Autostop, Idroponica e Incontri del destino (durante il viaggio senza soldi)

Buongiorno mondo!

Vivere nei boschi

Ancora una volta ci siamo ritrovati al lato della strada in attesa di un passaggio verso la successiva destinazione. Emilie si è offerta di lasciarci alla periferia di Castelo de Vide  in un buon punto per cominciare l’autostop, ovvero una grande stazione di servizio. Poco prima di lasciarci si è commossa. Siamo suoi amici e ospiti già da un paio di settimane ed è normale essersi affezionati. È stata anche forse la solitudine che l’avrebbe aspettata in casa quella sera e tanti altri pensieri per il futuro a renderla così triste. La vita di chi fa scelte coraggiose e controcorrenti non è semplice.

Nonostante il suo aspetto dolce e tenero, Emilie è una ragazza forte e coraggiosa, per tutti quei motivi che vi abbiamo già raccontato nei post precedenti che parlano di lei. La nostra amica voleva rimanere con noi alla stazione per aiutarci a chiedere ai portoghesi un passaggio verso Lisbona, ma le abbiamo detto di non preoccuparsi, che ce l’avremmo fatta da soli.

Ci è dispiaciuta lasciarla ma dovevamo continuare il nostro viaggio.

Un episodio della nostra avventura finisce ed ecco che ne comincia subito un altro interessante.

 
(Sessione di autostop da Castelo de Vide fino a Lleira. I giorni successivi abbiamo raggiunto anche Batalha e Peniche. Vedi foto in basso).

Incontri del destino in autostop

Se non credessimo in qualche modo nel destino non potremmo raccontarvi la storia che segue con lo stesso entusiasmo.

Subito dopo la partenza di Emilie, abbiamo cominciato ad alzare i pollici. Aspettare che qualcuno si fermi e ci accolga in macchina è senza dubbio uno dei momenti fondamentali dell’esperienza di un autostoppista. Esperienza che può durare ore. Stavamo aspettando con la solita pazienza che qualcuno ci notasse a lato della strada, vicino alla gasolinera, però, trascorsa una mezz’oretta, lo scenario di una notte passata fuori ha cominciato a oscurare i nostri pensieri: come e dove avremmo trascorso la nottata? Vicino a noi delle pecorelle si avvicinavano in maniera giocosa: se le cose fossero andate male, avremmo almeno avuto un po’ di compagnia! Di fronte a noi c’era una casa abbandonata, opzione non molto romantica, ma almeno al riparo dal freddo (qui in Portogallo fa decisamente più freddo che in Spagna).

-Non avete paura degli estranei, dei malviventi?- Ci viene chiesto spesso. In luoghi come questi non c’è niente da temere. Borseggiatori e malviventi non frequentano le campagne, sono tutti concentrati nelle città. È l’ambiente di città che genera mostri, non l’ambiente di campagna.

Ciò che ci spaventa piuttosto è il freddo. Oppure quelle macchinette che sono nascoste fra l’erba, nei parchi e nei giardini pubblici e ad una certa ora della notte si attivano spruzzando acqua… Non è piacevole svegliarsi bagnati dagli irrigatori!

Paulo

Insomma proprio quando stavamo pensando al peggio, Simone vede arrivare una grossa auto ed esclama quelle che sarebbero diventate di lì a poco le ultime parole famose “abbassiamo pure i pollici, quello è il classico veicolo che non si ferma!“. Per qualche ragione abbiamo continuato a tenere le braccia sollevate e poi, increduli, abbiamo sgranato gli occhi quando abbiamo visto che il grosso furgone ha cominciato ad accostare. E´così abbiamo conosciuto uno degli eroi più affascinanti di questa nostra avventura: Paulo Dominguez. Questo signore di bell’aspetto ci ha accolto nella sua macchina e ci ha offerto da mangiare senza alcuna esitazione. La nostra direzione era Lisbona, la sua Leiria, vicino Fatima. Abbiamo cominciato a chiacchierare di alcune cose, tra cui musica, cibo, politica e neanche facendolo apposta abbiamo scoperto i suoi piani futuri per diventare autosufficiente (a livello alimentare ed energetico)!

La sintonia che è sfociata tra di noi si è subito tradotta in un invito a cena con pernottamento nella sua gigantesca villa a tre piani. Abbiamo conosciuto in seguito la sua famiglia, i suoi tre figlioletti, ela sua azienda di pantofole. Ci siamo fatti una doccia e infine ammirato uno dei suoi primi progetti di vita volti all’autosufficienza: la costruzione di un sistema chiamato Aquaponics. Paulo ha postato un video della sua serra su youtube (clicca per vederla).

Idroponica
Roberta posa con la famiglia di Paulo

 Sistema idroponico

Che cos’è il sistema di idroponica? Si tratta di un piccolo (eco-)sistema che comprende una vasca contenente un certo numero di pesci, i quali si nutrono, si riproducono e rilasciano i loro scarti organici; l’acqua dove i pesci nuotano liberi viene usata per nutrire le piante nei ripiani collegati. Passando per le vasche, l’acqua nutre i semi e le radici delle piante poi scorre nei tubi che la riportano di nuovo nella vasca con i pesci; a loro volta i pesci si cibano del nutrimento rilasciato dalle piante. E´ un ciclo chiuso, senza spreco di energia e senza dispersione d’acqua. Paulo ha dichiarato che l’energia della pompa che fa circolare l’acqua gli costa solo 2 euro all’anno. Un piccolo pannellino solare potrebbe azzerare il costo.

È così che la famiglia Dominguez eviterà di fare la spesa delle verdure per i prossimi anni: semplicemente se le coltiveranno loro con l’idroponica.

Perché Paulo è così tanto interessato all’autosufficienza? Semplice! Anche lui come le altre persone che ci hanno ospitato vorrebbe cambiare vita. La sua fabbrica di pantofole gli permette di avere uno stile di vita materialmente elevato, ma spiritualmente povero. Per questo motivo, anche lui, sta cercando il più possibile di liberarsi dalla morsa del Dio-denaro.

Spiritualità & viaggi astrali

Ci siamo anche occupati di spiritualità con il nostro nuovo amico portoghese. Paulo si è definito una persona spirituale. A tal proposito ci ha mostrato una sua interessante composizione di rame a forma piramidale (costruita con le proporzioni esatte delle piramidi egizie): situato nella mansarda di casa, questa piramide senza pareti è, secondo lui, capace di rinvigorire energeticamente le persone, permettendogli di entrare in profonde meditazioni, auto-guarire ed infine compiere viaggi astrali con la mente.

Paulo ci ha parlato delle sue esperienze mistiche e dei viaggi astrali. Attraverso una regressione ha vissuto alcune delle sue vite passate e ce le ha raccontate…

Interessante! Che ne pensate di queste storie?

Forse è il caso di cominciare a provare questi viaggi astrali e capire se davvero funzionano. Siamo un po’ scettici a riguardo, ma allo stesso tempo incuriositi e affascinati. Non solo ci è sembrato interessante la sua teoria sulla “reincarnazione” ma ci ha anche colpito il suo impegno per diventare più autosufficienti possibile. Il suo prossimo obiettivo? la costruzione di una earthship, ovvero una nave-terrestre (clicca sul link per capire meglio)!

Gita a Batalha

Il giorno successivo Paulo ci porta a Batalha dove ammiriamo le bellezze del suo monastero, un complesso archittetonico del XV sec dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità (vedi foto qui sotto).

Un sogno che si avvera.

Due giorni più tardi è la volta di Peniche, una spiaggia fantastica a ovest del Portogallo. La raggiungiamo con la famiglia di Paulo al completo.

Peniche è un piccolo angolo di paradiso che fa da sfondo al nostro momento di commozione più grande: il momento in cui il nostro sogno finalmente si avvera!

Abbiamo infatti raggiunto la costa portoghese, dalla grigia Torino e abbiamo bagnato i nostri piedi nell’Oceano… tutto questo dopo un viaggio senza spendere soldi!

La nostra avventura non è ancora finita, ma possiamo dire di essere riusciti a raggiungere la costa del Portogallo dopo aver viaggiato per quasi tre mesi senza utilizzare una sola banconota!

Grazie a tutti quelli che ci seguono e anche a quelli che capitano qui per caso e s’interessano a questa esperienza. Se vi va, continuate a seguirci perché abbiamo ancora diverse settimane di vita freegan da raccontarvi!

Aggiornamento di viaggio precedente

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About Roberta&Simone 59 Articles
Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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