo potevano consultare le informazioni, utilizzarle per i propri progetti o aggiungere nuove conoscenze, incarnando la filosofia Open Source.

Pillola blu o pillola rossa?

Se state pensando a un gruppo di hacker incollati a uno schermo in una stanza buia e isolata, siete fuori strada. Durante la visita all’Eco Hacker Farm non ho trovato dispositivi bizzarri capaci di trasportare le persone in un mondo virtuale come Matrix, né individui intenti a decifrare codici di sicurezza top secret.

Gli abitanti di Kuckucksmühle trascorrevano parte del loro tempo davanti ai computer, ma lavoravano anche nell’orto, si occupavano degli animali e partecipavano ad attività culturali.

Non era del tutto fuori luogo evocare l’immagine di Matrix: chi visitava Kuckucksmühle come amico o volontario poteva tornare a casa con una nuova consapevolezza, rivivendo in senso metaforico la famosa scelta della pillola proposta nel film delle sorelle Wachowski.

Pillola azzurra: ritorneremo alla nostra vita normale, ai nostri impieghi e alle nostre città, che ci piaccia o meno. Pillola rossa: prenderemo in considerazione la possibilità di vivere in modo diverso, coraggioso e un po’ ribelle, come hanno fatto Franz e Aimee. Uno stile di vita imperfetto, ma più sobrio, più naturale e con più tempo libero.

In fin dei conti, progettare una comunità in cui identificarsi, vivere secondo i propri principi e migliorare il mondo nel proprio piccolo non è affatto facile. La tecnologia, però, può venirci incontro e rendere più semplici i processi di crescita e apprendimento.

In bocca al lupo Franz e Aimee, e grazie per il lavoro che fate!

Visitare Kuckucksmühle o fare volontariato

ℹ️ Verificate direttamente la disponibilità

Non possiamo confermare che il progetto accolga attualmente visitatori o volontari, né che le condizioni logistiche siano rimaste quelle del 2018. Le informazioni riportate qui sotto hanno valore storico e non costituiscono un’offerta di ospitalità attualmente valida.

Al momento della visita raccontata nell’articolo, la comunità accoglieva un numero limitato di visitatori e volontari, generalmente due o tre persone alla volta. Le modalità allora indicate prevedevano uno scambio di aiuto con vitto e alloggio oppure la condivisione di alcune spese. Queste condizioni potrebbero essere cambiate o non essere più disponibili.

Prima di inviare una richiesta o pianificare il viaggio, consultate:

  • Il sito ufficiale di Eco Hacker Farm: ecohackerfarm.org.
  • La pagina ufficiale dedicata a Kuckucksmühle: wiki.ecohackerfarm.org. Controllate sempre la data dell’ultimo aggiornamento delle informazioni.
  • L’eventuale profilo Workaway: scheda dell’host. La presenza della pagina non garantisce che l’host sia attivo o disponibile nelle date desiderate.

Prima di partire, chiedete direttamente al progetto una conferma scritta riguardo a disponibilità, durata minima del soggiorno, attività richieste, orari, giorni liberi, sistemazione, pasti, costi o contributi, accessibilità e modalità di arrivo.

La vita rurale può essere impegnativa e comportare lavoro fisico, sporcizia, presenza di animali e sistemazioni essenziali. Anche le condizioni della struttura e lo stato dei lavori di ristrutturazione potrebbero essere cambiati rispetto al 2018: è quindi importante richiedere informazioni e fotografie aggiornate.


Hai un progetto di comunità o un ecovillaggio di cui sei particolarmente fiero e che desideri presentare? O forse ne conosci uno degno di nota?

Contattaci a: viaggiareconlentezza@gmail.com.


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About Simone Dabbicco 33 Articles
Viaggiatore, volonturista e curioso nato a Torino. Dal 2009 esploro paesi, comunità e villaggi ecologici in Europa, raccontando storie di culture e stili di vita diversi. Scopri i miei racconti su VCL!

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