Storie di vita decrescenti: la famiglia di Saveria

musicista downshifter donna sorridente che suona una chitarra classica, seduta in una cucina
Un momento musicale nella casa di Saveria a Espéraza, durante lo scambio di ospitalità vissuto da Roberta e Simone nel 2011.

La storia di una famiglia londinese che lascia tutto e si trasferisce in Francia per una vita più semplice

Ai piedi dei Pirenei: nuovi incontri a Espéraza

Scriviamo da Espéraza, vicino ai Pirenei. La nostra avventura senza soldi ci ha portati nel sud della Francia, ormai vicini al confine con la Spagna.

Oggi è anche il primo giorno di lavoro a casa della nostra nuova hostUn host è la persona, famiglia, comunità, associazione o progetto che accoglie volontari, viaggiatori o partecipanti a uno scambio e ne definisce le condizioni di ospitalità e collaborazione., Saveria.

Come l’abbiamo conosciuta?

Saveria, Roberta e Simone posano insieme davanti alle bancarelle di un mercato
Saveria, Roberta e Simone a Espéraza, durante il viaggio senza soldi del 2011.

L’abbiamo contattata tramite un sito web chiamato HelpX, una piattaforma che mette in contatto viaggiatori e persone disponibili a offrire ospitalità in cambio di aiuto nelle attività quotidiane.

Il sito ci ha messo a disposizione una mappa delle opportunità di scambio presenti nella zona.

Magari ne parleremo meglio in uno dei prossimi articoli o aggiornamenti di viaggio.

Espéraza

Abbiamo scelto la cittadina di Espéraza perché ci sembrava un paesino culturalmente molto vivace.

Inoltre, la famiglia che ci avrebbe accolto segue, come noi, una dieta vegetariana e pratica, almeno secondo la sua descrizione, una vita bio e slow.

La padrona di casa, Saveria, insegna yoga e proprio ieri ci ha spiegato le basi della meditazione, insegnandoci alcune tecniche di stretching e respirazione.

Tutt’altro che semplici!

Donna seduta a gambe incrociate su un tappeto blu durante la meditazione, in una stanza illuminata dal sole
Omm. 🧘 Un momento dedicato alla meditazione durante il soggiorno a Espéraza.

Saveria è londinese, ma ha origini italiane e maltesi.

Il giorno del nostro arrivo ci ha accolti suo cugino Brian, insieme a un suo amico irlandese, entrambi molto simpatici e cordiali.

Tutti sono Italian friendly: ci hanno spiegato che a loro gli italiani stanno molto simpatici, per cui ci hanno accolti davvero calorosamente.

La sera stessa siamo andati a una festa africana con musica dal vivo e balli. Purtroppo non abbiamo foto dell’evento, ma proveremo a cercarle su Facebook.

È stata una serata davvero bella, colorata e divertente.

Il party richiedeva un biglietto d’ingresso, a pagamento.

Non senza difficoltà, abbiamo spiegato agli organizzatori la nostra volontà di vivere e viaggiare per un certo periodo di tempo senza utilizzare denaro. Loro ci hanno lasciati entrare con entusiasmo.

Per fortuna l’ambiente era molto alternativo.

Insomma, ci è andata bene… 😅

Spesa gratis

Il giorno dopo abbiamo fatto la spesa nel mercatino della città.

Ovviamente non abbiamo speso un solo euro. Anzi, abbiamo trovato una moneta da un euro per terra! Forse torneremo a casa con qualche soldo in più.

Roberta sorridente con una cassetta di verdure, tra cui zucchine, pomodori e insalata, davanti alle bancarelle di un mercato
Il nostro bottino: verdure invendute donate da un commerciante del mercato di Espéraza.

Il momento di chiusura delle bancarelle è perfetto per chiedere ai mercanti di donare un po’ di merce invenduta o non più vendibile.

Siamo stati molto fortunati perché un ragazzo francese ci ha regalato moltissime verdure biologiche ancora buone e in ottimo stato.

Non tutti i mercanti apprezzano questa raccolta di cibo, per ovvie ragioni.

Ma il mercatino di Espéraza è un mercatino alternativo, pieno di artisti, agricoltori bio, attivisti e musicisti.

Chi meglio di loro potrebbe comprendere questa insolita attività di recupero?

Saveria è stata davvero sorpresa e contenta di vedere il nostro «bottino» al ritorno.

Una piscina naturale

Questa volta non abbiamo più una piscina su cui contare.

In compenso, Saveria & company ci hanno portati a un tiepidissimo fiume in cui sguazzare e fare serene nuotate.

Adesso ci sentiamo davvero come nel film Into the Wild.

Questa sì che è vita! 💪

Due persone immerse nell'acqua verde di un fiume, circondate da alberi e vegetazione
«Into the wild»: una nuotata nel fiume durante il soggiorno vicino a Espéraza, nel 2011.

Un villaggio alternativo

Saveria, la sua famiglia e i suoi amici sono persone straordinarie.

Gente che vive in maniera diversa, inseguendo obiettivi differenti rispetto a quelli comuni, con ritmi di vita decisamente lenti.

Casa a due piani con pareti intonacate, tetto di tegole rosse e un grande albero accanto alla facciata
La casa dove alloggiamo. Il piano di sopra è ancora da ristrutturare.

Cambiare ritmo

Ciò che accomuna tutti questi nostri nuovi amici è un percorso di decrescita.

Si tratta di persone che hanno lasciato la vita costosa della città, lavori sicuri e ben pagati, per vivere in maniera più semplice.

Saveria, ad esempio, ha deciso di trasferirsi qui, da Londra, dodici anni fa.

Secondo quanto ci ha riferito, si è portata dietro le sue due sorelle e il cugino. Altre dieci famiglie inglesi l’avrebbero raggiunta in Francia a distanza di poco tempo.

Sembra proprio che i britannici abbiano letteralmente colonizzato Espéraza e i suoi villaggi limitrofi!

Non si può dar loro torto: il clima mediterraneo, i paesaggi stupendi, il paese che ha da offrire molte cose senza essere caotico e affollato.

Londra è l’esatto opposto.

Nella casa di Saveria c’è sempre un bel via vai di gente simpatica, molto curiosa della nostra presenza. Ci fanno molte domande sull’Italia e sulla nostra cultura.

L’atmosfera è davvero rilassante, easy-going!

Ci piace molto stare qui.

Partecipiamo alle attività della casa per circa quattro ore al giorno, con grande piacere ed entusiasmo.

Abbiamo molto tempo libero e la maggior parte della giornata la trascorriamo all’aperto.

Casa di campagna con facciata chiara, tetto in tegole rosse, persiane in legno e portico
La casa di Saveria, una delle abitazioni che abbiamo conosciuto durante il nostro viaggio senza soldi in Francia.

Bene gente, è davvero bello potervi raccontare queste storie e tenervi aggiornati su questa avventura.

Ora è il momento di tornare alle nostre faccende di viaggio.

Speriamo che questo racconto possa essere d’ispirazione.

A presto per ulteriori aggiornamenti!

Simo e Roby in viaggio.


La galleria fotografica del soggiorno a Espéraza

Le fotografie documentano i giorni trascorsi con Saveria e i suoi amici: la casa, la meditazione, il recupero delle verdure al mercato, i bagni nel fiume e alcuni momenti della vita quotidiana.


Nota editoriale – ottobre 2026

  • La storia di Saveria. Il racconto principale conserva le impressioni di Roberta e Simone nel luglio 2011. Le informazioni sul trasferimento da Londra e sulle altre famiglie britanniche provengono da quanto Saveria riferì ai due viaggiatori.
  • Lo scambio tramite HelpX. Roberta e Simone conobbero Saveria attraverso HelpX, una piattaforma che mette in contatto host e viaggiatori. HelpX descrive attualmente queste esperienze come scambi culturali ed educativi, con condizioni che possono variare da un host all’altro. I partecipanti non devono sostituire personale retribuito.
  • Il soggiorno del 2011 prevedeva, secondo gli autori, circa quattro ore quotidiane di aiuto e ospitalità presso la famiglia. Questo articolo rimane una testimonianza storica e non costituisce una proposta attiva di ospitalità.
  • Il recupero delle verdure. Nell’episodio del mercato, il cibo fu donato direttamente da un commerciante. Si trattò quindi di un recupero consensuale di eccedenze, distinto dal dumpster diving nei contenitori dei rifiuti. La Commissione europea incoraggia la redistribuzione delle eccedenze alimentari ancora sicure per il consumo umano, nel rispetto delle condizioni igieniche e della normativa applicabile.
  • I bagni nel fiume. Il racconto descrive un luogo frequentato dagli autori nel 2011, ma non ne documenta il punto esatto né l’eventuale autorizzazione alla balneazione. Le condizioni di un corso d’acqua possono cambiare rapidamente, soprattutto dopo le piogge. Prima di fare il bagno in ambienti naturali occorre verificare divieti locali, correnti, profondità e qualità dell’acqua. Il portale del Ministero francese della Salute pubblica le informazioni sui siti di balneazione sottoposti a controllo.
  • Espéraza oggi. Il paese si trova nel dipartimento dell’Aude, nella regione Occitanie. Nel 2011 apparteneva al Languedoc-Roussillon, confluito nel 2016 nella nuova regione. Il mercato domenicale di Espéraza è ancora segnalato dall’Office de Tourisme des Pyrénées Audoises. Orari e manifestazioni possono cambiare e vanno ricontrollati prima di una visita.

Continua il viaggio senza soldi

Nei prossimi giorni continueremo a raccontare la vita a Espéraza e ciò che stiamo imparando dagli incontri con le persone che ci ospitano.

Approfondire gli scambi di ospitalità

L’esperienza a casa di Saveria nacque attraverso HelpX, una delle piattaforme che permettono di conoscere persone disponibili ad accogliere viaggiatori in cambio di collaborazione nelle attività quotidiane.

Per comprendere come funzionano questi scambi, quali differenze esistono fra le piattaforme e quali condizioni è opportuno chiarire prima di partire, puoi consultare il nostro approfondimento dedicato a HelpX e Workaway.

Fonti e approfondimenti

Per le informazioni su Espéraza e il mercato: Office de Tourisme des Pyrénées Audoises – Espéraza e Comune di Espéraza.

Per il funzionamento degli scambi: HelpX e HelpX – Terms of Use.

Per la redistribuzione sicura delle eccedenze alimentari: Commissione europea – Food donation. Per la balneazione: Ministero francese della Salute – Eaux de baignade.

Per la storia della riorganizzazione amministrativa francese: INSEE – Languedoc-Roussillon-Midi-Pyrénées.

Controllo redazionale: 17 ottobre 2026. Il corpo principale conserva il racconto e il punto di vista di Roberta e Simone durante il viaggio del 2011. Le note editoriali sono successive. Prima di organizzare scambi di ospitalità, visite ai mercati o attività nei corsi d’acqua, verificare le informazioni aggiornate presso le organizzazioni e le autorità competenti.

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Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

1 Commento

  1. Bellissimo post!
    Mi piacerebbe discuterne quando tornerete.
    Impossibile non condividere questo passaggio: "Quando sei un giovane studente di citta' sai che e' davvero difficile avere del tempo per gustarti una notte stellata, e oltretutto capita spesso che l'inquinamento luminoso rovini la visione del cielo notturno."
    Antonio Fucile

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